Auto elettriche: grazie ad IBM, presto potremo dire addio ai carburanti

Auto, Ecologia e Risparmio Energetico, Gadget e Hi-Tech     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

IBM, lo storico colosso statunitense dell’informatica, sta concentrandosi sulle energie rinnovabili con il Battery 500 Project, iniziato già nel 2009. Con il progressivo aumentare dei derivati del petrolio, la diffusione e l’uso delle auto elettriche diventa sempre più realtà.

Con il suo innovativo progetto, che riguarda lo sviluppo e la successiva produzione di batterie litio-aria, IBM cerca di fornire una valida soluzione al problema della mobilità sostenibile (anche a livello di portafoglio). Le batterie in oggetto permetterebbero infatti di aumentare sensibilmente l’autonomia delle auto elettriche.

 

Benzina: prezzo impazzito!

Con i prezzi dei carburanti completamente impazziti, c’è da augurarsi che le auto elettriche
diventino presto realtà, e non solo per il bene dell’ambiente!

 

L’autonomia è infatti il principale deterrente alla diffusione delle auto elettriche, attualmente capaci di percorrere circa 150 km con una ricarica. Una distanza che può essere considerata utile per gli spostamenti cittadini, ma che è troppo scarsa per ipotizzare altri utilizzi dei mezzi ecologici. Per poter competere con le auto a carburanti, occorrerebbe aumentare le dimensioni delle batterie, rendendole incompatibili con i volumi delle auto utilitarie, senza trascurare il sensibile aumento dei costi.

Il funzionamento delle attuali batterie è basato, come per tutte le pile elettriche, sulla migrazione di ioni di litio all’interno di un processo di ossidoriduzione, ovvero una reazione chimica nella quale si genera una corrente di elettroni.

 

Immagine anteprima YouTube

 

Il progetto elaborato da IBM prevede l’introduzione di aria nel processo di scarica della batteria. Quando questa è usata (auto in moto),  l’ossigeno presente reagisce con gli ioni di litio per formare perossido di litio (una molecola in cui due atomi di ossigeno sono legati tra loro e ciascuno con un atomo di litio). Durante il processo di ricarica, invece, l’ossigeno viene restituito all’atmosfera, mentre il litio rientra nel comparto (anodo) da cui provenivano i suoi ioni.

La formazione del perossido di litio garantisce alla batteria una maggiore autonomia. Gli ioni di litio sono infatti trattenuti per un tempo maggiore, rallentando il processo di scarica durante l’uso dell’auto. Ciò permette un immagazzinamento di corrente elettrica ed un conseguente accumulo di energia fino a 1000 volte superiore a quella delle attuali batterie, riuscendo così a garantire un’autonomia di oltre 800 km, in linea con le auto a carburante.

 

IBM Battery 500 Project

Lo schema del meccanismo di funzionamento della soluzione presentata da IBM,
che introduce aria nel processo di scarica della batteria.

 

La cattiva notizia, però, è che tutto questo non sarà disponibile, a livello di mercato, prima del 2020. La tecnologia, infatti, denota un’instabilità chimica del perossido di litio, tendente ad autodistruggersi, data la debolezza del legame tra i due atomi di ossigeno. Sembra però che un prototipo potrebbe essere pronto entro il 2013.

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25 Commenti

  1. francesco la cava

    Presto il 2020……? Ma perche’ le scrivete queste fesserie…..!!!

  2. francesco la cava

    Presto il 2020…? Ma che le scrivete a fare queste fesserie…!!!

  3. antonio

    ma qualcuno ha fatto il calcolo del costo sul consumo? e per produrre l’energia necessaria per ricaricare, quale carburante sarà utilizzato, e le emissioni in atmosfera non dalle auto ma dalle centrali saranno di meno?

  4. furia elviro

    il progetto è bellissimo, sono i tempi che mi lasciano assai perplesso, spero che che non ci siano troppi ostacoli da parte delle sette sorelle.

  5. Umberto

    Le sette sorelle ormai non esistono più da secoli e el frattempo il mercato è cambiato notevolmente.
    Sarebbe comunque ora che si arrivasse ad una soluzione “definitiva” per quanto possibile, evitando di farsi infinocchiare dalle grandi Lobbies, le quali, non tanti anni fa avevano fatto sparire un progetto più che avanzato di un’auto che viaggiava ad aria compressa. Erano già stati messi in produzione 3 modelli, uno dei quali si chiamava Eolo. Costi di ricarica nell’ordine di alcuni centesimi a notte ed autonomia di oltre 200 km.
    Volendo ci saremmo già arrivati prima, ma qualcuno lo ha impedito …

  6. giangy1989

    Rendimento automobile convenzionale = 30%

    Rendimento centrale termoelettrica = 40% (diciamo 50% considerando che parte dell\’energia viene prodotta da fonti rinnovabili)

    Rendimento batteria (per ricaricare una batteria devo fornire più energia di quella che mi verrà restituita) = 80%

    Rendimento automobile elettrica = 90%

    Rendimento totale auto elettrica = 50% x 80% x 90% = 36%

    Ne vale proprio la pena? Al giorno d\’oggi l\’ecologia è solo una sorta di pubblicità, per farci comprare un qualcosa che costa di più e che inquina come il resto.

  7. xxxxx9

    dai allora pensa te come sistemare questo problema siccome fai tanto il matematico

  8. giangy1989

    Non è questione di matematica, ma di buon senso.
    A me stanno bene le auto elettriche, come le pale eoliche o le celle fotovoltaiche, basta che non mi si venga a dire che non inquinano e che risolveranno il problema del petrolio.

    Tutti parlano di auto a propulsione elettica o pneumatica o funzionanti con idrogeno, ma nessuno si chiede come si produce l’energia elettrica per farle funzionare.

  9. giangy1989

    Non è questione di matematica, ma di buon senso.
    A me stanno bene le auto elettriche, come le pale eoliche o le celle fotovoltaiche, basta che non mi si venga a dire che non inquinano e che risolveranno il problema del petrolio.

    Tutti parlano di auto a propulsione elettica o pneumatica o funzionanti con idrogeno, ma nessuno si chiede come si produce l’energia elettrica per farle funzionare veramente.

  10. antonioc

    quanto pessimismo!! all’inizio si cacciava con le pietre, ora siamo andati sulla luna e miriamo marte. Ma per favore, con le lamentele non si fanno progressi. E’ antieconomico? Troppo tempo? Si inquina comunque? perfetto!! per fortuna ci sono persone che lavorano per cambiare il mondo.

  11. Pisellonio

    “accumulo di energia fino a 1000 volte superiore a quella delle attuali batterie”
    attualmente per il litio siamo a 200 Wh/kg x 1000 = 200 kWh/kg ???
    ma neanche l’uranio….
    zaffino non scrivere cazzate !

  12. dario

    @giangy1989
    non hai considerato che molti stati, a differenza dell’italia sfruttano anche l’energia nucleare, che di fatto non immette sostanze nocive in atmosfera(certo le scorie non sono comunque sottovalutabili), oltretutto si è sempre parlato di auto elettriche abbinate ad un incremento delle fonti rinnovabili, cosa che è già in atto molti paesi.
    Le tue stime sul rendimentico termico (30%) sono alquanto ottimistiche (un rendimento realistico medio è nell’ordine del 23%) e per fare il pari con i rendimenti che hai messo in campo per le auto elttriche dovresti aggiungere i costi energetici per l’estrazione la raffinazione ed il trasporto del petrolio, poi vedrai che persino quell’esagerato 30% verrà molto ridimensionato.

  13. Catapum

    Produrre corrende con le centrali è meglio per vari motivi:
    - Le centrali hanno un rendimento minimo del 90%, mentre i motori endotermici delle macchine stanno tra il 25/ ed il 35%. Un motore elettrico, anche di scarsa qualità, ha rendimenti minimi del 90%.

    - Le centrali possono adottare filtri molto più potenti ed evoliti

    - L’inquinamente non è concentrato in città, ma sparso un po’ ovunque.

    - L’immane risparmio di tutte le parti meccaniche (la parte motrice stessa)

    - Il peso dei mezzi a propulsione elettrica è nettamente inferiore, questo porterebbe a consumi incredibilmente ridotti a parità di prestazioni.

    - Spunto energetico in partenza superiore a qualunque tipo di potore a scoppio (minori consumi).

    - Prestazioni massime limitate solo dalla capacità delle batterie (e dalla resistenza fisica di pilota e copertoni).

    Questo significa che se consideriamo un rendimento totale del 75-80%, abbiamo l’inquinamento ridotto della metà. Se a questo aggiungiamo i filtri migliori delle centrali, l’inquinamento risulterà di molto più contenuto.

    Tra i contro:

    - L’inquinamento delle batterie in produzione (i del vettore usato, quale potrebbe essere l’idrogeno)

    - Lo smaltimenti delle batterie (variabile a seconda della tipologia e della durata).

    - La silenzioità dei veicoli, costituisce un evidente pericolo per la circolazione, sia per altri veicolo che per i pedoni in primo luogo.

  14. Thomas Zaffino

    Leggendo alcuni dei commenti, rimango basito sull’eccesso di confidenza nell’uso di alcuni termini, nei miei confronti, che sono solito non concedere nemmeno agli amici. Sarà un fatto di educazione, evidentemente. Eppure non credo di avere offeso nessuno con questo post.

    @Pisellonio: scriverò anche fesserie, ma la pregherei di voler estendere i suoi complimenti, in ordine, anche a:
    - Alfonso Maruccia di Punto Informatico (http://punto-informatico.it/3398385/PI/News/batterie-ad-aria-ibm-predice-2020.aspx)
    - Gianni Ruscono de Il Sole 24 Ore (http://www.motori24.ilsole24ore.com/Tecnologia/2012/01/ibm-batterie-litio-aria.php)
    - Marcello Maccaferri di Virgilio (http://auto-moto.virgilio.it/ambiente/ibm-progetto-elettrico-800km-con-batterie-litio-aria.html)
    - Roberta De carolis di NextMe (http://www.nextme.it/veicoli/terrestri/3063-battery-500-ibm)
    Penso che posso fermarmi qui.
    Le voglio concedere però l’eccesso di semplificazione, da parte mia, nell’avere usato il termine “energia” invece di “densità energetica”.
    Non mi cimento certamente in cifre. Non è il mio mestiere. Mi occupo di informatica. Per il resto, credo di aver fatto bene, come altri colleghi, il mio lavoro di divulgatore.

  15. giangy1989

    @dario
    Io sono favorevole al nucleare, ma la maggioranza degli italiani la pensano diversamente (vedi ultimo referendum). Quindi noi italiani avremmo a disposizione solo carbone, petrolio ed idroelettrico; certo potremmo incrementare le importazioni di energia dai paesi che usano il nucleare, ma ci deve essere anche l’offerta (se a loro serve per le loro auto, non te la vendono).
    Si potrebbe investire sulle fonti rinnovabili, ma viste le ragguardevoli potenze in gioco, non ci fai niente. L’unica fonte rinnovabile che può, attualmente tenere testa (con molta fatica) alla termoelettrica, è quella idroelettrica, ma in Italia ormai è più che sfruttata.

    “dovresti aggiungere i costi energetici per l’estrazione la raffinazione ed il trasporto del petrolio”
    Questi costi, apparte la raffinazione ed il trasporto su gomma, ci sono anche per le centrali termoelettriche.

    Non metto in dubbio il fatto che il rendimento di una vettura elettrica sia maggiore, rispetto ad una vettura a benzina. Quello che volevo evidenziare è che parliamo di differenze non ecclatanti, da giustificare gli aspetti negativi in questa tecnologia, in particolare:
    – autonomia limitata;
    – tempo di ricarica elevato;
    – necessita di un incremento del numero di centrali elettriche;

    @Catapum
    “Le centrali hanno un rendimento minimo del 90%.”
    Purtroppo no, c’è di mezzo il secondo principio della termodinamica; le attuali centrali termoelettriche a ciclo combinato arrivano ad un rendimento che si aggira sul 50%.

    “L’inquinamente non è concentrato in città, ma sparso un po’ ovunque.”
    Certo non è concentrato in città (a parte l’inquinamento per riscaldamento), ma solo a ridosso della centrale.

    “Il peso dei mezzi a propulsione elettrica è nettamente inferiore”
    Devi considerare però anche il peso delle batterie.

  16. Poverinoi

    la fisica non e’ un opinione, ma nenache un fatto di democrazia.

  17. artusobuso

    Le solite minchiate made in USA, popolo di depresssi mentali, obesi al limite della schifezza, perfetti zoombi da shopping, guerrafondai per natura. Stanno rompendo i cocomeri a mezzo mondo con le loro multinazionali del petrolio, ed imponendo la loro immondizia monetaria (dollaro extra fallito) rischiando una probabile atrito bellico con la Cina e vicini. Hanno sabotato da sempre qualsiasi tentativo alternativo al loro controllo mondiale sul petrolio (omicidio mattei primi anni 60,. ecc). Hanno eliminato qualsiasi tentativo di carburante alternativo al petrolio, con il quale abbiamo inquinato aria terra e acqua. Ed ora solita solito miracolo con l’auto elettrica, mamma mia hanno scoperto l’acqua calda. Il futuro del pianeta ha un solo tipo di combustibile, risparmio, risparmio risoparmio. Tutti a casa loro a zappare la terra per ottenere solo quello che serve per vivere tutti, solo nel posto in cui nasce. Tutto il resto sono asini volanti.

  18. panda 43

    Anch’io, come tanti altri che non lo dicono, sono favorevole al nucleare che, sicuramente, inquina di meno e rende molto di più. L’energia come tutti scrivete e sappiamo non è facilmente immagazzinabile. Quando viene prodotta và utilizzata oppure, in gran parte, và dispersa. Il fatto di costruire batterie sempre più potenti è sicuramente importante come è importante sapere da dove si dovrà ricavare l’energia e il costo per poterle ricaricare. Non dimentichiamo, poi, che se tutti ci mettiamo a caricarle in contemporanea, visto quanti veicoli, non solo autovetture, sono in circolazione saremo in continuo blakout Ben venga dunque ogni migloramento che serva a ridurre l’inquinamento che piano piano,ma non troppo,stà riempendo i nostri poloni, cordialità e usiamo il buonsenso. Per ultimo non dimentichiamo che chi in futuro farà funzionare gli mpianti nucleari, vedi l’Iran, potrà formare con altri un altro cartello che potremmo denominare sette fratelli???

  19. carest

    Thomas
    Ho guardato il link nella seconda riga dell’articolo e l’unico dato sulle batterie che ho trovato è che vogliono portare l’autonomia delle auto elettriche dalle attuali 100 miglia fino a 500 miglia.
    Penso che l’unico errore nell’articolo (comune agli altri citati) sia quel “1000 volte superiore alle attuali batterie”, che in sè è un non senso, perchè significherebbe che le attuali batterie dovrebbero fare mille volte meno delle 500 miglia che dichiarano di voler raggiungere in futuro.
    L’ipotesi che mi è venuta in mente è che si volesse dire di raggiungere densità energetiche di 1000 Wh/kg, che è un numero superiore di oltre 5 volte le attuali migliori batterie utilizzate nelle auto elettriche.

    Poi vorrei dire a Giangy che gli aspetti negativi delle auto elettriche che cita, per me non lo sono: Auto che percorrono meno di 150 km al giorno sono oltre il 90% di quelle che circolano in Italia; la ricarica dura otto ore, ma non devi andare al distributore, la puoi fare a casa tua, mentre dormi la notte; Le centrali elettriche non verranno “costruite” per le auto elettriche…. sono già sufficienti le attuali che di notte sono al minimo, certo che però se fate i conti sostituendo dall’oggi al domani tutto il parco automobilistico italiano di svariate decine di milioni di veicoli, potrebbero esserci problemi di centrali, ma credo che sarebbero secondari rispetto alle proteste dei petrolieri e di tutto l’indotto.

    Questo progetto è evidentemente una ricerca e come tale deve dare dei numeri per potersi garantire i finanziamenti necessari; quello che viene annunciato oggi, forse lo vedremo domani in commercio e solo allora se ne potrà discutere seriamente. Certo che chi prima arriva, ha una fetta di mercato maggiore.
    Perchè in Italia l’industria automobilistica rimane indietro con l’elettrico? Perchè l’elettricità costa di più che all’estero? NO! Perchè siamo indietro come ricerca sulle batterie (la parte più costosa dell’auto).

    Chi di voi non comprerebbe attualmente un’ auto elettrica, (con autonomia di 150km) se costasse lo stesso prezzo di una normale? Probabilmente solo chi non sa quanto costa il carburante e l’elettricità; i consumi medi sono:
    elettrico: circa 0,15kWh/km
    endotermico: 0,066 l/km (se riuscite a fare 15km/litro)

    Un ultimo dettaglio sull’inquinamento: in città o in centrale…. sinceramente quando si parla di auto elettrica penso che o l’effetto NIMBY è scomparso oppure tutti viviamo come me a meno di 500 metri da una centrale elettrica. Fortunatamente però i numeri (quelli delle centraline di rilevamento automatico) confermano che l’inquinamento c’è e che spesso supera i limiti di legge (quelli imposti per tutelare la SALUTE di tutte le persone), quindi io non capisco proprio chi dice che l’auto elettrica sposta “solo” l’inquinamento da un posto all’altro; se lo sposto dal naso di mio figlio (che è più basso di me è quindi più vicino allo scarico) al camino di una centrale elettrica, è molto meglio, anche perchè non c’è solo l’energia come inquinante: ci sono le polveri sottili PM10, PM2,5 e tutti gli inquinanti prodotti dalla combustione nei motori non perfettamente funzionanti (non ditemi che non avete mai visto auto o camion che si lasciano scie di fumo azzurro e puzzolente).

  20. Thomas Zaffino

    carest, la mia risposta era più mirata alla modalità della contestazione che alla contestazione stessa. Come detto, sono un informatico, per cui non voglio addentrarmi in tematiche di cui conosco poco, anche se i miei studi di ingegneria mi consentono di inquadrarne il concetto generale.
    Intanto, l’articolo originario parla di una densità energetica di 1000 volte superiore alle attuali batterie convenzionali, un termine di paragone un po’ generico. Potrebbe trattarsi di un confronto rispetto a batterie Ni-Mh. Inoltre, io non so se ci sia una relazione lineare tra densità energetica e autonomia, anche se la logica suggerisce una tale ipotesi.
    Ripeto, non essendo un esperto del settore, ho ritenuto di riportare i dati così come presentati. Non credo che spettasse a me contestarli. La mia non è una polemica. Se il dato è sbagliato, la “fesseria” l’ha scritta IBM… Per il resto, sono d’accordo con te.
    Riguardo ai problemi d’inquinamento, di ricarica ecc., penso a volte che dimentichiamo che il petrolio e gli idrocarburi in genere sono in esaurimento. Le scorte diminuiscono mentre i costi di estrazione aumentano progressivamente, dato che si pesca sempre più in profondità e il petrolio è deve subire sempre maggiori trattamenti di purificazione. L’aumento del prezzo ha persino reso interessanti i giacimenti canadesi, dove il petrolio viene estratto, con costi molto elevati, direttamente dalla sabbia.
    In definitiva, l’elettricità diventerà presto l’unica fonte energetica disponibile per tutti. Studiare e affinare vettori che ne consentano il trasporto e che la rendano flessibile come il petrolio, mi sembra un priorità non trascurabile. La cosa è tanto vera che l’intera Europa si è concentrata sullo sviluppo delle reti ferroviarie ad alta velocità, mezzo di trasporto che sarà maggiormente utilizzato anche per le grandi distanze, soprattutto quando si riuscirà a viaggiare con velocità di crociera superiori ai 350 km/h (e forse anche più). Credo che gli attuali studi sulle batterie siano sensati e che ci sia dietro anche un’aspettativa economica, tanto che ci sono tanti attori all’opera.
    Ho letto un commento sulle auto ad aria compresso (Eolo). Ci son studi dell’Università di Bologna che dimostrano in maniera indiscutibile che il rendimento di tale soluzione sia nettamente inferiore a quelle delle auto elettriche, L’unica variante che potrebbe incoraggiarne l’impiego è il fatto che non c’è bisogno delle batterie. Il problema, però, è che questi mezzi hanno il problema del riscaldamento. In sostanza, d’inverno ci si muore di freddo e i vetri si appannano. Sono auto molto più utili a paesi come l’India e il medio oriente. Da noi sono inutilizzabili.
    Tra l’altro, il problema del riscaldamento è da tenere presente anche nelle auto elettriche. Sicuramente, d’inverno l’autonomia risentirebbe fortemente di questa problematica che, in Europa, occorre mettere in conto. L’inverno fa freddo e i vetri si appannano!

  21. claudio

    Interessante discussione … io quando parlo con i miei colleghi ecologisti dico sempre che , secondo me , allo stato attuale della tecnologia motoristica il motore che ha meno impatto sull’ambiente ( e sul portafogli ) è l’auto alimentata a CNG ossia gas naturale ossia metano che , come noto , si può ottenere anche dalla fermentazione dei RSU ( rifiuti solidi urbani ) o dal letame .
    La mia fiat panda 1400 natural power anche tirandola come una F1 percorre NON meno di 20 km / euro ossia 36 km / litro se consideriamo il prezzo attuale della benzina ( 1,80 euro /litro ) . E sono consumi massimi . Andando piano si fanno tranquillamente i 25 km/euro (45 km / litro ) con punte di 28 km/euro in autostrada a velocità codice ( 50 km/litro ) . E il metano arriva al distributore con le condutture … non viaggia su gomma .
    Certo l’auto ad impatto zero è un utopia ma , ripeto , considerati tutti i problemi di cui sopra ( trasporto carburante , produzione energia e riciclo batterie esauste ) credo proprio che il futuro sia l’auto a metano o ibrida elettrico/metano .
    Poi ben venga la sperimentazione .
    Ciao

  22. claudio

    E le auto a CNG di oggi sono tutte bifuel benzina /metano … immagino che auto progettate per viaggiare a solo metano avrebbero rendimenti ben maggiori dato il potere antidetonante del metano che permette di utilizzare rapporti di compressione da motore diesel senza problemi anzi … con potenze specifiche finali ben maggiori dello stesso motore se alimentato a benzina ( ricordo la bugatti eb110 a metano che sviluppava più cv della sua versione a benzina ) . Il problema è l’autonomia che se nelle city car si attesta sui 250 km a pieno nelle auto un po’ più grandi scende sui 180-200 km e comincia ad essere un problema . non ultimo anche la capillarità della distribuzione del metano che ancora non è soddisfacente . ma se ci fosse la volontà politica …

  23. Ciskopa

    Il confronto del 1000 volte penso sia verso le batterie al piombo,le più usate attualmente,non certo alle Li on o le Li Po.Spero non le Zinco Carbone. :-)
    Semplicemente per avere un numero più grande e quindi più spettacolare si cerca il confronto più interessante,immaginando ancora che il lettore sia ancora quello uscito dal secondo conflitto.
    Non è una notizia falsa,quindi non perseguibile.
    Questo è il mio parere.

  24. Thomas Zaffino

    @Ciskopa: sono d’accordo con te… tra l’altro l’ho pure scritto in un commento di risposta. Nel comunicato stampa si parla di confronto con le «batterie attuali». Il termine è troppo generico (potrebbe riferirsi alle batterie delle normali auto). D’altrocanto, non avendo un valore energetico puro, non ho potuto nemmeno esprimere un confronto più realistico. Avrei potuto scrivere 10 ed essere più fantasioso rispetto al comunicato stamopa di partenza. Credo di aver fatto il mio dovere riportanto ciò che IBM ha scritto. Poi, ciascuno può farsi le proprie considerazioni, anche in base all’autonomia del veicolo, quella sì vincolante: si parla di oltre 800 km…

  25. Carmine Castaldi

    Carmine Castaldi
    2 maggio 2012 20:00
    Non voglio addentrarmi nell’insieme, per la validità indispensabile di 800 km . Tuttavia credo che sia possibile attuare in pochi mesi la piena funzionalità di 150 km, che per un’utilitaria (circolazione locale, o meglio cittadina) ha un grandissimo valore. Nel contempo diminuisce enormemente la costruzione dei motori endotermici (scoppio e diesel) e con esso l’enorme quantità di greggio (benzina, gasolio, petrolio, gas, ecc,) mentre si allarga a dismisura la semplice costruzione del motore elettrico, avendo energia economica e tempo per lo studio approfondito realizzazione batteria 800km ed oltre.
    L’attuazione dell’utilitaria con l’avanzamento foto – voltaico riduce il consumo a costo di centesimi. Oggi l’Agip Forio-Isola d’Ischia- la benzina verde costa 1,994 (Euro Unonovecentonovantaquattro)

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