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Guida alla scelta di un monitor - Prima parte - Le caratteristiche del pannello

Postato 13-01-2008 alle 21.53.43 da Zell
Aggiornato 11-02-2008 alle 21.06.27 da Zell
Allora vediamo di usare un pò questo blog (bell'idea, grazie allo staff!!! )

Dato che mi chiedono sempre come si fa a scegliere un monitor e il significato delle varie caratteristiche, ho deciso di fare come prima cosa una guida a puntate su questo argomento, in modo che possa essere d'aiuto a chi vuole orientarsi nella scelta di questo componente. Per ora non entrerò nei dettagli di proposito, poi magari andrò un pò più sul tecnico cercando di accontentare un pò tutti. Ma discorsi a parte, cominciamo....



Le caratteristiche del pannello

Analizziamo come prima cosa le caratteristiche base di un pannello, così come le troviamo descritte di solito nelle specifiche tecniche di un produttore. Prenderò come esempio un monitor LCD, essendo i CRT ormai relegati ad un'uso di nicchia e quasi del tutto scomparsi dal mercato home.
  • Diagonale: misura la lunghezza in pollici della diagonale della superficie del pannello. Indicherà quindi la "grandezza" del monitor, come per un qualsiasi altro tipo di display.

  • Area attiva di visione: misura in cm (Lunghezza x altezza) l'area effettivamente visionabile sullo schermo, in quanto non su tutti i monitor avremo una copertura totale della superficie, ci saranno delle piccole bande nere laterali nelle quali non sarà visualizzata.

  • Pixel: non è una specifica tecnica di un monitor, ma una caratteristica di tutti i tipi di monitor. E' bene introdurla per capire poi il resto dell'argomento. Il pixel è la più piccola parte dell'immagine visualizzata sul monitor, perciò a maggior risoluzione avremo un maggior numero di pixel rappresentati. Ogni pixel è composto però da tre sub-pixel, uno rosso, uno verde ed uno blu; con la miscelazione dell'intensità di questa triade otterremo il colore effettivo del pixel visualizzato.

  • Risoluzione nativa: si esprime in pixel orizzontali x pixel verticali. questo discorso vale solo per gli LCD, in quanto ogni pannello è studiato per una determinata risoluzione, ed al variare di essa si avrà un leggero decadimento prestazionale. Quindi è bene avere in mente, al momento dell'acquisto, quale sarà la risoluzione necessaria alle nostre esigenze.

  • Risoluzioni supportate: si esprime in pixel orizzontali x pixel verticali. Verranno indicate tutte le risoluzioni che il monitor è in grado di visualizzare.

  • Dot Pitch: espresso in millimetri. Indica la dimensione della triade dei sub-pixel compresa la loro distanza diagonale con la triade successiva. Minore sarà la grandezza del dot pitch, maggior nitidità avrà l'immagine a video.

  • Colori rappresentabili: al giorno d'oggi praticamente tutti i monitor supportano 16,7 o 16,2 milioni di colori.

  • Luminosità: indicata in candele al metro quadrato, specifica l'intensità di luce riprodotta. Qui non è detto che a maggior valore corrisponda maggior qualità. Dipende molto dall'ambiente in cui si userà il monitor e dall'uso che ne vorremo fare. Una luminosità troppo alta porterà, oltre ad un maggior affaticamento visivo, anche ad una resa cromatica minore. Diciamo che un buon monitor in linea generale dovrebbe avere valori compresi tra le 250 e le 350 cd/mq.

  • Contrasto: si indica per i monitor LCD in quanto è un rapporto fisso (es: 500:1, 1000:1, ecc..); nei monitor CRT è invece regolabile. E' il rapporto tra la luminanza del bianco e quella del nero. A maggior contrasto corrisponderà una maggior capacità del monitor di rappresentare variazioni di luminosità e intensità del colore.

  • Angolo di visione: anche qui si indica per gli LCD e determina l'angolazione in gradi oltre la quale si possono presentare aberrazioni cromatiche. In pratica più ci si sposta da davanti allo schermo più avremo problemi legati alla qualità e alla luminosità dell'immagine. Maggiore sarà l'angolo di visione, più ampi saranno gli spostamenti permessi all'utilizzatore rispetto al centro dello schermo.

  • Tempo di risposta: indicato in millisecondi (ms), permette di conoscere il tempo che un pixel impiega per passare da nero a bianco e viceversa (Black to Black). In teoria, quanto più basso è questo tempo, tanto minore sarà la possibilità di avere un effetto "scia" sulle immagini in movimento. Bisogna precisare però che difficilmente useremo il monitor in bianco e nero, quindi non è un tempo affidabile al 100%, in quanto a noi interesserebbe un tempo CtC (Color to Color) che invece non è mai indicato. Alcuni produttori utilizzano una notazione GtG (Grey to Grey) o GtC (Grey to Color) che fornisce un risultato più facilmente riscontrabile nell'utilizzo di tutti i giorni (ma con un tempo di risposta indicato ovviamente differente rispetto ad uno BtB). Per concludere diciamo che più sarà basso il tempo di risposta in generale, migliori prestazioni avremo in termini di velocità dell'immagine.

  • Tipi di ingresso: sarà specificato il numero ed il tipo di porte presenti sul monitor. Per gli LCD, diciamo che un buon monitor al giorno d'oggi dovrebbe avere per lo meno un'entrata digitale (DVI o HDMI) ed una analogica (dSub).


Ok, spero di essere stato utile a qualcuno, alla prossima con "I tipi di pannello".

di Federico Piccirilli
Postato inGuide
Commenti 2 Inserzione Email Blog
Commenti Totali 2

Commenti

Vecchio
L'avatar di  Reziel
ottimo lavoro
permalink
Postato 14-01-2008 alle 11.09.16 da Reziel Reziel Non in Linea
Vecchio
L'avatar di  Luigi
bel lavoro Zell!
permalink
Postato 14-01-2008 alle 14.31.15 da Luigi Luigi Non in Linea
 

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