innanzitutto, devi stabilire l'uso che ne farai.
Le cose da chiederti sono essenzialmente queste:
1) che tipo di attrezzatura vorresti montarci?
E' bene che il treppiede sia progettato per sostenere un peso almeno pari o superiore a quello massimo dell'attrezzatura che vi monterai. Diversamente, non sarà efficace, e molto più soggetto a movimenti
2) lo userai spesso all'aperto o prevalentemente in casa/studio?
Se lo usi all'aperto, spesso ti troverai a usarlo su superfici irregolari, quindi sarà importante che il tuo treppiede abbia la regolazione indipendente delle gambe, per poter trovare una posizione stabile anche su superfici non piane. La livella a bolla integrata nella testa o nel cavalletto, è un utile surplus che ti semplifica la vita in questi casi, ma puoi anche prenderne una esterna per fare lo stesso tipo di regolazione.
Occhio anche ai materiali: niente roba che arrugginisca, e meno plastica possibile, che prima o poi, negli anni, è probabile che si rompa. (un treppiede, è potenzialmente l'oggetto più longevo di tutto il corredo, non vale la pena risparmiare su di esso se ti serve davvero).
3) quando lo usi all'aperto, è possibile che ti vada di usarlo in condizioni di pioggia, o nel fango, immerso parzialmente in acqua, o in condizioni di forte vento, o di freddo intenso come in montagna d'inverno o altre condizioni particolari?
Nel caso di utilizzo in condizioni particolari, è bene che i materiali di cui è composto siano testati per resistere a quelle condizioni, e che il treppiede sia progettato per poter essere accuratamente ripulito dopo l'uso in ambienti sporchi/umidi.
Nel caso del vento, torna molto utile la cinghia centrale che su alcuni modelli funge sia da maniglia per il trasporto, che da gancio per appendere qualche contrappeso al treppiede, per aumentarne la stabilità.
Nel caso di utilizzo in ambienti freddi, come la montagna in inverno, evita i modelli metallici e vai su quelli in fibra di carbonio, poichè maneggiando senza guanti uno di quelli metallici, ti ci restano attaccate le mani. Puoi ovviare al problema anche con nastro adesivo o coperture di spugna, ma per un utilizzo intensivo in quelle consizioni, meglio andare direttamente sul carbonio, che tra l'altro, offre pure maggiore rigidità e stabilità al sistema.
4) te lo porterai sempre appresso, e quindi il peso e gli ingombri da chiuso sono un fattore rilevante?
Portarsi appresso un treppiede chiuso lungo 60/70 cm del peso di quasi 3 Kg non è come portarsi appresso un treppiede chiuso lungo 30/40 cm del peso di 1,5 Kg.
Come regola generale, di solito, meno sezioni hanno le gambe, e più sarà rigida e stabile la struttura, più le gambe sono robuste (e quindi purtroppo anche pesanti) e più il treppiede potrà sostenere carichi.... ma se per te la portabilità è un fattore cruciale, e lavori con attrezzatura leggera (una DSLR come la D40/D60 con uno zoom supertele poco luminoso come il 70-300G pesa meno di 1Kg ad esempio) puoi prenderti anche treppiedi leggeri e facilmente trasportabili.
Anche in questo caso, treppiedi in fibra di carbonio e magnesio sono da preferire rispetto alle medesime versioni in alluminio più pesanti e meno performanti.
5) Quale tipo di fotografia pratichi, o ti piacerebbe praticare? fai anche della macro?
I treppiedi di buon livello, hanno gambe regolabili indipendentemente in ampiezza di apertura, colonna centrale regolabile, e tutto ciò che serve per permetterti di scattare qualunque foto da sopra di essi. Controlla sempre l'altezza MASSIMA e MINIMA cui è possibile utilizzare il treppiede. I migliori treppiedi permettono, regolando le gambe e la colonna centrale, di raggiungere posizioni a pochi cm da terra. Ottimo per la macrofotografia, o per gli appostamenti per la foto naturalistica, in cui non lavori mai ad altezze standard.
Controlla anche i movimenti che ti permette di fare la TESTA. Se sei appassionato di fotografia panoramica o di architettura, potresti aver bisogno di una testa particolare, con regolazione micrometrica, invece di una testa a sfera ad esempio.
La scelta della testa, è importante tanto quella dello stativo vero e proprio.
Come testa tuttofare, ti consiglio una a tre movimenti, per poter controllare la macchina e passare da posizione orizzontale a verticale senza fatica.
Se hai più corpi macchina, o se vuoi passare rapidamente dal fare foto sul cavalletto a fare foto a mano libera, meglio che la testa sia una di quella a "sgancio rapido", in cui il corpo macchina si aggancia ad una basetta montata sulla testa, che si sgancia con un click.
In generale comunque, io ti consiglio di evitare cavalletti la cui altezza minima dal suolo sia superiore a 30 cm. Ti precludono di poter realizzare alcuni scatti.
6) Quanti soldi puoi permetterti di spendere?
E veniamo al dunque....
Le doti principali dei migliori treppiedi sono solidità, versatilità, leggerezza, capacità di carico (quest'ultima, in funzione del tuo equipaggiamento, e non come dato oggettivo).
Coniugare tutte queste doti purtroppo, quando non è proprio impossibile, è comunque molto dispendioso.
Il miglior compromesso prezzo/prestazioni secondo me lo hai intorno ai 200-230 euro, in cui, online, puoi trovarti un bel manfrotto 055xPROB in alluminio, 2.4Kg di peso, colonna centrale smontabile e utilizzabile come braccio, altezza minima dal suolo 10/11 Cm, cui abbinare una testa a 3 movimenti capace di sostenere 4-5 kg di attrezzatura, rimanendo in quel range di prezzo che ti ho indicato.
Ovviamente nei cavalletti di un certo livello come quello indicato, è possibile cambiare le teste a seconda del lavoro che devi svolgere, quindi puoi prendere in considerazione pure l'acquisto di due teste invece di svenarti per una che sia al top in ogni funzione (magari una sfera per comodità e foto sportive, e una a 3 movimenti un pò più precisa per ritratti, architettura, panorami).
Se invece il treppiede ti impiccia, e sei solito scattare in mezzo alla folla, magari a concerti o eventi sportivi, e vuoi viaggiare leggero, ma avere sempre la possibilità di guadagnare qualche stop senza incorrere in foto mosse, puoi pensare anche ad un molto più economico MONOPIEDE, più adatto alla fotografia di movimento e in spazi risicati (ovviamente, non hai la stabilità di un treppiede... ma non è detto che ti serva).
Direi che come inizio può bastare :P
Son sicuro che altri con più anni di esperienza alle spalle di me, sapranno arricchire ulteriormente la gamma di consigli
ciao ciao
Aga
__________________