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		<title>PcTuner Forum - Blogs</title>
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		<description>PcTuner.net -  News tecnologiche su hardware, software, gadget elettronici, overclock, liquid cooling, watercooling, raffreddamento a liquido, ICT Business, elettronica di consumo, videogiochi</description>
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			<title>PcTuner Forum - Blogs</title>
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			<title>raffreddamento cpu</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/daniele88d/220-raffreddamento-cpu.html</link>
			<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 22:55:39 GMT</pubDate>
			<description>salve a tutti cerco qui un aiuto... avevo una scheda madre asrock g31ms con 4 gb di ram una cpu intel quad q8300 2,5 ghz e una scheda video nvidia geforce gt 430 ddr3, da quando ho cambiato la sola scheda madre con un asus p5n-sli e ho aggiunto altri 4 gb di ram la temperatura della cpu arriva a...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>salve a tutti cerco qui un aiuto... avevo una scheda madre asrock g31ms con 4 gb di ram una cpu intel quad q8300 2,5 ghz e una scheda video nvidia geforce gt 430 ddr3, da quando ho cambiato la sola scheda madre con un asus p5n-sli e ho aggiunto altri 4 gb di ram la temperatura della cpu arriva a superare i 70° anche fino 76 (test al massimo della cpu con burnintest). ho provato più volte a sostituire la pasta termoconduttiva con diverse dosi, (pasta high performance cooler master) ma niente di guadagnato, possibile che devo cambiare il dissipatore originale con uno migliore??? perchè con la vecchia scheda madre non superava i 55° al massimo delle prestazioni...<br />
nota il processore è originale non overclockkato, ho provato a misurare la temperatura con tante utility ed è sempre quella...:ave:</div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>daniele88d</dc:creator>
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		</item>
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			<title>come attivare  sli</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/dannycrazy/219-come-attivare-sli.html</link>
			<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:34:10 GMT</pubDate>
			<description>Salve a tutti, possiedo una scheda madre asusp5-nsli con 2 schede video: nvidia geforce gt 430 e nvidia geforce gt 520 che attualmente la uso per la physix.. potrei far funzionare le 2 schede in modalità sli?? e come?? grazie anticipatamente...:ave:</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Salve a tutti, possiedo una scheda madre asusp5-nsli con 2 schede video: nvidia geforce gt 430 e nvidia geforce gt 520 che attualmente la uso per la physix.. potrei far funzionare le 2 schede in modalità sli?? e come?? grazie anticipatamente...:ave:</div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>dannycrazy</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[mi aiutate il mio pc si spegne all'improvviso.]]></title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/missnattt/218-mi-aiutate-il-mio-pc-si-spegne-allimprovviso.html</link>
			<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 21:23:35 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Salve, ho un pc acer aspire 5610z da 5anni e mezzo. non funziona più senza il cavo dell'alimentazione poichè la batteria non regge. il cavo originale si è rotto e ne ho comprato uno compatibile, ho speso 30€ per farmi rifilare un alimetatore con una serie di jack che vanno male. mi sto arraggiando...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Salve, ho un pc acer aspire 5610z da 5anni e mezzo. non funziona più senza il cavo dell'alimentazione poichè la batteria non regge. il cavo originale si è rotto e ne ho comprato uno compatibile, ho speso 30€ per farmi rifilare un alimetatore con una serie di jack che vanno male. mi sto arraggiando con il jack che entra ma che non va ad incastro quindi devo stare attenta perchè se lo sposto bruscamente si potrebbe sfilare il cavo. <br />
 a parte questi incidenti di percorso, a marzo ha cominciato a spegnersi all'improvviso. all'inizio abbiamo pensato che fosse la protezione automatica del pc poichè si surriscaldava molto e la ventola non partiva. il mio fid l'ha aperto e ci ha spruzzato dell'aria compressa e l'abbiamo pulito dalla polvere. è andato bene per un po', poi ha ricomiciato a dare lo stesso problema. allora abbiamo comprato un coso da metterci sotto, una tavoletta con la ventola della microsoft per aiutarlo a raffreddare. ma continuava a farlo. così l'abbiamo riaperto e ci abbiamo messo la pasta. è andato benissimo. non si è più nè surriscaldato nè scaldato nè niente. solo che ha ricominciato a spegnersi. ma non diventa caldo, quindi immagino che non sia più la protezione automatica. poichè vorrei comprare un cavo nuovo originale che vada bene e anche una batteria nuova così quando ci sono i cali di corrente mantiene. ma prima di comprare vorrei essere sicura che serva a qualcosa.<br />
 dopo la storia del mio pc, vi chiederei di aiutarmi a capire cosa possa essere e se c'è possibilità che si riprenda... grazie mille</div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>missnattt</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>aiuto per il progetto da fare per la maturita</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/mandip/217-aiuto-per-il-progetto-da-fare-per-la-maturita.html</link>
			<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 14:45:08 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[ciao ha tutti.scusate volevo chiedere se qualcuno mi puo iutare a fare il progetto.il progetto consiste nel accendere un motorino attraverso l' impronta digitale e se l' impronata è sbagliata inizia ad suonare l' allarme]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>ciao ha tutti.scusate volevo chiedere se qualcuno mi puo iutare a fare il progetto.il progetto consiste nel accendere un motorino attraverso l' impronta digitale e se l' impronata è sbagliata inizia ad suonare l' allarme</div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>mandip</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Parere su questo colubro.</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/donatella/213-parere-su-questo-colubro.html</link>
			<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 09:13:21 GMT</pubDate>
			<description>è una foto di Antonio che il primo Agosto 2009 ha fotografato sul sentiero per il Monte Carevolo, dopo Pian Del Lupo, Appennino Piacentino, nella Zona Selva di Ferriere.
Cosa ne pensate? è un *Colubro liscio *(Coronella Austriaca).</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>è una foto di Antonio che il primo Agosto 2009 ha fotografato sul <i>sentiero per il Monte Carevolo, dopo Pian Del Lupo, Appennino Piacentino, nella Zona Selva di Ferriere</i>.<br />
Cosa ne pensate? è un <b>Colubro liscio </b>(Coronella Austriaca).</div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Donatella</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Avvisatore</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/alex855/212-avvisatore.html</link>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 07:42:11 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[salve!
Avrei bisogno di un aiuto! Mi servirebbe un dispositivo che messo all'ingresso di una strada, al passaggio di un'automobile mi faccia partire uno squillo sul mi cel. Cosa potrei utilizzare?
Grazie!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>salve!<br />
Avrei bisogno di un aiuto! Mi servirebbe un dispositivo che messo all'ingresso di una strada, al passaggio di un'automobile mi faccia partire uno squillo sul mi cel. Cosa potrei utilizzare?<br />
Grazie!</div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Alex855</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Alice Gate 2 Plus Wi-fi & Alice W-gate !?, come poterli collegare insieme per ...?]]></title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/leodav/210-alice-gate-2-plus-wi-fi-alice-w-gate-come-poterli-collegare-insieme-per.html</link>
			<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 13:09:55 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Carissimi, è la prima volta che mi accingo a scrivere in un forum e spero di essere chiaro per tutti.
Ho richiesto, il mese scorso, l'aggiornamento del mio abbonamento Alice tutto incluso 30 con Alice Home TV. Tutto è andato OK! col tecnico che ha regolarmente installato nuovo modem Alice Gate 2...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Carissimi, è la prima volta che mi accingo a scrivere in un forum e spero di essere chiaro per tutti.<br />
Ho richiesto, il mese scorso, l'aggiornamento del mio abbonamento Alice tutto incluso 30 con Alice Home TV. Tutto è andato OK! col tecnico che ha regolarmente installato nuovo modem Alice Gate 2 Plus Wi-Fi (Bianco) + Decoder, lasciandomi il vecchio modem Alice W-Gate (nero).<br />
Avendo problemi di segnale tra l'interno della mia casa e la &quot;dependance&quot; sul terrazzo di fianco (dove sono posizionati tutti gli apparati (Internet,TV, PC, Stereo etc. etc.), pensavo di collegare via cavo Ethernet il &quot;nero&quot; (come access point ) al &quot;bianco&quot; (Router) e riportare il segnale forte anche all'interno dove ho altri 2 PC in collegamento wireless con il primo. <br />
 :confused:Ecco la domanda : è possibile settare il tutto così come ho pensato?<br />
Cioè e possibile usare il &quot;nero&quot; (Alice W-Gate) come access point ?<br />
Oppure devo comprare un access point e collegarlo al &quot;bianco&quot; Alice Gate 2 Plus Wi-Fi .<br />
 :ave:Se è possibile c'è qualcuno che può spiegarmi passo passo come fare ?<br />
<br />
Spero rispondiate numerosi !<br />
<br />
Saluti e Grazie !</div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>leodav</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Charybdis: metti un mostro mitologico in giardino!</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/zell/207-charybdis-metti-un-mostro-mitologico-giardino.html</link>
			<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 11:10:43 GMT</pubDate>
			<description>Charybdis prende il nome dal famoso mito dei due mostri che infestavano, secondo Omero, il braccio di mare che collega l’odierna Calabria alla Sicilia. In particolare, Cariddi era una donna che rubò ad Eracle i buoi di Gerione e, per punizione, venne fulminata da Zeus e scaraventata in mare, dove...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Charybdis prende il nome dal famoso mito dei due mostri che infestavano, secondo Omero, il braccio di mare che collega l’odierna Calabria alla Sicilia. In particolare, Cariddi era una donna che rubò ad Eracle i buoi di Gerione e, per punizione, venne fulminata da Zeus e scaraventata in mare, dove venne trasformata in un mostro marino capace di generare vortici in grado di inghiottire le navi.<br />
<br />
Questa digressione mitologica serve per introdurre il nuovo progetto dell’architetto William Pye: Charybdis per l’appunto. La scelta del nome non è un caso dato che si tratta di una fontana da esterni studiata per creare un gigantesco vortice al suo interno. Di discutibile utilità ma scenicamente ben realizzata, è costruita all’interno di un cilindro trasparente in materiale acrilico, dentro al quale l’acqua viene fatta girare velocemente tanto da creare un vortice al centro della fontana.<br />
<br />
<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080730125913_vortex-fountain-1.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
Il contenitore trasparente è stato espressamente realizzato a Grand Junction, in Colorado, con una tecnologia particolare in grado di resistere alle sollecitazioni date dal movimento della massa d’acqua e per garantire sempre una trasparenza adeguata per ammirare il vortice al suo interno.<br />
<br />
<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080730125951_vortex-fountain-2.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
La struttura non è certo a buon mercato, specialmente perché per creare l’effetto scenico c’è bisogno di un complesso sistema di filtraggio e pompaggio dell’acqua, quindi oltre al costo iniziale, anche quello di mantenimento non è uno scherzo. Ovviamente per il pubblico interessato ad una fontana del genere, sarà l’ultimo dei problemi a cui pensare.<br />
<br />
<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080730130012_vortex-fountain-3.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
C’è da dire che William Pye non è nuovo a progetti simili, questo però è il più grande che abbia realizzato nonché  quello più spettacolare. Chissà se avrà già pensato a creare l’ovvia compagna per Charybdis, anche se, visto che Scilla era un mostro con sei teste di cane collegate a colli di serpente che gli spuntavano dalle gambe, la progettazione di una fontana del genere sarebbe piuttosto difficile certo, ma sicuramente molto interessante.<br />
<br />
Fonte: <a href="http://dvice.com/archives/2008/07/vortex_fountain.php" target="_blank">Dvice</a><br />
<br />
<i><b>di Federico Piccirilli</b></i></div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Zell</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Una linea di notebook anche per Bentley</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/zell/206-una-linea-di-notebook-anche-per-bentley.html</link>
			<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 09:49:45 GMT</pubDate>
			<description>La commistione tra il mercato delle grandi case automobilistiche e quello dei PC aveva già mostrato prodotti più o meno interessanti, specie nel settore dei notebook. Ricordiamo ad esempio le varie personalizzazioni in collaborazione di Ferrari/Acer o Lamborghini/ASUS, volte a realizzare prodotti...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La commistione tra il mercato delle grandi case automobilistiche e quello dei PC aveva già mostrato prodotti più o meno interessanti, specie nel settore dei notebook. Ricordiamo ad esempio le varie personalizzazioni in collaborazione di Ferrari/Acer o Lamborghini/ASUS, volte a realizzare prodotti col logo del brand automobilistico sullo chassis del laptop di turno. In effetti, tolto il cambiamento estetico e qualche aggiunta nella dotazione, ben poco cambiava rispetto al modello di serie, tant’è che il successo di questi notebook è stato piuttosto limitato, anche per via del prezzo notevolmente più alto dovuto alla personalizzazione.<br />
<br />
Questa volta ha deciso di lanciarsi in questo settore anche un marchio, sempre legato alle prestazioni estreme ma ancor più di nicchia come Bentley. Il marchio dedicato ai cultori del lusso estremo che non badano a spese, ha però cercato di proporre qualcosa più in linea col suo stile, realizzando un computer portatile tutto suo, dalle linee uniche e di fattura veramente pregevole.<br />
<br />
<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080727114705_ego-bentley-laptop-1.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
Interamente rifinito a mano, in puro stile Bentley, l’Ego Lifestyle, nome sicuramente azzeccato, si fa subito notare per il particolare design a borsetta trapuntata. Realizzato con materiali di pregio dagli stessi operatori del suo settore sedili, lo chassis del Bentley Ego Lifestyle fa di certo onore al suo nome, ponendosi come un prodotto immediatamente riconoscibile che si distingue nettamente da qualsiasi altro computer portatile.<br />
<br />
<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080727114738_ego-bentley-laptop-2.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
Per chi non conoscesse il marchio Ego, si tratta di un marchio che ha già realizzato prodotti quantomeno stravaganti negli ultimi anni, tutti notebook votati più alla ricercatezza stilistica che all’effettiva usabilità. A quanto pare questo concetto si sposa alla perfezione anche con questa realizzazione targata Bentley.<br />
<br />
Le caratteristiche tecniche che sono state rese note sono piuttosto vaghe, si parla di un processore a 64bit, un hard disk da 160GB, il supporto a Windows Vista e 12 tasti utilizzabili per funzioni dirette. Questo è tutto, niente di eccitante quindi per chi pensa al portatile come ad uno strumento di lavoro. D’altronde non è questa la filosofia di Bentley, più attenta a proporre prodotti extralusso a costi proibitivi che al loro effettivo contenuto tecnico.<br />
<br />
L’Ego Lifestyle non è certo da meno neanche in questo frangente, toccando la soglia delle 10.000£, per una dotazione hardware che potrebbe valerne tranquillamente 400.<br />
<br />
<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080727114810_ego-bentley-laptop-3.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
Presentato al motorshow anglosassone in questo periodo, il notebook di Bentley non vuole certo raggiungere elevati volumi di vendita, ma semplicemente diventare l’ennesimo oggetto di tendenza tra i pochi fortunati che possono permettersi di sperperare tali cifre per un notebook che, tolto l’aspetto estetico, vale quanto qualsiasi offerta da centro commerciale. <br />
<br />
Farà la fine dei suoi illustri predecessori, riuscendo a imporsi solo su una ridotta nicchia di appassionati o raggiungerà il suo intento? Certo che con quel prezzo Bentley non dovrà venderne poi molti per rientrare delle spese sostenute. E comunque è facilmente comprensibile come questo non sia un notebook da lavoro, ma solo un altro modo di soddisfare il proprio “ego”.<br />
<br />
Fonte: <a href="http://www.autoblog.com/2008/07/22/bentley-laptop-takes-brand-whoring-to-new-level/" target="_blank">Autoblog</a><br />
<br />
<b><i>di Federico Piccirilli</i></b></div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Zell</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Alien Mouse: sicurezza fa rima con bellezza</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/zell/205-alien-mouse-sicurezza-fa-rima-con-bellezza.html</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 09:45:26 GMT</pubDate>
			<description>Il mouse è una periferica ormai irrinunciabile per qualsiasi utilizzatore di PC, spesso però si dimentica che a lungo andare, una cattiva progettazione ergonomica può portare a conseguenze piuttosto serie per l’utente che ne fa un uso intensivo. La sindrome del tunnel carpale per esempio è causata...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il mouse è una periferica ormai irrinunciabile per qualsiasi utilizzatore di PC, spesso però si dimentica che a lungo andare, una cattiva progettazione ergonomica può portare a conseguenze piuttosto serie per l’utente che ne fa un uso intensivo. La sindrome del tunnel carpale per esempio è causata da uno stress prolungato e ripetitivo al polso, che può portare alla compressione del nervo mediano nell’articolazione e il conseguente perdita di funzionalità delle dita e della mano in generale. Purtroppo patologie come questa sono più frequenti di quanto si immagini.<br />
<br />
Il progettista inglese Mizanur Rehman ha cercato di ridurre al minimo gli inconvenienti legati all’utilizzo prolungato del mouse, ideando una periferica di input tutta nuova chiamata “Alien Mouse”.<br />
<br />
<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080726113300_alien_mouse_0.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
Nome azzeccato a quanto traspare dalle prime immagini, in effetti tutto sembra fuorché il classico mouse a cui siamo abituati, ma a ben vedere il suo principio di funzionamento non è molto dissimile.<br />
<br />
<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080726113424_alien_mouse_1.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
Dopo lunghe ricerche in campo ergonomico, Rehman ha deciso di realizzare una periferica con supporto completo sia per il polso che per l’avambraccio, composta di cellulosa e gel, che in più vibra rilassando i muscoli più coinvolti nel classico movimento del mouse e nel cliccare sui suoi tasti.<br />
<br />
Dotato di un corpo segmentato, come fosse l’articolazione di un braccio umano, Alien Mouse concentra il suo pulsare vibrante nella parte centrale. La parte terminale superiore invece funge da interfaccia col PC, dotata di una sfera per il movimento del puntatore e di due tasti associabili a quelli che troviamo sui classici mouse, il tutto controllato con un sistema a infrarossi che assicura la precisione necessaria per essere al pari delle soluzioni più commerciali.<br />
<br />
Non mancano particolari di abbellimento, non solo legati alla strana ma accattivante forma del prodotto, come ad esempio le luci LED su entrambi i lati.<br />
<br />
<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080726113440_alien_mouse_2.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
Il design sembra però troppo complesso e ricercato per diventare un prodotto commerciale, probabilmente, se mai questo progetto vedrà una realizzazione pratica, l’aspetto definitivo dovrà cambiare per contenere un po’ i prezzi e la difficoltà in fase di costruzione.<br />
<br />
L’idea non sembra essere da scartare, inoltre non è solo un prodotto votato alla sicurezza dell’utente, è innegabilmente anche molto affascinante da vedere. Le funzionalità a prima vista non paiono troppo comode, il movimento a quanto pare dovrebbe essere simile a quello di un trackball e, per chi è abituato alla velocità del mouse, non sarà facile abituarsi allo scrolling di una sfera come metodo di puntamento.<br />
<br />
In genere si è portati a pensare che le cose studiate per la sicurezza siano esteticamente poco curate e viceversa. Alien Mouse sicuramente non rispetta questo stereotipo e abbina una grande ricerca in campo medico e posturale ad un serio impegno per renderlo più interessante possibile per l’utente attento al design. Come al solito per quanto riguarda questo tipo di progetti, non si sa nulla più del fatto che per ora esiste nella mente di qualcuno e su qualche schizzo illustrativo; perciò niente date e niente prezzi, neanche la certezza che questa idea verrà mai realizzata sul serio.<br />
<br />
<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080726113459_alien_mouse_5.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
Fonte: <a href="http://dvice.com/archives/2008/07/aching_wrist_al.php?p=2&amp;cat=undefined#more" target="_blank">Dvice</a><br />
<br />
<i><b>di Federico Piccirilli</b></i></div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Zell</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.pctuner.net/forum/blogs/zell/205-alien-mouse-sicurezza-fa-rima-con-bellezza.html</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Mixer passivi + Casse Passive????help me!?</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/justimp6/204-mixer-passivi-casse-passive-help-me.html</link>
			<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 12:47:15 GMT</pubDate>
			<description>:rock:Io e la mia band musicale esordiente abbiamo deciso di acquistare un buon impianto mixer, ma nn vorremo spendere molto. siccome io nn ne capisco molto,vorrei sapere se è possibile collegare delle casse passive a un mixer passivo senza aver bisogno di altre cose. al mixer dovremmo collegare 2...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>:rock:Io e la mia band musicale esordiente abbiamo deciso di acquistare un buon impianto mixer, ma nn vorremo spendere molto. siccome io nn ne capisco molto,vorrei sapere se è possibile collegare delle casse passive a un mixer passivo senza aver bisogno di altre cose. al mixer dovremmo collegare 2 chitarre elettriche, un basso elettrico e un microfono. potreste consigliarmi anke un buon sito dove acquistare questi oggetti a poco prezzo?? Grazie in anticipo a tutti!!!!:rock:</div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Justimp6</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Pixel telescopici: display meno cari, più luminosi e con minori consumi</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/zell/203-pixel-telescopici-display-meno-cari-piu-luminosi-e-con-minori-consumi.html</link>
			<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 10:06:10 GMT</pubDate>
			<description>Dopo anni in cui non ci sono state grosse rivoluzioni per quanto riguarda i pixel che compongono un’immagine su schermo, ecco quella che forse è la prima novità, seppur parziale, per quello che riguarda la soluzione che sta alla base dei display a cui siamo normalmente abituati.

Direttamente dai...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Dopo anni in cui non ci sono state grosse rivoluzioni per quanto riguarda i pixel che compongono un’immagine su schermo, ecco quella che forse è la prima novità, seppur parziale, per quello che riguarda la soluzione che sta alla base dei display a cui siamo normalmente abituati.<br />
<br />
Direttamente dai laboratori di ricerca Microsoft, ecco comparire i primi pixel telescopici, un nuovo modo, più economico ed efficiente, per rendere migliori i nostri schermi. Vediamo subito come funziona questa soluzione.<br />
<br />
Ogni pixel usa una coppia di specchi per bloccare o trasmettere la luce, garantendo una velocità da completamente spento (cosa non possibile negli LCD) ad acceso di 1,5 millisecondi, valore sensibilmente inferiore a quello che è riscontrabile anche nei più veloci monitor a cristalli liquidi.<br />
<br />
Questi specchi si trovano in posizione opposta, con quello frontale in grado di cambiare forma al passaggio di corrente. Quando il pixel è spento, in pratica la luce viene riflessa totalmente indietro verso la sorgente, al contrario, quando si accende, lo specchio frontale si deforma e focalizza il fascio sul secondo specchio, che a sua volta lo riflette in un buco posto al centro del primo, facendo arrivare il raggio sulla superficie del display.<br />
<br />
La costruzione dello specchio frontale è la parte più difficile del processo produttivo, dato che si tratta sostanzialmente di un elettrodo (ITO, indium tin oxide) posto su un substrato di vetro e ricoperto di un poliimmide (un polimero plastico ad alte prestazioni di resistenza).<br />
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<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080722114311_pixel-telescopici.jpg" border="0" alt="" /><br />
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Questo polimero funge da isolante e da supporto per lo specchio, venendo poi ricoperto con uno strato di alluminio che creerà una griglia di micro buchi di 20 µm di diametro. Alla fine verrà rimosso lo strato di polimero e l’alluminio si troverà quindi ad essere in sospensione sulla parte vetrosa, in modo che, al passaggio di corrente, si deformi per ottenere l’effetto desiderato. Il pixel risultante sarà di 100 µm di diametro e, nonostante che il processo possa sembrare laborioso, permetterà di essere costruito con costi notevolmente inferiori rispetto ad un pixel tradizionale.<br />
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Negli LCD un pixel è composto da tre subpixel, uno per ciascun colore primario della terna RGB, che si accendono simultaneamente a differente intensità per creare la sfumatura di colore desiderata. Ogni subpixel è controllato da un transistor indipendente, cosa che rende il circuito risultante assai complesso e quindi costoso.<br />
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Nei display a pixel telescopici invece, data la rapidità di cambiamento di stato dei singoli pixel, questi subpixel potrebbero essere sovrapposti e controllati da un unico circuito molto più semplice ed economico da realizzare.<br />
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In pratica un monitor costruito con pixel telescopici avrebbe un tempo di risposta di 0,625 ms contro i 2 ms del più veloce LCD in commercio.<br />
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Ma i pixel telescopici hanno anche il vantaggio, non indifferente, di essere molto più luminosi dei corrispettivi che troviamo sugli odierni LCD, lasciando passare il 36% della luce proveniente dalle lampade di retroilluminazione invece del 5-10% che siamo abituati ad osservare. I tecnici Microsoft non escludono la possibilità di arrivare fino al 50% con qualche modifica prima dell’effettiva messa in commercio.<br />
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Questo si traduce anche in un notevole risparmio energetico. Se pensiamo ad un notebook generico, con autonomia della batteria di 4 ore, se impiegasse questo tipo di display vedrebbe aumentare il tempo operativo di circa 45 minuti.<br />
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Dai test in laboratorio si nota come anche la resa cromatica sia effettivamente migliore di quella ottenuta con i pixel tradizionali, permettendo sfumature più intense e graduali.<br />
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Purtroppo esiste al momento una grossa pecca in questa tecnologia. Infatti si è visto come il contrasto, per ora, sia al massimo di un rapporto 20:1, valore troppo basso per un display commerciale adatto a qualsiasi utilizzo. Dalle simulazioni però, pare che sia possibile arrivare fino a 800:1, cosa che renderebbe ben più interessante questa soluzione.<br />
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La tecnologia dei pixel telescopici ha sicuramente delle ottime basi, resta da vedere se riuscirà ad imporsi sul mercato o sarà uno dei tanti progetti validi sulla carta ma che, per un motivo o per un altro, non sono mai arrivati ad essere prodotti su larga scala. Ultimamente di nuove soluzioni per i display se ne sono viste parecchie, alcune sono al nastro di partenza, come gli OLED, altre hanno definitivamente abbandonato la corsa, come i SED. Il nome Microsoft dietro a questo progetto gli conferisce certamente una marcia in più rispetto ai concorrenti, specie per quanto riguarda la supremazia in ambito informatico piuttosto che per l’intrattenimento domestico. Ancora è presto per fare pronostici a lunga scadenza, ma siamo abbastanza certi che sentiremo presto parlare nuovamente dei pixel telescopici di casa Microsoft.<br />
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Fonte: <a href="http://www.technologyreview.com/Infotech/21104/page1/" target="_blank">Technology Review</a><br />
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<i><b>di Federico Piccirilli</b></i></div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Zell</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Nuovi cavi ottici da Nordost: la qualità non ha prezzo</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/zell/202-nuovi-cavi-ottici-da-nordost-la-qualita-non-ha-prezzo.html</link>
			<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 07:22:05 GMT</pubDate>
			<description>E’ abbastanza scontato che per chi è molto attento alla qualità audio/video, oltre ad un impianto adeguato, è necessario utilizzare anche cablaggi in grado di sfruttarne le potenzialità. Ma che si fa quando si arriva al top della componentistica e si sente la necessità di trovare dei cavi di...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>E’ abbastanza scontato che per chi è molto attento alla qualità audio/video, oltre ad un impianto adeguato, è necessario utilizzare anche cablaggi in grado di sfruttarne le potenzialità. Ma che si fa quando si arriva al top della componentistica e si sente la necessità di trovare dei cavi di collegamento altrettanto buoni? Un discorso che probabilmente non toccherà mai la stragrande maggioranza dell’umanità, ma che a qualche purista della qualità riproduttiva magari non fa dormire la notte.<br />
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Per aiutare queste persone a dormire sonni tranquilli, corre in aiuto Nordost con i suoi cavi in fibra ottica dalle prestazioni eccellenti, oltre che dal prezzo esorbitante.<br />
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<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080717091333_cavo-av-fibra-ottica.jpg" border="0" alt="" /><br />
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Ad occhio sembrerebbero dei comuni cavi ottici, ma il loro valore sta all’interno. Dotati di connettori Toslink di alta qualità fusi direttamente alla fibra, così come di filamenti di vetro esteriormente rifiniti a specchio per garantire la massima resa del segnale; aventi tre strati di imbottitura leggerissima che controllano anche l’umidità interna, come anche lenti ottiche di grande ricercatezza, questi cavi a fibra ottica della Nordost chiamati White light Glass, sono il non plus ultra per chi cerca il massimo dal proprio impianto.<br />
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Dedicati a pochissimi, abbordabili probabilmente da una ancor più ristretta minoranza di essi, costano la bellezza di 32.825$ la coppia. Una cifra spaventosa, specie pensando che per un impianto serio non ne basteranno certo due di cavi per collegare tutto.<br />
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Ma sono realmente necessari cavi del genere? Per l’utente comune, così anche come per l’estimatore medio, assolutamente no. Solo chi si può permettere un impianto che raggiunge cifre folli potrebbe pensare di comprare cavi di questo genere. La differenza qualitativa si sentirà? Probabilmente no, tra un impianto costoso ed uno dal prezzo esorbitante le differenze di resa sono veramente impercettibili, apprezzabili solo da pochi eletti. Potete quindi tornare a dormire tranquillamente, pensando che il vostro impianto tutto-in-uno collegato alle casse da 20W non avrà mai bisogno di tanta ricercatezza. Se invece foste tra quelli che vogliono la massima qualità disponibile sul mercato, senza badare a spese, da oggi avete un nuovo prodotto da aggiungere alla vostra lista dei desideri.<br />
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Fonte: <a href="http://www.luxurylaunches.com/gadgets/worlds_most_expensive_fiber_optic_cable_costs_32825_a_pair.php" target="_blank">Luxury Launches</a><br />
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<i><b>di Federico Piccirilli</b></i></div>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Zell</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.pctuner.net/forum/blogs/zell/202-nuovi-cavi-ottici-da-nordost-la-qualita-non-ha-prezzo.html</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Nuova tastiera Optimus Tactus: niente più tasti OLED, largo ai touch screen.</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/zell/201-nuova-tastiera-optimus-tactus-niente-piu-tasti-oled-largo-ai-touch-screen.html</link>
			<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 07:02:54 GMT</pubDate>
			<description>Molti ricorderanno Art.Lebedev o per lo meno ne hanno sentito parlare. Alcuni, per aver creato la famosa tastiera a OLED Optimus Maximus, gioiello della tecnica e della ricercatezza; altri, per lo stesso prodotto, definendolo però quanto di più costoso e inutile sia mai stato reso disponibile sul...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Molti ricorderanno Art.Lebedev o per lo meno ne hanno sentito parlare. Alcuni, per aver creato la famosa tastiera a OLED Optimus Maximus, gioiello della tecnica e della ricercatezza; altri, per lo stesso prodotto, definendolo però quanto di più costoso e inutile sia mai stato reso disponibile sul mercato delle periferiche di input per PC.<br />
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Dopo innumerevoli ritardi e altrettante revisioni del progetto, finalmente la Optimus Maximus è stata rilasciata al grande pubblico, anche se castrata di molte delle funzionalità che ci si attendeva dalle notizie iniziali. Ma Art.Lebedev ha deciso di non riposare sugli allori, continuando la ricerca sia dal lato tecnico che da quello del design, proponendo adesso un nuovo prototipo chiamato Optimus Tactus.<br />
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A confronto del modello Maximus, Tactus è anni luce avanti come tecnologia, cosa che non fa ben sperare per una sua prossima realizzazione pratica, tanto meno ad una immissione sul mercato nel medio periodo. Ma vediamo di che si tratta.<br />
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<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080716083342_Optimus-tactus-0.jpg" border="0" alt="" /><br />
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<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080716083421_Optimus-tactus-1.jpg" border="0" alt="" /><br />
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Niente più OLED e, a ben vedere, neanche i tasti veri e propri, Tactus infatti è composta da un grande touch screen in grado di adattare le sue funzioni a seconda dell’utilizzo. Quindi può essere una semplice tastiera con tanto di mini-display integrati, ma è altresì trasformabile in un riproduttore di contenuti video o in qualsiasi altra cosa la nostra fantasia ci permetta di immaginare.<br />
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<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080716085134_Optimus-tactus-3.jpg" border="0" alt="" /><br />
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Tra le sue funzioni non mancano quelle pensate per i professionisti, ecco che dalle foto infatti, emerge la possibilità di utilizzarla come tavolozza per i colori, con tanto di tasti dedicati alle azioni più comuni in ambito grafico.<br />
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<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080716084857_Optimus-tactus-2.jpg" border="0" alt="" /><br />
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Sembra essercene per tutti, ma se dal lato tecnologico e stilistico risulta essere un ottimo prodotto, dall’altro, quello dell’ergonomia e della praticità, l’assenza di tasti veri e propri potrebbe causare qualche problema agli utenti che fanno un utilizzo intensivo della tastiera, non essendo disponibile alcun tipo di feedback tattile da parte della periferica.<br />
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Se però anche la Tactus seguirà il lungo e tortuoso iter del modello precedente, si può essere certi che questo prototipo sarà ben lungi da essere realizzato così com’è nella versione finale. Questo sia per una questione di costi, dato che già la Maximus è arrivata a cifre proibitive, si può ben immaginare che la Tactus sfonderebbe tranquillamente il limite precedente. Ma anche a livello progettuale, non è semplice produrre una tastiera dotata di tali tecnologie senza ricorrere a vari compromessi che renderebbero il prodotto finale lungi dall’essere anche solo comparabile a questo sample. Tutto ciò ovviamente se si pensa di riuscire a commercializzarla entro breve termine, se i tempi si allungano è possibile che il calo dei costi delle tecnologie, unito alle nuove ricerche nel campo, possano far si che la Tactus raggiunga una fascia di prezzo più popolare.<br />
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Più probabile però che la Tactus segua le orme del celeberrimo predecessore, quindi per altre notizie su questo prototipo sarà bene aggiornarci da qui a qualche anno. Rimaniamo in attesa.<br />
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Fonte: <a href="http://www.psfk.com/2008/07/concept-keyboard-without-physical-keys.html" target="_blank">Psfk</a><br />
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<b><i>di Federico Piccirilli</i></b></div>

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			<dc:creator>Zell</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.pctuner.net/forum/blogs/zell/201-nuova-tastiera-optimus-tactus-niente-piu-tasti-oled-largo-ai-touch-screen.html</guid>
		</item>
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			<title>Un cellulare contro le zanzare? E proviamo anche questa...</title>
			<link>http://www.pctuner.net/forum/blogs/zell/200-un-cellulare-contro-le-zanzare-e-proviamo-anche-questa.html</link>
			<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 09:15:23 GMT</pubDate>
			<description>E’ ormai giunta l’estate e con essa le fastidiose compagne di tante serate al mare: le zanzare. Si è provato di tutto per scacciarle, dagli spray alle creme, dalle onde radio ai più fantasiosi rimedi casarecci, niente sembra funzionare a dovere nell’arduo compito di farci da scudo contro le...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>E’ ormai giunta l’estate e con essa le fastidiose compagne di tante serate al mare: le zanzare. Si è provato di tutto per scacciarle, dagli spray alle creme, dalle onde radio ai più fantasiosi rimedi casarecci, niente sembra funzionare a dovere nell’arduo compito di farci da scudo contro le immancabili punture.<br />
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Quando si pensava che ormai non ci fosse più rimedio, ecco correre in nostro aiuto la compagnia telefonica sud coreana SK Telecom. Esatto, proprio una compagnia telefonico promette un nuovo metodo per porci al riparo da questi fastidiosi insetti.<br />
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<img src="http://www.pctunerup.com/up/results/_200807/20080715111118_telefono-anti-zanzare.jpg" border="0" alt="" /><br />
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In pratica un cellulare anti-zanzare… mmm… funzionerà? Tanto vale provare pure questa.<br />
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Alla modica cifra di 2,50$ la SK Telecom invierà sul vostro telefono un suono ad alta frequenza in grado, secondo loro, di scacciare tutte le zanzare presenti nelle vicinanze entro un metro dall’utente, essendo simile a quello prodotto dagli esemplari maschi, che le femmine (le responsabili delle punture) tendono ad evitare.<br />
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Se l’idea non convince più di tanto, pare che invece nella Corea del Sud, dove l’estate umida e calda è una vera e propria manna per questi insetti, causando evidenti problemi alla popolazione, la soluzione sia piaciuta molto all’utenza che non vede l’ora di combattere le zanzare a colpi di suonerie per cellulare (per fortuna inudibili ad orecchio umano almeno).<br />
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Considerando poi che SK Telecom ha al suo attivo 17 milioni di contratti nel proprio paese, si fa presto a capire come la cosa renderà contenta anche l’azienda, probabilmente molto più dei consumatori.<br />
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Non resta che vedere i primi risultati che saranno ottenuti dai “fortunati” utenti che utilizzeranno questo servizio, in attesa di essi, noi ci teniamo le nostre punture… e i 2,50$.<br />
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Fonte: <a href="http://dvice.com/archives/2008/07/sk_telecom_offe.php" target="_blank">DVice</a><br />
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<i><b>di Federico Piccirilli</b></i></div>

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			<dc:creator>Zell</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.pctuner.net/forum/blogs/zell/200-un-cellulare-contro-le-zanzare-e-proviamo-anche-questa.html</guid>
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