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Ghosting o effetto scia negli LCD. Da cosa dipende?

Postato 05-02-2008 alle 11.38.50 da Zell
Aggiornato 11-02-2008 alle 21.13.26 da Zell
Abbiamo già visto che l'effetto scia o "ghosting" è da imputare principalmente alla velocità di aggiornamento del pannello, tipica di ogni modello. Questa velocità è calcolata in ms e indicata dal tempo di risposta. E' correlata inoltre al tipo di tecnologia utilizzata, partendo dai TN che garantiscono tempi molto bassi, fino ai PVA/IPS che invece sono più lenti.

Generalizzando possiamo dire che le scie sono causate dai cristalli liquidi del display che necessitano di tempo per passare da uno stato ad un altro.
Questo viene accentuato nelle immagini in movimento, dato che sugli LCD i pixel mantengono la loro luminosità per tutto il tempo nel quale sono accesi, a differenza invece dei CRT nei quali si usavano dei brevi flash.
Questa caratteristica, chiamata "sampling & hold", fa si che l'occhio umano, seguendo l'immagine in movimento, noti un certo effetto di motion blur: l'oggetto appare avere una scia sfocata che segue l'andamento dell'oggetto.

Il problema è che esistono molti fattori esterni che possono influenzare l'effetto ghosting del monitor in maniera più o meno evidente. Vediamo i più importanti.

Innanzitutto le scie possono essere individuate difficilmente quando l'applicazione "scatta", ossia il computer non riesce a calcolare velocemente i frame necessari a renderla fluida, restituendo un basso frame rate. Essendo il movimento difficile da seguire a scatti, il problema delle scie viene aggirato. Questo ovviamente non è un metodo per risolverlo, anzi non è proprio auspicabile in alcuna situazione!

In secondo luogo il ghosting sarà tanto minore quanto più alto sarà il contrasto. Questo problema è correlato al fatto che alcuni notano effetti di ghosting in caso di cavo di connessione danneggiato. Precisiamo subito che il cavo, sia esso analogico o digitale, non ha alcuna influenza diretta sulle scie del monitor, a differenza di quanto si crede. Il problema comincia in caso di cavo danneggiato: si possono creare interferenze che fanno "sballare" i valori di luminosità (che è correlata al contrasto) e, restituendo al monitor direttive sbagliate, causano un aumento dei fenomeni di scia imputabili al contrasto troppo basso.

Il ghosting è poi direttamente proporzionale alla nitidezza dell'immagine, essendo gli oggetti meglio "separati" dagli altri, è più facile notarlo, specie come motion blur. Paradossalmente sarà quindi meno visibile a risoluzioni non native, essendo queste già fuori fuoco per effetto dell'interpolazione.

Sempre in linea con questi ultimi due, il fenomeno sarà più visibile in caso di ambienti poco luminosi. Questo perchè la bassa luminosità restituirà una percezione di maggior nitidezza e colori più brillanti.

L'Overdrive può essere d'aiuto nel combattere questo fastidioso effetto come abbiamo già visto in precedenza: http://www.pctuner.net/forum/blogs/z...overdrive.html.

Condizioni quali la temperatura esterna e interna del monitor possono essere di grande impatto sul problema del ghosting. Minore sarà la temperatura e più sarà visibile. Questo perchè, una volta scaldato, anche solo dall'aumento della temperatura interna dovuto al funzionamento continuato, i cristalli reagiranno meglio e più velocemente. Quindi più sarà caldo (nei limiti dell'accettabile, non deve essere un forno!) maggiori saranno le possibilità di creazione di scie.

In ultima istanza, è consigliabile, non solo per il problema delle scie, tenere una distanza adeguata dal pannello, direttamente proporzionale alla sua grandezza. Questo vale un po' per tutti i difetti di visualizzazione: più si è vicini e più si notano.

Fermo restando che il ghosting è una caratteristica intrinseca del pannello, correlata direttamente al tipo di tecnologia costruttiva (TN, MVA, PVA, IPS), quindi non è eliminabile se presente, esistono dei piccoli rimedi per arginarlo almeno in parte.
Riassumendo, è bene tenere un contrasto elevato, controllare che il cavo non sia danneggiato, aspettare che il monitor si sia scaldato, utilizzare il monitor in ambienti illuminati e sedersi ad una distanza adeguata.

Ricordo infine che il fenomeno del ghosting è in gran parte legato alla percezione dell'utente. Persone diverse possono avere differenti rilevazioni delle scie. Soggetti poco sensibili non saranno colpiti dal problema anche con tempi di risposta molto alti, viceversa alcuni possono trovare estremamente fastidiosi anche i tempi tipici di un TN. Il consiglio quindi è sempre lo stesso: provate il monitor prima di comprarlo, in quanto questo problema è molto soggettivo, il parere di uno può essere differente da quello di un altro; quello che potrebbe andar bene per altri potrebbe non essere adeguato per voi.

di Federico Piccirilli
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