Apple: se la guerra legale contro Samsung può segnarne il suicidio…

CPU, Gadget e Hi-Tech, Mobile     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Quando Apple citò in giudizio Samsung, quasi due anni fa, furono in molti a ritenere questa mossa paragonabile ad un suicidio. Le prime analisi si concentrarono sul lato CPU, soprattutto perché si trattava di una componente fondamentale per Apple la cui produzione non poteva essere assegnata ad un’altra azienda.

I chip Ax di Apple, infatti, si basavano su componenti Samsung che differivano dagli originali solo per il marchio inciso sul lato esterno della CPU. Col passare del tempo, Apple decise di spostare in house la progettazione dei loro processori, per arrivare ad un nucleo completamente personalizzabile per i loro iWidget.

Il problema è che Samsung è parte integrante del processo produttivo di questi Soc, semplicemente perché non c’è nessun altro produttore che sia in grado di produrli. TSMC, infatti, non è in grado di fornire ciò di cui Apple ha bisogno, soprattutto a livello di volumi di produzione. Come sostiene Charlie Demerjian, il passaggio a TSMC non otterrà per Apple l’esito sperato.

Oltre alle CPU, ci sono poi i problemi delle memorie flash e dei pannelli touchscreen. La casa sud coreana è il principale produttore di memorie flash, sia per volume che per qualità. Nessun altro chip maker è in grado di avvicinarsi agli standard di Samsung.

 

Chip A6X di Apple

Non ci sono al momento altri chip maker in grado di garantire gli stessi volumi, qualità e prezzi
di Samsung nella produzione dei chip che stanno alla base degli attuali iDevice di Apple.

 

Chi potrà fornire ad Apple, con gli stessi standard di qualità, la quantità di flash richiesta da Apple, senza far sorgere problemi di prezzi. Praticamente nessuno! La stessa cosa si può ritenere degli schermi. Samsung è il produttore numero uno in termini di qualità, quantità e prezzi. Nessun altro è attualmente in grado di fornire Apple come fa Samsung.

Se Samsung decidesse di chiudere i rubinetti per qualsiasi di questi elementi, per Apple sarebbe probabilmente la fine. Anche potendo contare su di un fornitore capace di garantire la stessa qualità, non ci sarebbe modo di ottenere gli stessi volumi produttivi.

Il fatto che Apple si trovi in una situazione di crisi, poi, farebbe sprofondare l’azienda californiana in una situazione di ricatto sui prezzi. Non si tratta di uno scenario teorico, i produttori sanno difendere la propria causa, se ne hanno la possibilità, e potrebbe mettere Apple con le spalle al muro.

 

Pannello touchscreen dell'iPad

La decisione della casa sud coreana di non fornire più schermi ad Apple, a partire
dal prossimo anno, potrebbe gettare nel panico l’azienda di Cupertino.

 

Per il momento, Samsung continua felicemente la produzione di chip, la vendita di memorie flash e la costruzione di schermi per Apple, consapevole di essere al momento insostituibile. Apple si gongola per la vittoria giudiziaria iniziale, ma l’azienda si trova in realtà in una situazione estremamente fragile nei riguardi di Samsung, ed Apple sta lentamente cercando di elaborare un piano B, anche se la sostituzione di Samsung  non è ancora all’orizzonte.

Peccato però che dal Korea Times è  intanto giunta la notizia che, a partire dal prossimo anno, Samsung non fornirà più schermi ad Apple. Apparentemente si tratta di una normale transizione, ma si tratta in realtà di un semplice stop che l’azienda coreana sta mettendo lentamente in atto,  in maniera graduale, anche per evitare problemi legali. Cosa farà Samsung degli schermi in più, se perde il cliente Apple? Semplice, li vende a Samsung.

Le memorie Flash saranno il prossimo passo. Nessuno può fornirle ad Apple nelle stesse quantità, qualità, e con il prezzo operato da Samsung. Guarda caso Samsung ha un acquirente anche per le memorie… si parla di Samsung!

 

Memoria Flash di Samsung

Samsung è leader anche nella produzione di memorie Flash, altra arma che la casa
sud coreana potrebbe presto utilizzare nella battaglia contro Apple.

 

Se dal punto di vista delle CPU, sembra che Apple possa essersi messa al riparo da attacchi, grazie all’accordo con TSMC, la mossa degli schermi sarà sicuramente utilizzata come arma ora, da parte di Samsung, e le memorie flash lo saranno presto. Perché? Semplice, perché Samsung può farlo!

A chi altri può rivolgersi Apple? A nessun altro! Alla fine, l’avere citato in giudizio Samsung si è rivelata una mossa incredibilmente stupida e autodistruttiva. Un attacco al fornitore di non di uno, ma di ben tre componenti critici.

A peggiorare le cose, per nessuno delle tre categorie di componenti esiste attualmente una seconda fonte di approvvigionamento che possa paragonarsi a Samsung per quantità, qualità e prezzo. Come ritiene Demerjian, la notizia del Korea Times segna con ogni probabilità il suicidio di Apple. Prova ne è il fatto che, dopo la notizia, le azioni di Samsung sono immediatamente schizzate in alto.

 

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Un commento

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