Le console? Saranno morte entro dieci anni
"Le console saranno morte nei prossimi cinque, massimo dieci anni".
Parola di Sandy Duncan, ex Vice Presidente XboX Europa, per quindici anni in Microsoft.
Sandy Duncan comunque non è l'unico a pensarla così: già a ottobre del 2007, Gerhard Florin, Executive Vice President and General Manager International Publishing di Electronic Arts aveva grossomodo espresso la stessa idea, con solo una lieve differenza nella valutazione temporale: quindici anni.
L'argomento è sostanzialmente il seguente: gli sviluppatori vogliono una sola piattaforma standard aperta e on line. Questo faciliterebbe di molto il lavoro di sviluppo rispetto all'attualità, eliminando di fatto i problemi, spesso enormi, di porting cross platform tra PC, Xbox 360, PS3 o Wii, a causa dell'incompatibilità tra architetture profondamente diverse. Si tratta appunto solo di attendere che i tempi e le tecnologie internet siano mature.
La considerazione di Florin è basata sul fatto che, entro i prossimi quindici anni, gli attuali set top box saranno abbastanza potenti per effettuare streaming di videogiochi on line, rendendo di fatto inutile per l'utente finale l'acquisto di una console dedicata al gioco. Del resto secondo Florin, all'utente finale non interessa su che piattaforma stia giocando e attualmente il successo dell'una o dell'altra dipende più che altro dal parco titoli disponibile.
Con un approccio del genere i titoli sarebbero finalmente universali, in quanto sviluppati in maniera indipendente e quindi accessibili a tutti, senza necessità di dover scegliere tra questa o quell'altra console.
La posizione di Duncan, attualmente dipendente di YoYo Games, un'azienda di giochi web appunto, è leggermente differente, ma comunque convergente. Duncan non pensa ai set top box in particolare, ma sostene semplicemente che nei prossimi cinque-dieci anni i giochi saranno "virtualizzati", trasformandosi in servizi web erogati dai provider.
L'idea di fondo quindi è la stessa: convergenza di sviluppo, spostamento su internet e conseguente inutilità di piattaforme dedicate.
La prospettiva sembra indubbiamente interessante e i vantaggi assolutamente maggiori degli svantaggi: se infatti la tecnologia da qui a cinque, dieci o quindici anni ci sarà veramente, pensiamo che i timori, palesati da alcuni commentatori, secondo cui gli utenti vorranno sempre scelta e qualità e che entrambe si conciliano male con il web e le connessioni, siano del tutto infondati.
In effetti anzi tale migrazione dei giochi sul web non farebbe che rispecchiare un trend già all'opera negli ultimi anni in tanti altri settori, come ad esempio la disponibilità on line di suite di strumenti da ufficio, o i vari servizi on line messi a disposizione un po da tutti, per finire con la futura (ma non troppo remota) disponibilità di interi Sistemi Operativi on line, per non parlare degli sviluppi legati a telefonia e televisione, per cui ci sembra del tutto naturale che, in futuro, i servizi saranno sempre più virtualizzati e la potenza di calcolo si sposti progressivamente sui server, trasformando gli attuali PC in terminali di fruizione dei vari servizi.
Fonti: Engadget 1 e Engadget 2
di Alessandro Crea
Parola di Sandy Duncan, ex Vice Presidente XboX Europa, per quindici anni in Microsoft.
Sandy Duncan comunque non è l'unico a pensarla così: già a ottobre del 2007, Gerhard Florin, Executive Vice President and General Manager International Publishing di Electronic Arts aveva grossomodo espresso la stessa idea, con solo una lieve differenza nella valutazione temporale: quindici anni.
L'argomento è sostanzialmente il seguente: gli sviluppatori vogliono una sola piattaforma standard aperta e on line. Questo faciliterebbe di molto il lavoro di sviluppo rispetto all'attualità, eliminando di fatto i problemi, spesso enormi, di porting cross platform tra PC, Xbox 360, PS3 o Wii, a causa dell'incompatibilità tra architetture profondamente diverse. Si tratta appunto solo di attendere che i tempi e le tecnologie internet siano mature.
La considerazione di Florin è basata sul fatto che, entro i prossimi quindici anni, gli attuali set top box saranno abbastanza potenti per effettuare streaming di videogiochi on line, rendendo di fatto inutile per l'utente finale l'acquisto di una console dedicata al gioco. Del resto secondo Florin, all'utente finale non interessa su che piattaforma stia giocando e attualmente il successo dell'una o dell'altra dipende più che altro dal parco titoli disponibile.
Con un approccio del genere i titoli sarebbero finalmente universali, in quanto sviluppati in maniera indipendente e quindi accessibili a tutti, senza necessità di dover scegliere tra questa o quell'altra console.
La posizione di Duncan, attualmente dipendente di YoYo Games, un'azienda di giochi web appunto, è leggermente differente, ma comunque convergente. Duncan non pensa ai set top box in particolare, ma sostene semplicemente che nei prossimi cinque-dieci anni i giochi saranno "virtualizzati", trasformandosi in servizi web erogati dai provider.
L'idea di fondo quindi è la stessa: convergenza di sviluppo, spostamento su internet e conseguente inutilità di piattaforme dedicate.
La prospettiva sembra indubbiamente interessante e i vantaggi assolutamente maggiori degli svantaggi: se infatti la tecnologia da qui a cinque, dieci o quindici anni ci sarà veramente, pensiamo che i timori, palesati da alcuni commentatori, secondo cui gli utenti vorranno sempre scelta e qualità e che entrambe si conciliano male con il web e le connessioni, siano del tutto infondati.
In effetti anzi tale migrazione dei giochi sul web non farebbe che rispecchiare un trend già all'opera negli ultimi anni in tanti altri settori, come ad esempio la disponibilità on line di suite di strumenti da ufficio, o i vari servizi on line messi a disposizione un po da tutti, per finire con la futura (ma non troppo remota) disponibilità di interi Sistemi Operativi on line, per non parlare degli sviluppi legati a telefonia e televisione, per cui ci sembra del tutto naturale che, in futuro, i servizi saranno sempre più virtualizzati e la potenza di calcolo si sposti progressivamente sui server, trasformando gli attuali PC in terminali di fruizione dei vari servizi.
Fonti: Engadget 1 e Engadget 2
di Alessandro Crea
Commenti Totali 14
Commenti
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molto plausibile come scenario
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Postato 31-03-2008 alle 16.31.33 da Reziel
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E' da anni che si parla di pc "virtuali"... ricordo un articolo di almeno 7-8 anni fa su PcProfessionale dove si presentava il prototipo di un pc grande quanto un box esterno, sprovvisto di un hard-disk vero e proprio, con un S.O. minimale. Secondo gli sviluppatori del progetto avrebbe dovuto far girare software downloadati in tempo reale dalla rete.
E' passata quasi una decade e il software più potente che gira completamente on-line è qualche giochino in flash. Secondo me Playstation, Xbox, hard-disk, dispositivi ottici e compagnia bella avranno ancora parecchia vita davanti... ![]() LuX |
Postato 31-03-2008 alle 16.59.33 da LuX
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8 anni fa i tempi non erano maturi, ora si parla di OS on line e servizi web based un po dappertutto (è di oggi la beta pubblica di photoshop Express, per gestire le foto completamente on line)... quindi gli scenari mi sembrano abbastanza diversi... poi tizi come questi che lavorano nel settore ad altissimo livello sapranno di cosa stanno parlando
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Postato 31-03-2008 alle 17.01.39 da SonicGuru
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veramente la prima idea di "spostare tutto su web" è nata prima ancora del web stesso
... circa cinquant'anni fa, un certo John McCarty oltre a "inventare" il concetto di Intelligenza Artificiale aveva prospettato qualcosa di concettualmente simile anche se per l'epoca assolutamente irrealizzabile ![]() |
Postato 31-03-2008 alle 17.16.28 da Reziel
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Il problema è che secondo me è ANCORA irrealizzabile! Dire "5, massimo 10 anni" è pura sboroneria! 15 IMHO già potrebbe essere una stima più realistica... sempre che il mercato si muova in quella direzione.
LuX |
Postato 31-03-2008 alle 19.42.28 da LuX
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Ma il mercato "sono" loro in un certo senso... poi secondo me ci sono varie considerazioni: come detto più volte, tutto si sta spostando sul web, quindi è normale che anche i giochi prima o poi lo facciano, poi loro, in quanto analisti, credo guardino un po la situazione globale, ti ricordo che in Italia stiamo particolarmente indietro (ricordo che in Svezia c'erano linee da 25Mb quando qui eravamo a 2Mb...), ma questo non significa che tutto il mondo stia andando alla stessa velocità, quindi magari la valutazione temporale è riferita solo ai Paesi tecnologicamente più avanzati...
Quindi, alla fine, al di là della valutazione temporale, resta validissima l'idea di fondo, che non fa che confermare il fatto che tra tot anni, i nostri saranno solo dei terminali per usufruire di una marea di servizi web oriented (telefonia, TV, applicazioni varie, OS e storage, condivisione file etc.). |
Postato 31-03-2008 alle 20.06.05 da SonicGuru
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se non sbaglio, le consolle dovevano morire già qualche anno fa...
no, a parer mio le consolle resteranno ancora in vita per due motivi principali: 1) non devi perdere una marea di tempo per installare un gioco. 2) hw dedicato e che continuerà ad andare bene finchè usciranno giochi per quella consolle (ora devi cambiare scheda video più o meno una volta al mese, se vuoi giocare agli ultimi giochi). |
Postato 31-03-2008 alle 22.10.17 da marcopete87
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Perdonami, ma non c'entra molto, le tue obiezioni sono fuori fuoco, in quanto ti stai riferendo al rapporto console/PC, che, nello scenario esposto sopra, non ha senso, in quanto i giochi saranno servizi ON LINE, quindi nessuna installazione da nessuna parte... per lo stesso motivo anche l'obiezione 2 non ha molto senso...
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Postato 31-03-2008 alle 22.15.26 da SonicGuru
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Tutto può succedere, non nego che un giorno la realtà potrebbe essere quella. Ciò che mi da fastidio sono i toni che usano queste persone: ribadisco che dire che "fra 5, massimo 10 anni" le console come le conosciamo non ci saranno più è fantasia e basta! Che senso ha? La PS3 è nata solo l'anno scorso e se durerà anche la metà di quanto sono durate le sue antenate ce la ritroveremo ancora tra i piedi quando secondo l'esimio Sig. Duncan dovremo già giocare con le nostre meravigliose piattaforme on-line collegate a chissà quale network in grado di fornirci i 150-200 Mbit/s necessari per tutto ciò...
Sti signori dovrebbero imparare che nel mondo della tecnologia le previsioni avventate sono sempre state smentite. Basta guardarsi indietro e pensare un attimo al fatto che da 10 anni a sta parte quante "rivoluzioni" ci sono state nell'IT? Al di la di quanto sensazionalistiche possano essere le dichiariazioni del Tizio e del Caio di turno i pc continueranno ad avere un monitor, un mouse e una tastiera per ancora parecchi anni, le console continueranno ad avere il loro supporto di memorizzazione e il loro pad, le stampanti continueranno a stampare su bella carta, le casse avrannno i loro trasduttori elettromeccanici, ecc ecc ecc... Uno può fantasticare quanto vuole, per carità ma abboccare a dichiarazioni di questo genere che hanno il solo scopo di fare pubblicità secondo me è un tantino ingenuo! LuX |
Postato 01-04-2008 alle 12.52.07 da LuX
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E vorrei aggiungere che questo è un discorso in generale rivolto anche a chi dieci anni fa diceva che nel nuovo millennio avremmo raggiunto l'emissioni zero, che le auto sarebbero andate ad acqua, che l'uomo sarebbe sbarcato su Marte entro un paio di generazioni, che nel 2001 ci sarebbe stata l'Odissea nello spazio (
), che la fusione controllata è una realtà ma le lobby del petrolio...... bla bla bla...... Non centra nulla con le console? Forse, ma era per chiarire il concetto! ![]() LuX |
Postato 01-04-2008 alle 13.04.58 da LuX
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tra 15 anni 'teoricamente' ci saranno le nanotecnologie, e se ci saranno, chissenefrega dei giochi online, ci saranno cose MOLTO piu fighe in campo entertainment. eheh
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Postato 03-04-2008 alle 12.19.27 da ragefactory®
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una volta tanto penso che LuX abbia abbastanza ragione
![]() network da cui giocare in tempo reale?? con Alice? ![]() MWHHAHAHAHAH e se nn hai la banda?e se lagga a bomba?BELLO SISI! ma x favore ![]() le consolle hanno una luuuuuunga vita davanti ![]() |
Postato 04-04-2008 alle 00.54.03 da ODIO
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sono d'accordo con te Lux
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Postato 04-04-2008 alle 11.19.50 da Antonio87
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La frase che mi piace di più è "all'utente finale non interessa su che piattaforma stia giocando"..eeeh? Forse il tipo non ha presente che campanilismi feroci ci siano per una o l'altra piattaforma..non so se c'ha dato davvero sto tipo.
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Postato 04-04-2008 alle 14.58.47 da PCDragon
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