Il Lumia 920 di Nokia straccia l’iPhone in una comparativa video

Fotografia, Gadget e Hi-Tech, Mobile     Autore: Thomas Zaffino 3 Commenti »

Il Lumia 920 di Nokia è senz’altro dotato di fotocamera con il migliore stabilizzatore ottico attualmente a disposizione su di uno smartphone, grazie alla tecnologia PureView. L’iPhone 5 registra un notevole miglioramento rispetto al modello precedente. Apple ha compiuto notevoli progressi anche sotto l’aspetto della registrazione video, ma considerando che il modulo di stabilizzazione è di tipo digitale, non ci si possono aspettare risultati migliori rispetto a quelli che si ottengono con il Lumia.

Il sito Engadget ha realizzato un confronto tra il nuovo dispositivo Nokia, basato su Windows Phone 8, e quello di Apple, avendo ricevuto dalla casa finlandese un esemplare del dispositivo da testare.

Quelli di Engadget hanno così improvvisato un testa a testa tra il Lumia 920 e l’iPhone 5 presso la struttura di sviluppo di Nokia, situato a Tampere, a circa due ore dal quartiere generale dell’azienda finlandese. Si tratta del primo confronto al mondo tra i due dispositivi, dato che il nuovo iPhone è da poco in commercio, mentre l’unica opportunità di scattare foto e fare riprese con il Lumia è offerta solo all’interno della struttura Nokia.

 

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L’iPhone 5 è dotato di uno stabilizzatore digitale non in grado di competere
con quello ottico, con tecnologia PureView, del Lumia 920 di Nokia.

 

Dal video di sopra si può facilmente valutare come la ripresa video operata con il Lumia 920 sia più lineare rispetto a quella ottenuta con l’iPhone. I due dispositivi sono stati fissati all’interno di un astuccio fatto a mano. Il video è stato realizzato portando in giro l’astuccio contenente i due device nel parcheggio della struttura, eseguendo vari cambi repentini di direzione. Nell’articolo si fa notare come il Lumia 920 sia tuttora un prototipo. Tuttavia, la ripresa video sembra già essere «matura».

Sempre quelli di Engadget hanno avuto la possibilità di confrontare il Lumia 920 con quelli che possiamo considerare due top di gamma della famiglia Android. Il primo testa a testa è stato realizzato, nei locali della struttura Nokia, con il Samsung Galaxy SIII, tuttora considerato come il vero rivale dell’iPhone. Il confronto è visibile nel seguente video:

 

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La ripresa del Samsung Galaxy S III non riesce a reggere il confronto con il terminale
di Nokia, anche perché il dispositivo Android non è dotato di stabilizzatore.

 

L’ultima comparativa, realizzata sempre all’interno dell’edificio Nokia, vede protagonista l’HTC One X, anch’esso annoverato tra i dispositivi al top della famiglia Android. Il confronto è disponibile nel video sottostante:

 

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Neanche l’HTC One X, anch’esso sprovvisto di stabilizzatore, offre una ripresa
che possa minimamente avvicinarsi a quelle del terminale Nokia.

 

Per quanto riguarda i dispositivi Android, entrambi sono sprovvisti di modulo di stabilizzazione dell’immagine, per cui non c’è da sorprendersi se i risultati delle riprese sono stati piuttosto deludenti. In realtà, su Youtube, girava già un testa a testa tra il Lumia e il Galaxy SIII, per cui la differenza di prestazioni era tutt’altro che inaspettata.

 

Immagine anteprima YouTubeSu Youtube girava da tempo un confronto tra il Lumia 920 e il Samsung Galaxy SIII.

 

Dopo il caso del video fake usato durante la presentazione della tecnologia PureView, per il quale Nokia è stata aspramente criticata, la società si è riscattata alla grande con i fatti. Prima, grazie ad un confronto tra scatti notturni eseguito con i migliori dispositivi allora disponibili.

 

Nokia Lumia 920

Una comparativa notturna, con diversi terminali top di gamma, aveva già esaltato
le caratteristiche della fotocamera Nokia in condizione di illuminazione precaria…

 

La comparativa dimostrava senza dubbi la superiorità della fotocamera Nokia in condizioni di luce precaria, tanto che il team di esperti in fotografia digitale, che realizzò il test, espresse il seguente giudizio: «Le qualità intrinseche del prodotto hanno superato quelle della macchina del marketing con cui è stato realizzato il video fake assolutamente non necessario».

Possiamo concludere che, per quanto riguarda la fotocamera, il Lumia 920 è attualmente ciò che di meglio si possa avere a disposizione su di uno smartphone. Per quanto riguarda l’iPhone 5, nessuna novità, dato che il dispositivo Apple non ha mai avuto il suo punto di forza nella sezione fotografica.

Photosharing: le migliori app alternative a Instagram

Fotografia, Mobile, Tecnologie Web, Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Nessun Commento »

La notizia dell’acquisizione di Instagram da parte di Facebook ha fatto il giro del mondo, creando non poche preoccupazioni negli utenti del social network di condivisione di foto, molti dei quali pensano già alla rimozione dei contenuti e alla cancellazione degli account, temendo per la poca attenzione dimostrata dal social network di Zuckerberg per la privacy dei propri utenti.

Sono molti a ritenere che Instagram possa servire a Facebook per metter piede in Cina, dove il servizio di condivisione di foto non è censurato, sia per il numero di utenti non elevato, sia perché non è stato contrassegnato come piattaforma per discussioni politiche o controverse.

 

Instagram

Instagram è stato acquisito da Facebook che promette di migliorarne le funzionalità,
mentre i programmatori provvederanno ad integrarlo nel social network.

 

In uno primo momento, Facebook pensa di arricchire Instagram, senza abbandonare il supporto e la collaborazione con gli altri partner, nonché la possibilità di avere follower e contatti diversi dagli amici di Facebook. Istagram, è stato fondato appena due anni fa attraendo velocemente il proprio pubblico, oltre 30 milioni di utenti.
Appena approntata un’app per Android, solo nel primo giorno si sono aggiunti un milione di utenti.

Gli utenti si chiedono ora se l’unione con il social network di Zuckerberg possa veramente arricchire il servizio. Il timore è che Instagram possa essere compromesso, come è avvenuto con Flickr, il quale una volta acquistato da Yahoo, è letteralmente sprofondato. Altre acquisizioni di Facebook, in passato, hanno determinato la morte dei servizi stessi. A preoccupare gli utenti di Instagram è anche la gestione della privacy da parte di Facebook, tanto che alcuni stanno pensando di rimuovere i propri contenuti e cancellarsi dal servizio.

 

Instagram

Instagram ha avuto un enorme successo soprattutto grazie alla app iOS.

 

Dato che il vero successo del servizio è stato dettato soprattutto dall’app mobile per Apple e ora per Android, con cui milioni di utenti hanno potuto interagire direttamente dal proprio smartphone, proponiamo cinque app alternative a Instagram, connesse ad altrettanti servizi che permettono di condividere le proprie foto con amici e parenti, in maniera del tutto analoga a quanto permesso dal servizio ora acquisito da Facebook.

1. Hipster
In maniera simile a Instagram, Hipster offre un numero elevato di grandi combinazioni di filtri e di cornici preimpostate che rendono facile la personalizzazione dei propri scatti. A differenza di Instagram, Hipster permette anche di aggiungere testo sopra l’immagine, rendendo le foto più simili a cartoline e offrendo la possibilità di condividerle via e-mail, attraverso i maggiori social network o attraverso la community Hipster.

Hipster

Disponibili app gratuite per Android e iOS.

 

2. Lightbox Photos
Lightbox
permette l’applicazione di numerosi filtri ed effetti, oltre alla possibilità di rendere ciascuna foto privata, visibile soltanto agli amici o a chiunque. Oltre a seguire le attività di altri utenti Lightbox, è possibile collegare i propri account Twitter e Facebook per condividere le foto con i propri amici, anche se non dispongono di account Lightbox. È anche possibile condividere le foto attraverso la galleria fotografica del servizio.

Lightbox

Disponibile app gratuite solo per Android.

 

3. Pixlr-O-Matic
Instagram mette a disposizione 18 filtri, alcuni strumenti di messa a fuoco e cornici che forniscono alle foto look retrò. Con Pixlr-O-Matic abbiamo a disposizione ben 68 filtri, 73 effetti di luce e 193 cornici. Una volta che la foto è stata personalizzata, possiamo condividerla sui vari social network  o caricarla sul servizio imm.io di Pixlr, che offre uno short link all’immagine.

Pixlr-O-Matic

Disponibili app gratuite per Android e iOS.

 

4. Vignette
Vignette offre numerosi effetti, cornici e anche opzioni di editing che possono essere combinati e salvati come scorciatoie nella schermata Home, in modo da averli immediatamente disponibili per gli scatti successivi, selezionando il collegamento. Vignette non offre però un proprio spazio di condivisione, per la quale dobbiamo ricorrere ai social network o a servizi alternativi.

Vignette

Disponibile app solo per Android Demo o Pro (2,89 euro).

 

5. Streamzoo
Streamzoo è probabilmente ciò che più si avvicina ad Instagram. L’applicazione dispone di ottimi filtri, cornici, effetti, opzioni per facilitare la condivisione e hashtag per aiutare ad organizzare le foto nella propria community. Inoltre, Streamzoo permette anche di caricare e condividere video.

Streamzoo

Disponibili app gratuite per Android e iOS.

 

Kodak: anche se dichiarasse bancarotta, l’azienda sarebbe comunque un buon affare!

Fotografia, Gadget e Hi-Tech, Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Nessun Commento »

Ha suscitato scalpore la notizia pubblicata sul  Wall Street Journal che vedeva Kodak, storica azienda del settore fotografico, sull’orlo della banca rotta.

Chi se lo sarebbe mai aspettato, da un’azienda così grande ed affermata come Kodak? Eppure, in tempi di new economy c’è spazio per tutti. A mettere in crisi l’azienda è indubbiamente il settore digitale, che ha rivoluzionato l’intero panorama delle fotografia. A complicare le cose, sono subentrati anche i produttori di telefonini, che hanno definitivamente cambiato gli usi degli utenti, abituati ora ad aspettarsi di avere tutto a disposizione in uno solo device, al contrario di quanto avveniva nel decennio scorso, quando la gente storceva il naso quando si parlava di fotocamera integrata nel proprio telefonino. Eppure, le cose sono andate in maniera ben diversa…

 

Pellicole Kodak

Nel pianeta di Ciripìrìpì, le pellicole Kodak saranno ancora molto richieste…
Sulla terra, invece, c’è poca speranza di venderne ancora una sola confezione.

 

Tornando alla vicenda Kodak, venerdì 30 Settembre, il titolo aveva perso più di metà del proprio valore in una sola seduta a Wall Street, per il susseguirsi di voci sulla possibile bancarotta della società. Kodak aveva quindi nominato un consulente legale Jones Day per una di protezione sotto il Chapter 11, procedura di fallimento concordato in vigore negli Stati Uniti.

La società,  che attraversa un momento difficile, un po’ come l’intero settore a causa del ciclone digitale che si è abbattuto sulle pellicole fotografiche, ha smentito decisamente ogni ipotesi di bancarotta controllata, ribadendo l’intenzione di valorizzare il proprio patrimonio di brevetti con l’obiettivo di diventare definitivamente una “digital company”.

 

Prima fotocamera digitale Kodak

Nel 2001, Kodak compie il primo passo verso la digitalizzazione del suo core-business,
cambiamento ormai obbligatorio ed irreversibile per poter proseguire.

 

Dopo la comunicazione, il “panic selling” si è attenuato, facendo chiudere il titolo sotto gli 80 centesimi di dollari, dopo essere arrivato a 54. Nella giornata di ieri, Kodak ha recuperato in piccola parte il terreno perduto. Il titolo è tornato al valore di  1,34 dollari per azione, quotazione che implica una capitalizzazione della società di 360 milioni di dollari, un livello basso in relazione ai flussi di cassa generati e a fronte del patrimonio d’impresa.

Un’analisi molto interessante sulla vicenda è quella offerta da Seeking Alpha, con particolare accento sugli asset aziendali, valutati in 3 miliardi e con la possibilità di ricavare altri soldi dai brevetti digitali che sono usati anche su smartphone e tablet. A questo proposito, gli analisti di Seeking Alpha ritengono che se Nortel ha ottenuto 4,5 miliardi da una recente asta di brevetti, Kodak potrebbe incassare la stessa somma nella peggiore delle ipotesi.

 

Fotofonino di Panasonic

Per uscire dalla crisi che si è abbattuta sul settore della fotografia, in generale,
Samsung si è persino inventata la LUMIX Phone PC-05C, detta anche “Fotofonino“.

 

Nonostante la richiesta di bancarotta sia poco probabile, anche in quel caso gli azionisti che entrassero ad un prezzo basso sarebbero ripagati, questo anche se i vertici aziendali facessero una valorizzazione inadeguata del patrimonio della società. L’ipotesi più accreditata consisterebbe in un “take-over” (subentro) da parte di una società concorrente in grado di trarre il massimo profitto da Kodak.

Le ipotesi di Seeking Alpha sono così altamente probabili che il mercato ha recuperato buona parte delle perdite, risultando ieri uno dei titoli più acquistati. Anche a questo livello più alto, Kodak sarebbe un buon affare.

Digitale? No, Polaroid

Fotografia     Autore: Luigi Mango 4 Commenti »

La notizia apparsa oggi sui principali quotidiani ha un sapore di rivalsa nei confronti della tecnologia che, giustamente, deve evolversi. Polaroid, l’azienda che per circa mezzo secolo ha permesso a milioni di persone di poter scattare e sviluppare immediatamente le proprie fotografie, dopo essere fallita circa 1 anno fa, è ora rinata.

Polaroid

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K-7, nuova reflex anche per Pentax

Fotografia     Autore: Ivan Schinella Nessun Commento »

Stagione pregna di nuove presentazioni a cui non si sottrae neanche Pentax, che lancia la sua ultima creazione: la reflex K-7.

 

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