Microsoft Surface: la versione RT non convince del tutto

Ecologia e Risparmio Energetico, Gadget e Hi-Tech, Mobile     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Sono in molti a ritenere che la mossa di Microsoft di puntare su di un framework innovativo e più leggero, per poter competere sul campo dei tablet, sia il risultato di una strategia commerciale sostanzialmente errata. Numerosi sono gli esperti che ritengono improbabile il fatto che Microsoft possa competere con Android ed iOS, per il semplice motivo che Windows 8 rimane un sistema oneroso, che richiede più risorse hardware ed energetiche rispetto ai suoi concorrenti. Il risultato sono dispositivi inutilmente costosi e che hanno bisogno di batterie più grandi per fare le stesse cose che si possono fare con gli attuali tablet in circolazione. Ma è veramente così?

Un recente articolo di SemiAccurate pone l’accento sulle perplessità che si celano dietro i nuovi tablet Surface di Microsoft dotati di Windows RT. Se da una parte, le versioni Pro devono ancora risolvere in maniera convincente il problema prestazioni/autonomia, dato che i processori Intel sembrano o troppo lenti o troppo esigenti in termini di richiesta energetica, il maggiore problema della versione RT sembra essere nella reale usabilità del sistema.

Microsoft Surface

Microsoft deve risolvere ancora tanti problemi legati a prestazioni ed autonomia di Surface.
Ma la strada tracciata è molto netta: Redmond vuole ottenere un Pc e non un semplice tablet.

 

Nell’articolo, Charlie Demerjian,  mai leggero nelle sue valutazioni, sostiene che Microsoft non capisca niente in fatto di tablet. Lo dimostra l’hardware utilizzato per la realizzazione del tablet. Per Demerjian, infatti, Windows 8 è paragonabile ad un maiale ingordo, ovvero il risultato di una politica che non ha voluto tagliare i ponti con il passato, per questioni di compatibilità, e che si traduce in maggiori costi per l’utente.

Il nuovo sistema e le applicazioni installate occuperebbero molto spazio e richiederebbero molta DRAM per la propria esecuzione, finendo inevitabilmente per influire sia sulle prestazioni, sia sull’autonomia del dispositivo, tanto che, per risolvere il problema, Microsoft ha dovuto dotare i propri tablet di batterie, dissipatori e memorie flash più grandi, tutte cose che si riversano inesorabilmente sul prezzo.

 

Microsoft Surface

Tra sistema operativo e installazione della Suite Office, dei 32 GB a disposizione,
ne rimangono poco più di 15 liberi, segno che il software occupa molto spazio.

 

Nelle immagini pubblicate da SemiAccurate, si può vedere che sul tablet Surface RT, con a bordo il solo sistema e la suite Office, dei 32GB di memoria a disposizione rimangono appena 15 GB di spazio libero, ovvero il 46,9%. Sull’iPad 2 con iOS 6, dopo l’installazione delle app Pages e Keynote, dei 32GB disponibili rimangono liberi 28.1 GB, ovvero l’87,8%. Sull’Asus Transformer Prime con Android 3.2, dopo l’installazione di OfficeSuitePro 6 rimangono liberi 27,67 GB dei 32GB disponibili, ovvero l’86,5%.

Ma è tutto vero quanto sostiene Demerjian? Microsoft deve ancora risolvere parecchi problemi. La scelta vincente, però, sta nel famoso paradigma di partenza che più volte abbiamo citato su questo blog: «Per Microsoft i tablet sono normali Pc». È tutta qui la vera partita. Per adesso, i numeri sembrano dar torto a Microsoft e ragione ad iOS ed Android. Presto le cose potrebbero cambiare.

 

Apple iPad 2

Dopo l’installazione di Pages e Keynote, su iOS 6, dei 32 GB di spazio disponibile, rimangono
ben 28.1 GB liberi per l’archiviazione, segno della maggiore efficienza di gestione del sistema.

 

Intel sta lentamente risolvendo i suoi problemi di efficienza energetica. Molti passi in avanti sono stati compiuti con Ivy Bridge, con processo produttivo a 22nm che ha sostituito i Sandy Bridge, che erano prodotti con processo a 32nm. Con Haswell, che mantiene il processo produttivo a 22nm, Intel dovrebbe riuscire ad abbattere ulteriormente il carico energetico dei suoi processori, a parità di prestazioni. Ciò dovrebbe permettere di garantire quelle 8-9 ore di autonomia cui gli utenti dei tablet sono abituati.

Nello stesso tempo, anche la tecnologia ARM evolve, lavorando sull’aumento dei core per garantire sempre maggiori prestazioni. Ciò significa che tra qualche anno, con i tablet si potranno fare più cose rispetto a quelle cui siamo abituati oggi. È logico pertanto pensare che Android ed iOS finiranno inevitabilmente per trasformarsi in sistemi più complessi ed esigenti, sia in termini prestazionali sia energetici.

 

Asus Transformer Prime

Su Android 3.2, dopo avere installato l’app OfficeSuitePro 6 rimangono liberi 27,67 GB
dei 32GB disponibili, segno che anche Android è un OS efficiente da questo punto di vista.

 

Si tratta dunque di due strade opposte, ciascuna delle quali farà giungere ad un punto di equilibrio. Se Microsoft lancerà un Surface Pro con processore Intel Haswell, c’è da giurare che si tratterà di un dispositivo che sarà molto interessante per gli utenti business, poiché ci troveremo di fronte ad un tablet con caratteristiche simili a quelli Android ed iOS, in termini di consumi energetici, ma con la possibilità di sfoggiare una capacità computazionale che gli attuali processori ARM possono solo sognare.

L’unica nota dolente, per Microsoft, è che una macchina del genere avrà un costo molto più vicino ad un ultrabook cha ad un tablet. Ma stiamo parlando di un PC, e non di un giocattolo con cui navigare e guardare qualche film, come ha recentemente sostenuto Steven Sinofsky.

 

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5 Commenti

  1. Silversoulx86

    Beh ma allora é la strategia ke é sbagliata….il tablet deve essere un tablet e un pc deve essere un pc… Trovo inutile creare un unico device…é controproducente anche per chi lo vende…

  2. darkcg

    Aspettate i processori Haswell, dopo ne riparliamo.
    Inoltre paragonare iOS a Windows è come paragonare una mosca a un calabrone. iOS è poco piu’ di un lanciatore di applicazioni mentre Windows RT e/o Windows 8 sono veri e propri sistemi operativi full fledged.
    L’errore madornale che si fa è comparare i dispositivi Windows RT / Windows 8 con i normali tablet. Non sono TABLET ma competono con gli ultrabook. Quando si capisce questo allora si è capito tutto. I tablet lasciateli ad Android e iOS. Quì siamo su una nuova generazione di dispositivi. Potranno anche essere acerbi, attualmente, ma questo darà vita a una nuova generazione di hardware. Microsoft stavolta ci ha visto lontano. Molto lontano.

  3. gio

    @darkcg – - si vede che tu con il pc ci giochi e basta. Il fatto che il surface pro sia un tablet con hardware da ultrabook non gioca a favore di Microsoft, anzi. Il maggiore costo unito all’utilizzo di un touchscreen verticale quando lo si utilizza con la tastiera lo rendono un device alquanto inutile da usare come pc; mentre dal lato tablet è disarmante usare meto ed essere catapultati in aero quando si inserisce una chiavetta e viene aperta una finestra di explorer. Microsoft questa volta ha toppato pesantemente.

  4. johnny

    @gio: «Aero» è stato soppresso da Windows 8…

  5. Michele

    Vogliamo parlare di Apple che vorrebbe fare dell’iPad una tastiera…!?

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