MLD: monitor LCD multistrato, ce la farà?
La tecnologia di PureDepth chiamata MLD (Multi-Layer Display) sembrava destinata a rimanere solo un prototipo messo a punto in partnership con Samsung, avendo realizzato un esemplare da 46” l’anno scorso e poi caduta nel dimenticatoio.
Improvvisamente pochi giorni fa l’annuncio di PureDepth che i MLD potrebbero essere a breve pronti per il mercato. Ma cos’è un MLD?

Si tratta di sovrapporre due o più schermi LCD l’uno sull’altro intervallati da una lastra trasparente, questo layout “a lasagna” permette di ottenere un effetto tridimensionale dell’immagine, dato che è possibile visualizzare contenuti diversi sui vari schermi per dare l’illusione della profondità.
Fin qui sembrerebbe una buona idea ma ci sono dei lati negativi. Innanzitutto lo spessore non proprio contenuto di questi modelli che, seppur utilizzando un’unica sorgente per la retroilluminazione, non riescono ovviamente a mantenere la dimensione in profondità di un comune LCD; in una realtà di mercato dove si cerca di ottenere il minimo ingombro possibile e dove gli OLED sono alle porte, una soluzione del genere che va in senso diametralmente opposto, difficilmente incontrerà il favore del pubblico.
Da considerare poi il fatto che tutti i problemi classici degli LCD si potrebbero presentare esponenzialmente sugli MLD, essendo nient’altro che più schermi LCD sovrapposti. Un pixel difettoso su uno strato si vedrebbe su tutti gli altri, un alone dovuto alle lampade si rifletterebbe sull’intero display e con manifestazioni differenti a seconda della posizione dello strato.

Sebbene i primi modelli avranno uno spessore enorme rispetto a quello a cui siamo abituati al momento con gli attuali LCD, PureDepth è convinta di poter migliorare di molto questo inconveniente col passare del tempo, ma il mercato bisognerà vedere se lo concederà questo tempo in più, dato che evidentemente modelli come questo in foto qui sopra difficilmente riusciranno ad avere un volume di vendita decente al di fuori di una ristretta cerchia di appassionati.

Comunque sia, anche questa volta la realizzazione sarà in comune con Samsung e produttori come Sanyo sono già pronti per lanciare la loro linea di display MLD su dispositivi mobili.

Nella corsa verso la terza dimensione nella visualizzazione delle immagini, questo avrebbe potuto essere un buon candidato ma sarà difficile che riesca ad imporsi come standard sugli altri progetti tutt’ora in via di lancio sul mercato. Forse se ne venisse realizzata una versione OLED la situazione potrebbe ribaltarsi dato che gli spessori calerebbero drasticamente, ma insorgerebbe il problema del costo mostruoso per l’utente finale.
Insomma MLD, almeno nella sua realizzazione attuale non convince. Aspettando nuove evoluzioni di questa tecnologia, per ora non lo consideriamo un cavallo vincente, perlomeno considerando la diffusione al grande pubblico.
Fonte: Engadget
di Federico Piccirilli
Improvvisamente pochi giorni fa l’annuncio di PureDepth che i MLD potrebbero essere a breve pronti per il mercato. Ma cos’è un MLD?

Si tratta di sovrapporre due o più schermi LCD l’uno sull’altro intervallati da una lastra trasparente, questo layout “a lasagna” permette di ottenere un effetto tridimensionale dell’immagine, dato che è possibile visualizzare contenuti diversi sui vari schermi per dare l’illusione della profondità.
Fin qui sembrerebbe una buona idea ma ci sono dei lati negativi. Innanzitutto lo spessore non proprio contenuto di questi modelli che, seppur utilizzando un’unica sorgente per la retroilluminazione, non riescono ovviamente a mantenere la dimensione in profondità di un comune LCD; in una realtà di mercato dove si cerca di ottenere il minimo ingombro possibile e dove gli OLED sono alle porte, una soluzione del genere che va in senso diametralmente opposto, difficilmente incontrerà il favore del pubblico.
Da considerare poi il fatto che tutti i problemi classici degli LCD si potrebbero presentare esponenzialmente sugli MLD, essendo nient’altro che più schermi LCD sovrapposti. Un pixel difettoso su uno strato si vedrebbe su tutti gli altri, un alone dovuto alle lampade si rifletterebbe sull’intero display e con manifestazioni differenti a seconda della posizione dello strato.

Sebbene i primi modelli avranno uno spessore enorme rispetto a quello a cui siamo abituati al momento con gli attuali LCD, PureDepth è convinta di poter migliorare di molto questo inconveniente col passare del tempo, ma il mercato bisognerà vedere se lo concederà questo tempo in più, dato che evidentemente modelli come questo in foto qui sopra difficilmente riusciranno ad avere un volume di vendita decente al di fuori di una ristretta cerchia di appassionati.

Comunque sia, anche questa volta la realizzazione sarà in comune con Samsung e produttori come Sanyo sono già pronti per lanciare la loro linea di display MLD su dispositivi mobili.

Nella corsa verso la terza dimensione nella visualizzazione delle immagini, questo avrebbe potuto essere un buon candidato ma sarà difficile che riesca ad imporsi come standard sugli altri progetti tutt’ora in via di lancio sul mercato. Forse se ne venisse realizzata una versione OLED la situazione potrebbe ribaltarsi dato che gli spessori calerebbero drasticamente, ma insorgerebbe il problema del costo mostruoso per l’utente finale.
Insomma MLD, almeno nella sua realizzazione attuale non convince. Aspettando nuove evoluzioni di questa tecnologia, per ora non lo consideriamo un cavallo vincente, perlomeno considerando la diffusione al grande pubblico.
Fonte: Engadget
di Federico Piccirilli
Commenti Totali 1
Commenti
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Hum bisognerebbe vedere i costi e se le prestazioni 3D sono realistiche o meno.
Se ben sviluppata la trovo un ottima idea, alla faccia degli altri monitor 3D che necessitano di occhialini o driver mal funzionanti... |
Postato 29-04-2008 alle 13.26.18 da Pidol
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