MacBook Air 2 e il problema della «tassa Apple» sul prezzo

CPU, Gadget e Hi-Tech     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Meno di una settimana fa, durante l’annuale WWDC, Apple ha rivelato al mondo gli aggiornamenti dell’intera linea di portatili, ora muniti di processori Intel Ivy Bridge e di alcune nuove caratteristiche.

Nel corso delle ultime settimane, altri produttori di PC portatili hanno aggiornato le proprie linee in occasione del Computex, in qualità di partner di Intel, AMD e NVIDIA, un po’ per sfornare il meglio di quanto si possa disporre oggi in termini di tecnologia.

Particolare attenzione è stata posta sugli Ultrabook, sotto la spinta di Intel, che si aspetta che il suo progetto possano diventare il principale traino per la crescita del mercato PC nel breve periodo. Il concetto Ultrabook non è però nuovo per Apple, che lo ha ampiamente sperimentato con i suoi MacBook Air, rapidamente diventato uno dei best seller dei prodotti di Cupertino, tanto che si tratta molto probabilmente del portatile da battere.

 

MacBook Air 2

I MacBook Air, a parità di caratteristiche, risultano più costosi  rispetto ai concorrenti Ultrabook,
differenza che aumenta con le maggiori caratteristiche del portatile.

 

Se consideriamo però un paio di alternative al MacBook Air, per quanto riguarda la piattaforma Windows, è facile notare che il vecchio dibattito sulla cosiddetta «tassa Apple» è tutt’altro che infondato, almeno nella categoria dei portatili ultraleggeri da 13 pollici.

Assumendo, come metro di giudizio, le sole caratteristiche tecniche, la scelta non dovrebbe essere tanto difficile. Possiamo considerare, da questo punto di vista, almeno un paio di alternative valide come l’Asus Zenbook Prime o il Samsung Series 5.

Per quanto riguarda il primo, nel caso del modello con caratteristiche inferiori, abbiamo a disposizione più o meno le stesse caratteristiche a circa 100 dollari in meno. Se ci accontentiamo poi di un hard disk in luogo di un SSD, il Series 5 ci permette di risparmiar addirittura 400 dollari a parità di caratteristiche, rispetto al MacBook Air.

I modelli di punta di Apple e Asus hanno invece lo stesso prezzo (1499 dollari), ma lo Zenbook può vantare una maggiore risoluzione dello schermo (1920×1080 contro 1440×900) e un processore più veloce rispetto a quello montato sul MacBook Air.

 

MacBook Air 2 Asus ZenBook Prime Samsung Series 5
Apple MacBook Air Asus Zenbook Prime Samsung Series 5
Prezzo 1199 dollari 1499 dollari 1099 dollari 1499 dollari 800 dollari 1000 dollari
Display 13.3″ 1440 x 900 13.3″ 1600 x 900 13.3″ 1920 x 1080 13.3″ 1366 x 768
CPU 1,8 GHz Core i5-3427U 1.7GHz Core i5-3317U 1.9GHz core i7 3517U 1.7GHz Core i5-3317U
Grafica Intel HD 4000 Intel HD 4000 Intel HD 4000
Storage SSD da 128GB SSD da 256GB SSD da 128GB SSD da 256GB 500GB HDD SSD da 128GB
Memoria 4GB 4GB 4GB
Porte Thunderbolt, due USB 3.0, SD Due USB 3.0, microHDMI, miniVGA, SD Una porta USB 3.0, due USB 2.0, HDMI, SD
Dimensioni 32,5 x 22,7 x 1,73 cm 32,5 x 22,3 x 1,78 cm 31,5 x 21,8 x 1,75 cm
Peso 1,34 Kg 1,3 Kg 1,49 Kg

 

Il ragionamento non può però prescindere da alcune considerazioni. Ad esempio, per quanto riguarda la tastiera e il touchpad, il portatile Apple è senz’altro superiore ad ambedue i suoi rivali, nonostante gli aggiornamenti.

Sul lato della visualizzazione, invece, i portatili sono equivalenti nei modelli base, mentre sui modelli migliori, lo schermo dello Zenbook è davvero su un altro piano, essendo più luminoso e potendo vantare una densità di pixel di 165 PPI contro i 125PPI dell’Air.

Sul lato delle prestazioni di storage, non c’è ancora un confronto, ma Apple potrebbe mantenere il leggero vantaggio che aveva rispetto agli Ultrabook. Dal punto vista dell’autonomia, infine, i portatili dovrebbero più o meno equivalersi.

La «tassa Apple» è quindi reale? Da quanto emerso in questo confronto, possiamo senz’altro dire che per quanto riguarda i modelli di base, il piccolo sovrappiù di Apple potrebbe giustificarsi nella migliore qualità dei componenti.

Quando si passa invece sui modelli con caratteristiche avanzate, sembra che si verifichi un aumento del sovraprezzo che pare non trovare una giustificazione plausibile. Naturalmente, tutto questo se non consideriamo la parte software, lato che influisce notevolmente sulla scelta degli utenti.

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2 Commenti

  1. Domenico Rossi

    Il fatto che sul MacBook giri Mac OsX, sugli altri Windows, non fa nessuna differenza?

  2. johnny

    @Domenico
    «Naturalmente, tutto questo se non consideriamo la parte software, lato che influisce notevolmente sulla scelta degli utenti.»

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