I processori Intel Ivy Bridge avranno un TDP massimo di 77W: altra mazzata alla rivale AMD

CPU, Ecologia e Risparmio Energetico, Tuner's Corner     Autore: Thomas Zaffino 2 Commenti »

Dopo la cocente delusione che ha caratterizzato l’arrivo della nuova famiglia di processori AMD, gli FX Bulldozer, per la casa di Sunnyvale arriva una nuova mazzata inferta dalla rivale Intel.

Sono trapelati infatti i nuovi piani della casa di Santa Clara, per la piattaforma di nuova generazione Ivy Bridge, con tecnologia a 22 nm, grazie ad alcune immagini trapelate prima su Chipell e riprese da VR-Zone.

 

Intel Ivy Bridge

Una Roadmap interna di Intel per il rilascio dei processori previsti nel 2012.

 

Intel ha infatti in programma di aumentare il livello di efficienza energetico dei nuovi processori, attesi per il secondo trimestre del 2012, sfruttando proprio la transizione del nuovo processo produttivo a 22 nm.

Anche i processori quad core di livello più potente P1 (performance 1) avranno un TDP di 77W, inferiore agli attuali 95W del Core i7 2600K.

Il processo produttivo a 22 Nm porterà anche in dote anche la nuova tecnologia Intel 3D Transistor oltre ad una nuova GPU pienamente compatibile con le librerie DirectX11 e una potenza sensibilmente maggiore rispetto alle attuali proposte Intel HD 3000 (presenti negli attuali Core i7 2600/2700K).

 

Immagine anteprima YouTube

La nuova tecnologia Intel 3D Transistor di Intel che promette maggiori prestazioni per la grafica.

 

Le soluzioni basate sulla nuova architettura Ivy Bridge di Intel saranno commercializzate in diversi segmenti di mercato, con lo scopo di sostituire le attuali CPU Sandy Bridge. Alcune versioni con TDP massimo di 77 Watt saranno disponibili in variante K”, dotate cioè di moltiplicatore di frequenza sbloccato.

Ma Intel non farà mancare nemmeno soluzioni con architettura quad core e TDP massimo di 65 Watt (variante “T”) e 45 Watt (variante “S”), oltre a quelle dual core con TDP massimo di 55W e 35 Watt (variante “S”).

 

Intel Ivy Bridge

Mappa della compatibilità tra i chipset delle schede madri delle serie 6 e 7
e i processori Sandy Bridge ed Ivy Bridge.

 

Nel segmento P1 rientra la serie Core i7-3700. Questi processori saranno caratterizzati da 8MB di cache L3, 4 core con 8 thread (HyperThreading abilitato). Appena al di sotto il P1, troviamo i segmenti MS1 ed MS2, quest’ultimo includerà chip quad-core con 6 MB di cache L3 e saranno privi della tecnologi aHyperThreading. Il modello di punta del segmento MS2 avrà un moltiplicatore sbloccato, molto simile al Core i5-2500K.

Nei segmenti MS1 ed MS2 rientreranno le serie di processori Core i5-3500, Core i5-3400 e Core i5-3300. Ci sarà una sola classe di Cpu dual-core, sempre nel segmento MS1, con un set set di istruzioni aggiornato rispetto alla generazione attuale, che includerà l’accelerazione AES-NI e PP-DRNG.

 

Intel Ivy Bridge

I vari segmenti previsti da Intel con i quali le nuove CPU Ivy Bridge sostituiranno
le attuali Sandy Bridge

 

Aspetto degno di nota è la retro-compatibilità con processori Sandy Bridge. Sarà infatti possibile utilizzare schede madri basate sui chipset della serie 7 abbinate a processori sia Ivy Bridge sia Sandy Bridge, senza nessuna eccezione. Sarà anche possibile impiegare processori Ivy Bridge su schede madri basate su chipset della serie 6, fatta eccezione per i modelli basati su chipset Q67, Q65 e B65.

Per quanto riguarda le schede madri basate su altri modelli di chipset della serie 6, ciascun produttore dovrà mettere a disposizione un aggiornamento del bios, in modo da poter implementare il codice Intel ME8L UEFI, che assicura la compatibilità. Il codice non è però ancora disponibile in versione definitiva. Sarà quindi necessario attendere l’arrivo sul mercato dei nuovi processori per verificarne l’effettiva compatibilità con le CPU Ivy Bridge.

 

Intel Ivy Bridge

I dettagli dell’aggiornamento relativo alla tecnologia Intel Smart Response (SRT) di Intel.

 

La tecnologia Intel Smart Response (SRT), infine, sarà ottimizzata e aggiornata. Per utilizzare SRT, oltre a disporre di un chipset compatibile, ci sarà bisogno anche di un processore compatibile.

Certo che, stando così le cose, per AMD si mette veramente male. Se Intel riesce infatti a mettere in commercio soluzioni più prestanti e nello stesso tempo più efficienti in termini di consumo energetico, per la casa di Sunnyvale si prospetta una 2012 tutto in salita.

In arrivo le nuove CPU Bulldozer di AMD, tra ritardi e cambi di rotta…

CPU, Tuner's Corner     Autore: Thomas Zaffino 1 Commento »

Dopo 8 rinvii ufficiali, a partire dal mese di Agosto 2008, quando AMD annunciò l’architettura Bulldozer a 45nm, fino a giungere all’ultimo rinvio, annunciato in una conferenza stampa tenuta in occasione del Computex a Giugno 2011, la nuova famiglia di CPU di AMD, creata per competere con i processori Intel Sandy Bridge e denominata serie FX, si appresta ormai a raggiungere il mercato nella versione server (Interlagos) ed in quella desktop (Zambesi).

AMD ha annunciato, con un comunicato, che è in corso la spedizione ai clienti OEM dei primi processori basati sulla nuova architettura x86 “Bulldozer”, codice Interlagos, con 16 core, destinati cioè al mercato server. Molte delle prime spedizioni saranno impiegate per la realizzazione di grandi installazioni di supercomputer attualmente in corso.

C’è anche traccia di un evento, per il prossimo 13 Settembre, presso il St. Regis Hotel, Yerba Buena Terrace, di San Francisco, dove potrebbe svolgersi la presentazione ufficiale dei modelli destinati al mercato server. Le CPU desktop, invece, potrebbero essere lanciate ad inizio Ottobre, nonostante le motherboard con chipset serie 900 siano disponibili già da molto tempo. Nel caso in cui le CPU FX series vengano annunciate entro la fine di Settembre, bisognerà attendere alcune settimane prima che AMD riesca a soddisfare in pieno le richieste di mercato.

Tra le tante cause degli innumerevoli ritardi, c’è certamente lo sviluppo di un’architettura che ha portato AMD a considerare un “core” come un’entità non più indipendente, incompleta se non affiancata ad un altro core. L’unità di base delle CPU Bulldozer è infatti un modulo che prevede due core fisici affiancati e fusi insieme, un po’ come avviene per i gemelli siamesi. Una CPU Bulldozer a 8-core può comunque gestire fino a 8 thread indipendenti, cosa che però avviene anche per in processori Sandy Bridge quad-core con tecnologia Hyper Threading.

L’approccio di AMD è diverso da quello implementato da Intel, che parte da un’architettura classica cui sono state aggiunte risorse, con la possibilità di “sovraccaricare” ciascun core, fornendogli la capacità di gestire, nel caso migliore, 2 thread indipendenti. AMD è partita invece da due core fisici, togliendo poi alcune parti in comune, con l’intento di risparmiare transistor ed aumentare l’efficienza. Il single core lascia il posto ad un “modulo Bulldozer” capace di gestire 2 thread, ma non con la stessa potenza di due core fisici completi e indipendenti.

 

Calendario rilascio CPU
Nel caso in cui le CPU FX series vengano annunciate entro la fine di Settembre,
bisognerà attendere alcune settimane prima che AMD riesca a soddisfare in pieno
le richieste provenienti dal mercato.

 

AMD si è colloca quindi in mezzo fra l’ approccio SMT della tecnologia Intel Hyper Threading, che sfrutta le parti della CPU sottoutilizzate ma che deve fare i conti con i maggiori thread che competono alla stessa risorsa, e l’approccio CMP, in cui ciascun core è dedicato ad un solo thread, giustificando gli sprechi di risorse con l’assenza di problemi di concorrenza.

Un singolo modulo Bulldozer comprende due “unità integer” indipendenti, ciascuna dotata di proprio scheduler, due unità di esecuzione, due unità di generazione degli indirizzi ed una FPU condivisa. Quest’ultima è ora in grado di gestire due thread a 128-bit. In tal modo, l’unità “dual-core” è efficiente quasi quanto due core indipendenti, ma allo stesso tempo meno complessa e con minori richieste energetiche.

 

Differenti approcci alla gestione del Multi-Threading
Differenti approcci per la gestione del multi-threading: AMD si colloca  in mezzo,
tra la gestione SMT adottata da Intel e la gestione CMT, senza compromessi
ma con non pochi sprechi di risorse.

 

Le CPU Intel Sandy Bridge prevedono invece un singolo scheduler per entrambe le unità, pur disponendo di due unità vettoriali in grado di eseguire moltiplicazioni e addizione a 256bit. Le operazioni sono però indipendenti, data la mancanza di una unità FMAC (o meglio FMA). Intel integrerà tali unità solo nella futura architettura Haswell, prevista per il 2013.

Le CPU AMD Bulldozer dovrebbero offrire, in teoria, prestazioni molto elevate. Il problema, però, sono le prestazioni in modalità single-thread. Da alcune indiscrezioni, infatti, sembra che le CPU Bulldozer si comportino molto bene con applicazioni multi-threaded, rispetto alle CPU rivali, ma che lo stesso non accade con software single-threaded.

 

Solzioni AMD e INTEL a confronto
Differenze di approccio alla gestione di Core e Thread tra le soluzioni
AMD Interlagos e quelle Sandy Bridge di Intel.

 

Ciò avrebbe portato AMD rivedere i propri piani sulle CPU Komodo da 8/10 core e sulla piattaforma Corona, tanto che una nuova roadmap indicherebbe l’arrivo delle CPU Vishera, a luglio del 2012, con massimo di 8 core e la piattaforma Volan. I processori Vishera saranno però basati sulla prossima generazione di Bulldozer, denominata Piledriver, ed integreranno un controller di memoria dual-channel DDR3, pur conservando la compatibilità con il socket AM3+. Insomma, un vero e proprio cambio di rotta, dato che in precedenza si pensava di adottare il socket FM2, aggiornamento dell’attuale FM1 impiegato nelle soluzioni Llano con grafica integrata.

 

 

Le APU di AMD sollevano il problema dei benchmark: sono ancora validi?

CPU, Tuner's Corner, Web e Business     Autore: Thomas Zaffino 1 Commento »

AMD, con le sue piattaforme APU, ha posto un problema la cui soluzione non è semplice e che è stato già fonte di discussioni con conseguenze piuttosto drastiche. Sì, perché i benchmark ai quali siamo abituati non sono più in grado di descrivere, in maniera qualitativamente valida, le prestazioni dei nuovi processori asimmetrici e delle GPU integrate.

Come abbiamo avuto modo di scrivere in un commento precedente, quello dei benchmark è stato un tema scottante per AMD, in polemica con il consorzio BAPCo, reo di avvantaggiare, con la versione del suo SysMark 2012, produttori concorrenti, con Intel in prima fila. Il problema, al di là dei possibili vantaggi verso questo o quel produttore, è dato dal fatto che gli attuali benchmark non sono adatti a misurare le prestazioni delle nuove piattaforme.

AMD Fusion APU

AMD, con la piattaforma Fusion APU (Llano), ha scelto un approccio che vede la CPU e la GPU come un'unica entità dal punto di vista dell'elaborazione delle applicazioni

Fino a poco tempo fa, le cose erano più semplici. Da una parte, usando benchmark sintetici, in genere incentrati su di un unico insieme di caratteristiche, come la larghezza di banda della memoria e la latenza della CPU, siamo stati in grado di misurare le prestazioni delle CPU da una certa “angolazione”, dalla quale derivavano alcune certezze. Un processore con un Core, a parità di clock, non potrebbe mai essere più veloce di un processore dual core o quad core. Alcune grandezze caratteristiche del processore, della memoria ecc. sono esse stesse indice di maggiori o minori prestazioni.

Accanto a questo tipo di benchmark, troviamo altri più completi, come 3DMark per esempio, i cui esiti dei test, oltre alla CPU, dipendono da altri fattori. I risultati, in questo caso, hanno più variabilità, poiché intervengono contemporaneamente diversi fattori per i quali non è immediatamente possibile, come invece nel caso precedente, stabilire se un processore è più o meno veloce di un altro.

Immagine anteprima YouTube

 

Con l’avvento delle CPU asimmetriche e con il crescente utilizzo di GPU, le cose sono cambiate di molto. Ora possiamo eseguire OpenCL o lo streaming del codice Visual Studio su entrambi i core della sola CPU, sui core della GPU, o su CPU e GPU  in parallelo. Si possono utilizzare persino i core delle GPU più una esterna, se collegata. Un esempio ne è, naturalmente, la nuova APU Llano di AMD.

Usando un benchmark sintetico recente, come il nuovo SiSoftware Sandra 2011 SP4a, subito salta all’occhio questo nuovo scenario. Avviando il test di elaborazione GP, abbiamo a disposizione almeno tre diverse opzioni: solo GPU, APU CPU + GPU e solo CPU. Aggiungendo una GPU dedicata, si ottengono altri tre opzioni:  solo GPU esterna, GPU + APU, e tutte le cose insieme.

Come è possibile classificare se una CPU è più veloce o più lenta rispetto ad un’altra? Nel complesso, le prestazioni del core della CPU sono ancora quelle più determinanti, ma le GPU stanno costantemente aumentando di prestazioni, poiché un numero sempre maggiore di applicazioni è in grado di scaricare i carichi di lavoro specifici per la GPU. È vero anche, però, che le GPU integrate condividono la memoria e, nel caso di Sandy Bridge di Intel, anche la cache con i core della CPU. L’utilizzo intenso della GPU può quindi influire sulle prestazioni della CPU in taluni indici prestazionali.

 

SiSoftware Sandra 2011

I recenti benchmark sintetici, come Sandra 2011, offrono la possibilità di eseguire test separati o combinati dell'uso di CPU, GPU integrata, GPU esterna e memoria

Ciò che viene fuori dai benchmark, anche di nuova generazione, è che sarà sempre più difficile dimostrare come una piattaforma sia nettamente migliore o più veloce di un’altra. È presumibile che una misura seria delle prestazioni richieda test separati per la CPU, la GPU e la memoria, così come dovranno essere eseguiti test combinati che facciano uso di tutti i possibili componenti (CPU, GPU integrata, GPU).

Questo tipo di approccio è decisamente favorevole ad AMD, che ha nella sua piattaforma Llano il vantaggio prestazionale della GPU integrata, dando validità all’approccio Fusion di AMD, che considera la CPU e la GPU come un’unica entità di elaborazione logica. Se eseguiamo OpenCL, ad esempio, su una combinazione CPU e GPU, come possiamo separare le prestazioni della CPU da quelle della GPU? Si tratta sicuramente di una questione che va approfondita.

 

PC fai da te: sì, ha ancora senso! (seconda parte)

Guide, Tuner's Corner     Autore: Rocco Sicoli 10 Commenti »

A quanto pare l’idea di realizzarsi il proprio PC su misura non è affatto tramontata, anzi da quanto emerso, in molti quotidianamente lavorano al tuning del proprio desktop, per renderlo sempre più “conforme” al proprio lavoro o ai propri hobby. Tanto da far emergere un dato molto interessante: alla fine l’importante nello scegliere di farsi da sé un PC, non è tanto il risparmio netto che si può raggiungere rispetto ad un desktop da discount, ma la possibilità di avere quotidianamente come compagno di viaggio un computer in grado di soddisfare tutti i nostri bisogni. Già, la soddisfazione non è avere qualche euro in più nel portafogli, ma riuscire a creare la macchina perfetta, in pratica si tratta di realizzare un vero e proprio sogno: il nostro!

Ma andiamo sul campo e scopriamo il ventaglio di possibilità di personalizzazione che ci offre il costruire un desktop scegliendo uno ad uno tutti i componenti. Per farlo abbiamo “analizzato” 5 segmenti significativi, in base all’utilizzo che vorremo fare del PC e ovviamente dei costi:

  1. Economico: per navigare sul Web e lavorare con Office e altre applicazioni base.
  2. Gamer: per giocare con i nuovi videogame, senza spendere troppo.
  3. Professional: per fare grafica, musica e 3D senza intoppi.
  4. Media Center: per guardare foto, video ecc. sul nostro televisore ed elaborare contenuti multimediali.
  5. Top (o Extreme Gamer): per chi vuole il massimo del massimo in ogni settore e non si accontenta di configurazioni umane.

Ovviamente, fra questi cinque segmenti avremo di fronte configurazioni totalmente diverse tra loro, con costi spesso imparagonabili… Ma come si suol dire: ad ognuno il suo. Naturalmente, per tutte le configurazioni “fai da te”, dobbiamo considerare il costo del sistema operativo, se vogliamo installare Windows 7, che per la versione Home Premium è di circa 75 euro, mentre per la versione Professional è di 109 euro. Altrimenti, possiamo sempre installare una fedele copia di Ubuntu o di un altro sistema operativo free di nostro gradimento.

Bene, partiamo dall’analizzare le configurazioni economiche:

Slim Economico Discreto Bilanciato
Prezzo 180 euro 200 euro 230 euro 250 euro
Piattaforma Intel Atom/Mini ITX AMD/Micro-ATX AMD/Micro-ATX Intel/ATX
Motherboard/ 

CPU

AsRock AD510PV/Intel Atom D510 MSI GF615M P33/AMD Sempron 140 MSI GF615M P33/Athlon II X2 240 AsRock G41M-S3/Intel Celeron E3300
Case iTek nCube Asus B12 iTek Elephant Asus B41
Alimentatore 200W Nilox 350W 500W LinQ 500W
RAM 2x Kingston KVR800D2N6 da 1 GB 2 GB Kingston KVR1333D3N9 2x Kingston KVR1333D3N9
da 2 GB
2x Kingston KVR1333D3N9
da 2 GB
Hard disk WD Caviar Blue
320 GB
Seagate 500 GB Seagate 500 GB Seagate 500 GB
Scheda Video integrata integrata integrata Palit NVIDIA G210
Unità ottica Sony AD-5260 Sony AD-5260 Sony AD-5260 Sony AD-5260
Extra
Pro Dimensioni contenute Espandibilità Espandibilità Scheda Grafica
Contro Espandibilità Case molto grande
Consigliato a… Chi ha problemi di spazio sulla scrivania Vuole spendere il minimo ed avere un PC per navigare Ha bisogno di un buon compreomesso tra prezzo e prestazioni Per chi ha bisogno di un PC versatile e non troppo “striminzito”

 

E’ facile comprendere, vedendo la varietà di configurazioni che siamo riusciti a tirar fuori dal Web, che anche per chi vuol spendere il minimo, le opportuinità di avere un PC che risponda alle proprie esigenze non mancano di certo. Ma passiamo a sistemi un “po’ più impegnativi”, dedicati ai giocatori che vogliono divertirsi senza però svenarsi. Ecco, delle proposte per dei buoni PC Gamer da metter su:

Gamer Entry
Gamer Surround
Gamer 3D
Gamer Top
Prezzo 800 euro 920 euro 1.350 euro 1.850 euro
Piattaforma Intel/ATX AMD/ATX Intel/ATX Intel/ATX
Motherboard/ 

CPU

Asus P8P67-M/Intel Core i5 2400 Asus M4A89GTD-PRO/AMD Phenom II X4 980 Asus P8P67-M/Intel Core i7 2600 Asus P8P67-M/Intel Core i7 2600
Case Asus B41 Cooler Master Centurion 5 Cooler Master Gladiator 600 Cooler Master HAF NVIDIA Edition
Alimentatore Cooler Master Silent Pro 600 W TechSolo TP-600
600 W
Corsair CMPSU-800GEU 800W Thermaltake Though Power da 850W
RAM Kit OCZ OCZ3BST2000LV4GK 2x2GB DDR3 2GHz Kit OCZ OCZ3BST2000LV4GK 2x2GB DDR3 2GHz Kit OCZ OCZ3BST2000LV4GK 2x2GB DDR3 2GHz Kit OCZ OCZ3BST2000LV4GK 2x2GB DDR3 2GHz
Hard disk WD Caviar 1 TB WD Caviar 1 TB Seagate Barracuda 7200.11 da 1,5 TB WD VelociRaptor
da 600 GB e WD Caviar Green da 1 TB
Scheda Video eVGA GTX560 XFX 6970 Sparkle GTX570 Sapphire HD 6990
Unità ottica Samsung SH-S223 Samsung SH-S223 LG BH10LS30 LG BH10LS30
Extra Mouse Microsoft Sidewinder X5 e tastiera X6 Creative T6160 NVIDIA 3D Vision Kit e monitor Acer GD245HQ Mouse Razer Mamba
Pro Rapporto prezzo/prestazioni Audio 7.1 e potenza in tutti i settori Supporto 3D NVIDIA Veloce in ogni settore
Contro Non è il massimo per giocare Scheda video non al top Prezzo e consumi
Consigliato a… Tutti coloro desiderano avere un PC “pronto a tutto” senza spendere una fortuna Gli amanti della qualità audio durante il gioco Chi non può vivere senza guardare il mondo in 3 dimensioni Per chi giocare non è uno svago, ma quasi una professione che non può cedere ai compromessi

 

Dal divertimento passiamo al lato serio dei PC. Infatti, per lavorare, spesso possono bastare pochi accorgimenti e qualche scelta “fuori dal comune” per rendere una configurazione normale, il sistema perfetto per fare grafica, musica o lavorare con database ed elaborare contenuti per il Web. Ecco allora i fantastici 3 professionali, per lavorare nel settore del multimedia, del Web, della creatività e più in generali con applicazioni per la progettazione e l’ingegneria.

Grafica e Web
3D e Ingegneria
Workstation Pro
Prezzo 1.250 euro 1.230 euro 3.800 euro
Piattaforma AMD/ATX Intel/ATX Intel/ATX
Motherboard/ 

CPU

Asus M4A89GTD-PRO/AMD Phenom II X4 980 Asus P8P67 Deluxe/Intel Core i7 2600 Asus Sabertooth/Intel Core i7 990X
Case ASUS Vento 7700 Cooler Master Gladiator 600 Cooler Master Cosmos 1.000
Alimentatore Cooler Master Silent Pro 600 W iTek 700W Thermaltake Though Power da 850W
RAM 2x Kingston KVR1333D3N9
da 2GB
Kit OCZ OCZ3BST2000LV4GK 2x2GB DDR3 2GHz 2x Kit OCZ OCZ3BST2000LV4GK 2x2GB DDR3 2GHz
Hard disk 2x WD1003 RE4 da 1TB Seagate Barracuda 7200.11 da 1,5 TB WD VelociRaptor
da 600 GB
e 2 WD1003 RE4 da 1 TB in RAID
Scheda Video Sapphire HD 6790 PNY Quadro 2000 PNY Quadro 4000
Unità ottica Samsung SH-S223 Samsung SH-S223 Sony AD-5260
e LG BH10LS30
Extra Wacom Intuos4 A4 Wide Mouse Razer Lachesis e Buffalo MiniStation USB 3.0 da 1TB Wacom Cintiq 12WX
Pro Tavoletta grafica e flessibilità della configurazione Prestazioni nel rendering 3D Massima potenza nelle elaborazioni 3D complesse
Contro Non è il massimo per il 3D Rumorosità e consumi Prezzo
Consigliato a… Chi lavora o si diletta con foto, grafica 3D e creazione di contenuti per il Web Ha bisogno del massimo per progettare e lavorare in ambienti 3D complessi Tutti coloro hanno bisogno di un sistema potente e instancabile per elaborare foto, video e grafica
di ogni genere

 

Prima di concludere con la configurazione “svuota portafogli” ecco dei sistemi per gli amanti del cinema e della buona musica. Insomma, dei Media Center factotum o quasi:

Silenzioso Potente
Prezzo 650 euro 900 euro
Piattaforma Intel/Micro ATX Intel/ATX
Motherboard/ 

CPU

Shuttle FH67/Intel Core i3 2100 Asus P8P67 Deluxe/Intel Core i5 2400
Case Shuttle SH67H3 Techsolo TC-600
Alimentatore 300W Cooler Master Silent Pro 600 W
RAM 2x Kingston KVR1333D3N9
da 2GB
2x Kingston KVR1333D3N9
da 2GB
Hard disk Seagate Barracuda
1 TB
WD Caviar Green 1 TB
Scheda Video ASUS EAH5570 Silent ASUS ENGTX560
Unità ottica LG BH10LS30 LG BH10LS30
Extra
Pro Dimensioni contenute e scarsa rumorosità Potenza e versatilità
Contro Espandibilità limitata
Consigliato a… Chi desidera posizionare il PC in salotto affianco al proprio televisore Chi ha bisogno di un PC che in più consenta di avere un Media Center affidabile

 

Ed eccoci, infine, al top che possiamo pretendere di avere sulla scrivania… Ovviamente, in questo caso non ci sono alternative!

Over the Top
Prezzo 3.500 euro
Piattaforma Intel/ATX
Motherboard/ 

CPU

Asus Sabertooth/Intel Core i7 990X
Case Cooler Master Cosmos 1.000
Alimentatore Geil Thunderbolt 1200w
RAM Kit 3×2 GB Corsair i7 1.600 MHz
Hard disk 2x WD VelociRaptor
da 600 GB
Scheda Video Asus ENGTX590
Unità ottica LG BH10LS30
Extra Dissipatore Zalman CNPS9900MAX, Creative X-Fi Titanium HD e Logitech Z5500
Pro Il massimo in ogni settore
Contro Prezzo
Consigliato a… Tutti coloro desiderano un PC imbattibile sotto tutti i punti di vista

 

E dopo questa scorpacciata di configurazioni, hardware di ogni genere e prezzi, lasciamo spazio a due riflessioni per concludere:

Prima considerazione da fare, se guardate con attenzione le proposte che abbiamo assemblato (eccetto quelle economiche) noterete che gli extra sono dei componenti qualificanti per ciascuna configurazione; basta sottrarre al costo totale della configurazione consigliata  il prezzo degli extra per arrivare ad avere un PC “normale” con una soglia di prezzo che oscilla dai 500 ai 700 euro. (ad es. il Gamer 3D senza display e kit NVIDIA costerà poco meno di 900 euro)

Seconda riflessione, se vi state chiedendo come abbiamo calcolato il prezzo di ciascuna proposta, ecco qual è stato il nostro metodo di lavoro: abbiamo fatto una media del prezzo di ciascun componente prendendo in esame sia gli store on-line che alcuni negozi “reali”, ed alla somma dei componenti abbiamo aggiunto da 15 a 25 euro in base alla reperibilità dei prodotti, così da considerare eventuali spese di spedizioni per un paio di ordini su diversi store.
Adesso, non resta che confrontare queste configurazioni con quelle dei desktop che troviamo sui volantini di Mediaworld, Unieuro, Euronics e compagnia, per capire se per noi è meglio rinunciare a qualcosa, oppure mettersi subito all’opera per avere sulla scrivania il nostro PC dei sogni.

NVIDIA perde terreno su Intel e AMD nel settore delle GPU

Tuner's Corner     Autore: Thomas Zaffino Nessun Commento »

Nonostante la crescita del 10,3% di unità vendute, rispetto al quarto trimestre del 2010, nettamente in controtendenza rispetto alle vendite di PC (vedi commento precedente), situazione che probabilmente scaturisce dalla svendita degli articoli in magazzino per fare spazio ai nuovi prodotti, NVIDIA ha subito un vistoso calo nelle vendite, passando  dal 22,5% del quarto trimestre 2010 al 20% nel primo di quest’anno.

Il confronto con il primo trimestre del 2010, ossia un anno fa, è ancora più impietoso: NVIDIA deteneva una quota del 28%.

Dall’analisi di Jon Peddie Research, si intravedono alcuni timori per l’andamento del mercato nel trimestre in corso. Nei primi tre mesi del 2011, infatti, nel settore Pc sono stati venduti ben 125 milioni di core grafici tra GPU discrete, chipset e CPU con unità video integrata.

Grazie alla vendita di chipset e processori, Intel raggiunge la quota del 54,4% rispetto al 52,5% dell’ulitmo trimestre 2010, segnando una crescita del 14,2% di unità vendute. Anche AMD non se la cava male, con una quota del 24,8% rispetto al 24,2% del trimestre precedente.

 

Prod. I° trim
2011
IV° trim
2010
Crescita I° trim
2010
Crescita
Intel 54.4% 52.5% 14.2% 49.6% 9.7%
AMD 24.8% 24.2% 13.3% 21.5% 15.4%
Nvidia 20.0% 22.5% -1.7% 28.0% -28.4%
VIA/S3 0.7% 0.8% 1.2% 0.7% 5.3%
Matrox 0.05% 0.1% -11.8% 0.1% -16.6%
SiS 0.0% 0.0% 0.0% 0.2% -100.0%
Totale 100.0% 100.0% 10.3% 100.0%

Quote nel settore del GPU per Pc secondo l’analisi di mercato eseguita da Jon Peddie Research

 

Il problema risiede nel fatto che NVIDIA non vende più chipset e non ha ancora una CPU con chipset grafico integrato, come i Fusion di AMD (a breve anche i Llano) o i Sandy Bridge di Intel. Il mercato NVIDIA è costituito quindi dalle sole vendite di schede video, sia sui desktop sia sui dispositivi mobili, settore quest’ultimo che vede l’azienda di Santa Clara protagonista a tutto campo grazie al chipset Tegra 2.

Per NVIDIA c’è però in cantiere l’ingresso nel settore dei processori, grazie a Project Denver, soluzione che fonderà l’architettura ARM e un core GeForce. Grazie alla compatibilità delle architetture con Windows, il nuovo prodotto potrà coprire più fasce di mercato, compresa quella dei Pc. Fino ad allora, l’azienda può contare solo sul settore HPC (High Performance Computer). Sono sempre più numerosi i server con CPU e GPU, architettura mista che permette di risparmiare tempo e denaro.

 

 

Nvidia GeForce GTX 480

NVIDIA è in ritardo nel settore desktop dove le sue schede non riescono a tenere il passo, nelle vendite, alle CPU con chipset grafico integrato

 

Le serie di GPU GTX 400 e 500 per desktop e notebook hanno visto NVIDIA in ritardo e difficoltà. AMD è riuscita a coprire il mercato con un numero maggiore di schede, spesso più convincenti. Le schede NVIDIA sono arrivate in ritardo, prim con problemi di riscaldamento dei chipset, poi con soluzioni più costose rispetto alla concorrenza.

A rimettere tutto in discussione potrebbe essere però il passaggio alla produzione con tecnologia a 28 nanometri e alla compatibilità con la tecnologia SLI delle piattaforme AMD. Vedremo…

 

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