Intel: c’è molta confusione sul pianeta Ultrabook!
Gadget e Hi-Tech Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commentoCome constatato durante l’edizione 2012 del CES di Las Vegas, le specifiche del progetto Ultrabook di Intel rischiano di generare confusione nei consumatori, i quali non sempre riescono a ben comprendere che cosa distingue i portatili di tale famiglia con i normali laptop.
Alla fine della fiera, ci si chiede che cosa sia un Ultrabook? Durante il Consumer Electronics Show di Las Vegas se ne sono visti a decine. Sappiamo che dovrebbero essere «sottili» e «leggeri». Sottili, leggeri e con dischi a stato solido per offrire maggiori prestazioni. Sottili, leggeri, con SSD e una grande autonomia. Queste sono le caratteristiche che dovrebbero contraddistinguere un Ultrabook, giusto? La risposta esatta è invece: «Dipende a chi lo si chiede!»
Secondo Samsung, il Series 5 (a sinistra) è un Ultrabook. Il Series 9, più leggero,
più sottile, più costoso, migliore… non lo è!
Consideriamo ad esempio il Series 9, presentato da Samsung al CES. Per la casa sud coreana, non è un Ultrabook! Il Series 5, più economico e più spesso, invece, è un Ultrabook! Confrontandoli è impossibile individuare quale fra di loro sia un Ultrabook e quale no. Inoltre, il Series 9 è più sottile e leggero. Siccome è un notebook migliore, costa di più. Ciò è bastato a Samsung per toglierlo dalla categoria Ultrabook.
Quando Intel delineò le caratteristiche del progetto Ultrabook, stabilì in 1.000 dollari l’obiettivo da raggiungere per gli OEM al fine di poter caratterizzare i propri laptop come Ultrabook. Lo scopo era quello di lottare contro l’avanzare dei tablet, dall’altra i MacBook Air di Apple. Proprio il prezzo è diventato il parametro decisivo per stabilire se far rientrare un dispositivo in tale categoria, soprattutto ora che i laptop stanno tornando di moda, con Windows 8 alle porte, e con gli utenti disposti a spendere qualcosa in più per ottenere prodotti che si distinguano nettamente dai tablet.

Per Lenovo, l’Idea Pad U300s, presentato durante l’edizione 2012 del CES, è un Ultrabook,
nonostante il costo superà abbondantemente la soglia dei 1000 dollari stabilita da Intel.
Ma il prezzo non può essere un criterio rigido. Ci sono alcuni notebook che costano più di 1.000 dollari e sono commercializzati dall’OEM come Ultrabook. L’IdeaPad U300s di Lenovo costa circa 1.600 dollari nella configurazione top e, secondo l’azienda, è ancora un Ultrabook. Nella configurazione minima, il prezzo è di circa 1.200 dollari, comunque fuori dai parametri stabiliti da Intel. Per Lenovo, invece, si tratta sempre di un Ultrabook.
L’ IdeaPad U260 è quasi più sottile e leggero dell’U300s, ed è anche un bel po’ più economico. Per Lenovo, però, non è un Ultrabook anche se le configurazioni sono simili, generando così ancora maggiore confusione.

L’IdeaPad U260, più economico del modello U300s, anche se dotato di configurazione
molto simile, per Lenovo non è un Ultrabook.
Altro criterio stabilito da Intel per gli Ultrabook è la dotazione di un disco allo stato solido (SSD) per aumentare le prestazioni, in particolare quelle di avvio, e la durata della batteria. Da quanto visto al CES 2012, alcuni degli Ultrabook presentati usano hard disk convenzionali per mantenere basso il prezzo. Altri utilizzano dischi rigidi con “flash cache” (ibridi) per la stessa ragione.
Dotando di HDD gli Ultrabook, si infrangono due dei criteri principali stabiliti da Intel: la durata della batteria e le prestazioni del sistema. C’è da chiedersi cosa farà Intel se gli OEM iniziano a denominare con “Ultrabook” Pc portatili spessi e pesanti?

Il Series 9 di Samsung è stato da molti considerato come il miglior Ultrabook dell’edizione
2012 del CES di Las Vegas. Peccato che per la sud coreana si tratti solo di un notebook.
Apparentemente nessuno dei criteri, a parte la sottigliezza e leggerezza, sembrano veramente necessari per determinare che cosa sia un Ultrabook. Risulta molto evidente che Intel stia lasciando agli OEM la facoltà di scegliere se commercializzare o meno prodotti come Ultrabook.
È però facile prevedere che ciò confonderà non poco gli utenti, in quanto la denominazione sembra non significare nulla, in realtà. Peggio ancora, se gli OEM iniziano ad utilizzare tale designazione per i loro Pc portatili a buon mercato, lasciandone fuori i prodotti migliori, c’è il forte rischio che si generi un’immagine negativa sul mercato per quanto riguarda il marchio Intel.















gennaio 18th, 2012 at 10:02 am
[...] che si generi un’immagine negativa sul mercato per quanto riguarda il marchio Intel. Fonte: PCTuner.net L'articolo è interessante? [...]
febbraio 6th, 2012 at 6:34 pm
Pare che usciranno ultrabook con processore amd a prezzo più basso
http://software.tuttogratis.it/news/pc-netbook-a-prezzi-economici-anche-da-amd/P110587/