Windows 8 alla ricerca di un’identità, forse!

Gadget e Hi-Tech, Mobile, Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Il rilascio di Windows 8 è ormai alle porte. I tempi si stringono. Se da una parte c’è fervore per via delle possibilità che il rilascio del sistema può portare a Microsoft, in termini di immagine e… di introiti, è pur vero che tale evento significhi per la casa di Redmond il momento della verità.

Dopo tante promesse e dichiarazioni di intenti, vedremo cosa Microsoft metterà sul piatto. Windows 8 era nato sotto il complesso del Signore degli anelli: «Un OS per dominarli tutti». Nei buoni propositi della software house, c’era la volontà di uscire con un sistema operativo che potesse funzionare su qualunque tipologia di dispositivo (smartphone, tablet, notebook, Pc) dotato di qualsiasi piattaforma hardware (x86, ARM).

Diciamo subito che le mire iniziali sono state subito smentite all’origine. Windows 8 non girerà sugli smartphone, e questa non è nemmeno più una notizia. Il sistema è troppo complesso ed oneroso per gli attuali dispositivi. Se ne riparlerà più in là, forse, ma anche no, forse! Mettiamo questa cosa sul piatto poiché costituisce comunque la prima rinuncia di Microsoft rispetto all’idea di partenza.

Fosse stato questo l’unico problema, per Microsoft sarebbe una pacchia e si potrebbe già cominciare a brindare ad una nuova era. Purtroppo, i problemi non finiscono qui. Quando la casa di Redmond ha rilasciato la versione per gli sviluppatori, non sono state poche le critiche sulle reali possibilità che l’interfaccia Metro possa convincere gli utenti tradizionali di Windows, quelli abituati ad usare mouse e tastiera (desktop user)  per dirla in poche parole.

 

Windows 8 build keynote

Non sono poche le critiche sulle reali possibilità che l’interfaccia Metro, a misura dei dispositivi
touchscreen, possa convincere  l’esercito degli utenti Desktop.

 

Microsoft ha subito parato il colpo, dicendo che sarebbero state introdotte novità consistenti, in tal senso, già con il rilascio della versione beta del sistema. Ci siamo, però. Il rilascio della versione beta è stato annunciato contestualmente a quello dell’App Store di Windows 8, per febbraio 2012. Non ci resta che aspettare…

Intanto, si possono analizzare alcune scelte. Microsoft non è nuova ai dispositivi mobili: aveva uno smartphone già prima che l’iPhone di Apple rivoluzionasse il settore, così come stava cercando di spingere il mercato dei tablet PC ancora prima che l’iPad facesse la sua comparsa. Le vicissitudini di Microsoft in ambito mobile sono da sempre legate al desiderio ostinato di dover usare Windows per qualsiasi cosa. Qui è il problema, ma anche la potenziale “carta jolly” della casa di Redmond.

Windows 8 è stato concepito per l’uso su tablet. Come ritiene una recente ricerca IDC, però, il nuovo sistema risulta quasi irrilevante per gli attuali utenti Desktop. Per quanto riguarda il fallimento dei precedenti tablet PC, ossia normali notebook che avevano un pennino invece della tastiera, Microsoft non ha compreso ciò che invece l’esperienza di Apple e Google ha dimostrato: il settore mobile è diverso da quello desktop.

Apple si è però mossa in una direzione che tende a far convergere in qualche modo  iOS e Mac OS X. Anche Google sta cercando una fusione tra Android e Chrome OS. Ed ecco che per Microsoft si apre un mondo, dato che la casa di Redmond è già da tempo al lavoro per sfornare un sistema che funzioni sia su Pc ch su tablet.

 

Windows App Store

Il rilascio della versione beta di Windows 8, è stato annunciato contestualmente a quello
dell’App Store, per Febbraio 2012. Per Microsoft, il tempo stringe…

 

Sembra tutto facile… ma non è così. Intanto, come abbiamo accennato, l’interfaccia Metro non piace agli utenti desktop. Pazienza! In Windows 8 è possibile usare lì’interfaccia desktop classica, denominata Legacy. Si sceglie quella e si va avanti normalmente… Facile no?

Il problema è che l’interfaccia Legacy nasce sostanzialmente per mantenere la compatibilità con tutti i software attualmente utilizzati in ambiente Windows, quanto meno quelli che girano sull’attuale Windows 7. Questi programmi, che possiamo chiamare anche applicazioni x86 (eseguibili), sono compilate ad hoc per i processori x86 (Intel e AMD). Nonostante le promesse iniziali, i dispositivi con architettura ARM (quasi l’intero settore dei dispositivi mobile) non integreranno la modalità Legacy. Di conseguenza, supporteranno la sola interfaccia Metro.

Ed ecco che siamo ad una seconda rinuncia. Un utente che compra un tablet dotato di architettura x86 potrà sincronizzare applicazioni e dati del suo Pc. Quelli che comprano un tablet con architettura ARM, invece, potranno farlo solo con le nuove applicazioni, quelle native di Windows 8.

Così, ciò che poteva sembrare un punto di forza per gli utenti, ovvero la possibilità di usare gli stessi programmi su ambo i dispositivi, con enormi vantaggi di trasportabilità e di riutilizzo dei software, nasce già con un handicap. È possibile farlo, ma solo con tablet dotati di processori Intel o AMD, a meno che uno metta mano al portafoglio per riacquistare il software, ammesso che ciò sia sempre possibile.

 

Windows 8 Metro

Il fatto che l’interfaccia Metro sia l’unica scelta per i tablet ARM obbligherà gli sviluppatori
a concentrarsi su applicazioni intese a promuovere tale interfaccia.

 

Di certo, questo aspetto creerà scompiglio anche alle software house. Il fatto che l’interfaccia Metro sia l’unica scelta per i tablet ARM obbligherà gli sviluppatori a concentrarsi su applicazioni intese a promuovere tale interfaccia, con lo scopo di catturare entrambi i mercati.

Su un ambiente Desktop o su un portatile tradizionale, però, l’interfaccia Metro perde molto del suo fascino e di usabilità. Metro è un’ottima interfaccia, ma è costruita per dispositivi touchscreen. Funziona su un Pc con un mouse e tastiera, ma si lavora meglio con l’interfaccia classica Desktop.

Oltre a questi dettagli tecnici, Microsoft dovrà fare il conto anche con il fatto che, in ambiente Desktop, ci sono poche possibilità che le aziende migrino a Windows 8, come rivela l’indagine IDC. Molti hanno appena concluso la migrazione a Windows 7 e non intendono affrontare altri costi. In poche parole, Microsoft non può contare sul settore business per dare una spinta al suo nuovo sistema.

Le carte della casa di Redmond si giocano quindi sul settore Mobile. O Microsoft convincerà gli utenti a comprare tablet e notebook (magari i nuovi Ultrabook) con Windows 8, oppure saranno problemi seri per l’ex azienda di Bill Gates.

 

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