DNA PC: i personal computer come li conosciamo stanno per sparire?
Postato 13-03-2008 alle 22.03.49 da Zell
Forse questo è il futuro che ci aspetta per quanto riguarda i pc e, a ben vedere, sembra molto interessante.
DNA PC è un progetto che rivoluzione drasticamente il mondo dei pc domestici. L’idea parte basandosi sul DNA degli esseri viventi, basato su componenti di base uguali ma differente per ogni individuo.
Da qui prende il via il progetto DNA PC, un’architettura modulare, assemblabile secondo le esigenze di ciascun utente… in un modo molto particolare.
Fondamentalmente si tratta di costruire un pc assemblando cubi di vari colori, ognuno con la sua funzione specifica, connessi tra loro tramite connessione senza fili.

Basta mettere i cubi nella disposizione che si vuole ed il pc è pronto, se poi si ha la necessità di aumentare le prestazioni in qualche campo, basta aggiungere un altro cubo. Basta quindi con cacciaviti e schede da montare nel case: si compra un cubo, si mette a casa dove si vuole, fine.
Il cuore del sistema è composto da 4 cubi: un proiettore (non viene usato un monitor), una tastiera srotolabile, un alimentatore ed il modulo base che fa da interconnessione e ospita il cuore del sistema.
Vi serve più memoria? Aggiungete un cubo! Volete più potenza? Aggiungete un altro cubo!
E’ veramente molto facile per chiunque assemblarsi un pc.
Il cubo può essere personalizzato con colori, adesivi o disegni, seguendo la filosofia dei moduli uguali per tutti ma “differenti” per ciascuno. Inoltre tutti sono costruiti con materiali riciclabili e a basso impatto ambientale.
Ogni componente poi, misura solo 6 x 6 x 6 cm, l’ingombro è veramente minimo, senza contare che non devono essere per forza vicini l’un l’altro.
Esaminando nello specifico i moduli di base troviamo:
- Il proiettore di 4 x 3 x 1,5 cm integrato nel cubo insieme a 3 laser RGB e a lenti orientabili capaci di proiettare l’immagine con angolazioni differenti.

- La tastiera ripiegabile ma anche utilizzabile in modalità tavoletta grafica a cubo chiuso.

- L’alimentatore che funziona come un pannello fotovoltaico oppure con le normali connessioni elettriche.

- E infine il cubo principale contenente il processore a bassa potenza, in modo da avere sempre limitate emissioni di calore nonché acustiche, la scheda video, il sistema di raffreddamento, la memoria RAM e quella flash.
Tutto comunque è aggiornabile senza problemi… basta aggiungere più cubi!
Che dire... io non vedo l'ora di poterlo provare... e voi?
Fonte: Techpin
di Federico Piccirilli
DNA PC è un progetto che rivoluzione drasticamente il mondo dei pc domestici. L’idea parte basandosi sul DNA degli esseri viventi, basato su componenti di base uguali ma differente per ogni individuo.
Da qui prende il via il progetto DNA PC, un’architettura modulare, assemblabile secondo le esigenze di ciascun utente… in un modo molto particolare.
Fondamentalmente si tratta di costruire un pc assemblando cubi di vari colori, ognuno con la sua funzione specifica, connessi tra loro tramite connessione senza fili.

Basta mettere i cubi nella disposizione che si vuole ed il pc è pronto, se poi si ha la necessità di aumentare le prestazioni in qualche campo, basta aggiungere un altro cubo. Basta quindi con cacciaviti e schede da montare nel case: si compra un cubo, si mette a casa dove si vuole, fine.
Il cuore del sistema è composto da 4 cubi: un proiettore (non viene usato un monitor), una tastiera srotolabile, un alimentatore ed il modulo base che fa da interconnessione e ospita il cuore del sistema.
Vi serve più memoria? Aggiungete un cubo! Volete più potenza? Aggiungete un altro cubo!
E’ veramente molto facile per chiunque assemblarsi un pc.
Il cubo può essere personalizzato con colori, adesivi o disegni, seguendo la filosofia dei moduli uguali per tutti ma “differenti” per ciascuno. Inoltre tutti sono costruiti con materiali riciclabili e a basso impatto ambientale.
Ogni componente poi, misura solo 6 x 6 x 6 cm, l’ingombro è veramente minimo, senza contare che non devono essere per forza vicini l’un l’altro.
Esaminando nello specifico i moduli di base troviamo:
- Il proiettore di 4 x 3 x 1,5 cm integrato nel cubo insieme a 3 laser RGB e a lenti orientabili capaci di proiettare l’immagine con angolazioni differenti.

- La tastiera ripiegabile ma anche utilizzabile in modalità tavoletta grafica a cubo chiuso.

- L’alimentatore che funziona come un pannello fotovoltaico oppure con le normali connessioni elettriche.

- E infine il cubo principale contenente il processore a bassa potenza, in modo da avere sempre limitate emissioni di calore nonché acustiche, la scheda video, il sistema di raffreddamento, la memoria RAM e quella flash.
Tutto comunque è aggiornabile senza problemi… basta aggiungere più cubi!
Che dire... io non vedo l'ora di poterlo provare... e voi?
Fonte: Techpin
di Federico Piccirilli
Commenti Totali 8
Commenti
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strano ma bello
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Postato 14-03-2008 alle 08.44.01 da K1kko_90
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Buffo... però l'impatto estetico è notevole.
Mi ricorda un pc di un po' di tempo fa composto da delle "penne", ognuna con una funzione differente |
Postato 14-03-2008 alle 20.31.12 da Matteo92
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Scusate la domanda: ma come trasferiscono wireless la potenza dall'alimentatore alle componenti attive come CPU e VGA?
![]() LuX |
Postato 14-03-2008 alle 21.07.10 da LuX
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Induzione elettromagnetica...
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Postato 14-03-2008 alle 22.37.37 da Matteo92
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Da quello che mi pare di capire dalle foto, la connessione d'alimentazione ci deve essere, è quella dati ad essere wireless (forse alcuni cubi possono avere anche una batteria interna).
Probabilmente i cubi principali devono essere a contatto tra loro, gli altri invece possono essere wireless, ma è una mia deduzione, dati ufficiali non ce ne sono al momento. |
Postato 14-03-2008 alle 22.44.11 da Zell
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E' lontano da come farei io un computer casalingo sia come stile che come funzione (considerazione personale), ma è comunque un'idea veramente interessante, sopratutto dal punto di vista commerciale
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Postato 15-03-2008 alle 00.14.38 da spalanca
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Quote:
Induzione elettromagnetica
Spero che tu non ti renda conto di quello che hai scritto... Ti rendi conto che potenze nell'ordine delle decine se non centinaia di watt di cuocerebbero come un pezzo di carne nel microonde? |
Postato 15-03-2008 alle 11.59.53 da La Morte Nera
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Lo so bene cos'è l'induzione elettromagnetica, ci gioco spesso... La "cottura" dipende anche dalla frequenza, comunque a quelle potenze (sarà un pc poco potente ma sempre assorbirà un centinaio di watt come minimo) diventa pericoloso...
In effetti ho detto una czzata ieri ![]() |
Postato 15-03-2008 alle 16.50.41 da Matteo92
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