AMD Ultrathin vs Ultrabook: per Intel, una nuova gatta da pelare

CPU, Ecologia e Risparmio Energetico, Gadget e Hi-Tech, Mobile     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Dal Financial Analyst Day di AMD giungono dati che potrebbero cambiare le prospettive dell’azienda per il 2012. L’azienda di Sunnyvale torna infatti a sfidare la rivale storica Intel sul campo degli Ultrabook, l’invenzione con cui la casa di Santa Clara intende invertire la tendenza delle vendite del settore PC tradizionale, in particolare quello dei notebook, contro l’inarrestabile avanzamento dei tablet.

Imitando Intel, AMD lancia gli Ultrathin, ultraportatili dalle prestazioni paragonabili a quelle degli Ultrabook di Intel ma che dovrebbero avere un costo inferiore nell’ordine del 10-20%. HP, Acer e Asus sarebbero i primi produttori ad essere interessati.

 

AMD presenta gli Ultrathin

AMD presenta gli Ultrathin, ovvero ultraportatili basati sulle nuove
APU Trinity pronti a rivaleggiare con gli Ultrabook di seconda generazione.

 

Dentro gli Ultrathin ci sono le APU Trinity che AMD ha presentato al CES di Las Vegas. La CPU x86 è basata sull’architettura Piledriver che, secondo i dati pubblicati, introduce un miglioramento prestazionale rispetto alle CPU Bulldozer, e che integrano il Turbo Core di terza generazione. La GPU, invece, sarà compatibile con le DirectX 11 e integrerà alcuni miglioramenti rispetto alla precedente versione basato sull’architettura HD 7000.

Durante l’ultima conference call, alcuni dirigenti di Intel erano convinti del fatto che AMD sarebbe stata in grado di offrire un’alternativa a basso costo dei suoi prodotti. Ciò che gli esperti di marketing  della casa di Santa Clara non avevano previsto era che l’azienda di Sunnyvale potesse essere in grado di proporre, almeno così rapidamente, una piattaforma paragonabile al Core di seconda generazione degli Ultrabook, ovvero i processori Ivy Bridge.

 

Ultrathin HP

HP è uno dei produttori interessati alla nuova piattaforma AMD.

 

Intel punta molto sul suo nuovo processore con grafica integrata. La CPU infatti sarà in grado di aumentare le prestazioni computazionali, migliorare sensibilmente quelle grafiche già solo per il supporto 4K che permette la gestione di 4 schermi Full HD, cosa che consentirà di aumentare la risoluzione degli schermi di questi portatili, fino ad ora ferme a 1368×860 pixel. Tutto questo, tenendo conto del consistente risparmio energetico che consentirà una maggiore autonomia.

La risposta AMD sembra però contraddire le previsioni Intel. Entro giugno, e quindi in concomitanza con l’Ivy Bridge di Intel, potrebbero arrivare i primi Ultrathin, dello spessore di 18mm, che offriranno prestazioni e autonomia paragonabili alle soluzioni Ultrabook di Intel basate su Ivy Bridge. Secondo alcune indiscrezioni, la nuova APU dovrebbe offrire prestazioni maggiori del 25% rispetto ai core Llano x86 e del 50% sul fronte grafico.

 

APU Trinity

La nuova APU Trinity di AMD promette maggiori prestazioni computazionali e grafiche,
nonché un notevole incremento nell’autonomia degli Ultrathin.

 

L’autonomia è ipotizzata in di 12 ore, con elaborazione in Idle, e di 3 ore e 20 minuti con il carico grafico del benchmark 3D Mark 06. Trinity integrerà, sempre secondo le indiscrezioni, una versione migliorata dell’Unified Video Decoder (UVD), probabilmente lo stesso Video Codec Engine (VCE) presente sulla HD 7970, tutto questo con lo scopo di migliorare le capacità di gestione dei flussi video, elevandole a livelli paragonabili a quelle del QuickSync di Intel.

Ma la vera gatta da pelare, per Intel, è proprio la componente del prezzo. Già, perché la casa di Santa Clara, nell’elaborare le specifiche degli Ultrabook, ha determinato il criterio del limite molto discusso dei 1000 dollari, cosa che durante il CES ha generato molta confusione. Alcune case, infatti, hanno presentato portatili simili denominando quelli più economici (e con qualche caratteristica in meno) come Ultrabook e lasciando la denominazione classica di notebook per i modelli costosi. È il caso di Samsung, ad esempio, che denominato Ultrabook il Serie 5 mentre non lo ha fatto con il Serie 9.

 

Ultrathin con APU Trinity

La piattaforma Ultrathin di AMD  è in grado di competere con le soluzioni Intel Ultrabook
di seconda generazione, basate sui processori Ivy Bridge.

 

Qualcuno ha criticato la scelta di Intel, che rischia di ingenerare negli utenti la convinzione che Ultrabook sia sinonimo di poca qualità. Il limite dei 1000 dollari aveva ed ha un senso se si pensa di voler controbattere i tablet. Se la lotta si sposta sul fronte degli ultraportatili, Intel diventa doppiamente perdente. Il prezzo dei tablet, infatti, è in continua discesa, con poche eccezioni. Le soluzioni AMD basate su Trinity permetteranno un risparmio di 200 dollari e più, andando a penalizzare proprio la fascia più bassa degli Ultrabook.

Per quanto riguarda gli utenti, le notizie sono buone. La competizione di AMD nel campo degli ultraportatili costringerà Intel a far scendere il prezzo dei suoi prodotti, soprattutto in quelli di fascia bassa. Per AMD, invece, le notizie sono buonissime, soprattutto per quanto riguarda i dati delle previsioni di vendita.

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