Smartphone e batterie anemiche: problemi non solo per i possessori di iPhone!

Ecologia e Risparmio Energetico, Gadget e Hi-Tech, Mobile     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Quando Apple ha presentato l’iPhone 4S, nuovo terminale che prometteva mirabilie agli utenti , nessuno avrebbe mai pensato che, acquistandone uno, avrebbe dovuto fare i conti con un’autonomia decisamente scarsa della batteria.

Questo vale ancora di più per i possessori di dispositivi precedenti, aggiornati alla nuova versione di iOS 5. La casa di Cupertino rilasciò un aggiornamento per risolvere un bug incolpato di essere la causa della scarsa durata della batteria. Questo, non solo non risolse il problema ma aggiunse addirittura altri bug.

Ma l’inconveniente non è solo dell’iPhone. Molti utenti, infatti, lamentano lo stesso tipo di problemi con il Samsung Galaxy Nexus, ovvero il più recente Googlefonino. Si tratta certamente di dispositivi di primordine, con cui si possono fare cose strepitose se solo paragonate a ciò che si poteva fare con un cellulare pochi anni fa, a parte scattare qualche foto…

Nel caso del Galaxy Nexus, il dispositivo è provvisto di fabbrica di una batteria da 1850 mAh. Il problema è che una tale batteria non è sufficiente per soddisfare la fame di energia richiesta da un telefono 4G dotato di un superluminoso schermo AMOLED HD, quanto meno per poter permettergli di durare un’intera giornata.

 

Samsung Galaxy Nexus

Il Samsung Galaxy Nexus ha una batteria con cui è difficile pensare di affrontare
un’intera giornata lavorativa, anche prendendo tutti i dovuti accorgimenti.

 

Le batteria in dotazione agli smartphone sono tutte un po’ scarse. Anche Apple fornisce gli iPhone di batteria da 1400 mAh, costretta a risiedere in uno spazio risicato e nemmeno sostituibile dall’utente. Possiamo seriamente credere che una tale batteria sia sufficiente ad alimentare un iPhone 4S per una giornata  intera?

Motorola, poi, a cosa pensava quando ha progettato il suo ultra-sottile Droid Razr 4G Android, con un vano a tenuta stagna? È come costruire una Ferrari con un serbatoio da 40 litri. Non si può seriamente pensare di andarci molto lontano…

Chi necessita di usare il proprio smartphone per un’intera giornata, magari perché fuori per lavoro, non può certo contare sulla sola autonomia della batteria che accompagna il proprio telefonino. In questi casi sarà necessario fornirsi di un’altra batteria, con il classico problema della doppia ricarica e dello scambio, oppure dovrà dotarsi di una batterie estesa.

La lacuna creata dai produttori di smartphone ha finito per alimentare un settore molto attivo di accessori, con produttori di terze parti che realizzano batterie in grado di risolvere questo problema. Seidio Innocell, ad esempio, è una delle aziende più note che producono batterie a ioni di litio per la maggior parte delle grandi marche.

 

Motorola Droid Razr
Chissà a cosa pensasse Motorola quando ha progettato il suo Droid Razr.
E’ come se la Ferrari progettasse un modello con serbatoio da 40 litri…

 

Ad esempio, per i telefoni 4G più recenti, realizza batterie con capacità dell’ordine dei 2800-3500 mAh, capaci di assicurare l’alimentazione ad un telefono 4G almeno per un’intera giornata lavorativa di 8 ore, facendo un uso moderato dell’apparecchio.

Adottando vari trucchi per aumentare l’autonomia, ad esempio passando in modalità 3G, da noi operazione obbligatoria, dato che le reti 4G sono ancora un sogno, disabilitando le funzioni GPS, la sincronizzazione della posta elettronica, insomma prendendo vari accorgimenti, si può arrivare anche ad aumentare l’autonomia a 16/20 ore.

Non si capisce, a parte il desiderio di realizzare eleganti modelli sottili, perché dispositivi che costano centinaia di euro debbano essere dotati di batterie anemiche, una scelta che sta rasentando il ridicolo.

Considerando il mondo delle auto, ad esempio, non tutti i produttori cercano di trasformare le proprie auto in Ferrari. Perché allora per gli smartphone deve esserci l’inseguimento di un mito che porta inesorabilmente a scontentare i propri utenti, costretti a ricaricare il proprio smartphone più volte in un giorno? Non sarebbe il caso di fornire tali dispositivi direttamente con batteria di maggiore capienza?

Quando Apple ha presentato l’iPhone 4S (www.pctuner.net/news/16264/La-Keynote-di-Apple-delude-le-attese-invece-dell%E2%80%99iPhone-5-arriva-il-4S-/), nuovo terminale che prometteva di “mirabiliare” gli utenti, nessuno avrebbe mai pensato che, acquistandone uno, avrebbe dovuto fare i conti con un’autonomia decisamente scarsa (http://www.pctuner.net/news/16353/La-batteria-dell%E2%80%99iPhone-4S-dura-poco-secondo-Apple-il-problema-e-un-bug-di-iOS-5-/) della batteria.
Questo vale ancora di più per i possessori di dispositivi precedenti, aggiornati alla nuova versione di iOS 5. La casa di Cupertino rilascio un aggiornamento per risolvere un bug (http://www.pctuner.net/news/16382/Apple-rilascia-iOS-5.0.1-per-risolvere-i-bug-su-iPhone/) incolpato di essere la causa della scarsa durata della batteria. Questo, non solo non risolse il problema (http://www.pctuner.net/news/16387/Batterygate-iOS-5.0.1-non-migliora-l%E2%80%99autonomia-dell%E2%80%99iPhone-4S-e-aggiunge-un-bug/) ma aggiunse addirittura altri bug. 

Ma il problema non è solo dell’iPhone. Molti utenti, infatti, lamentano lo stesso tipo di problemi con il Samsung Galaxy Nexus, ovvero il Googlefonino. Si tratta certamente di dispositivi di primordine, con cui si possono fare cose strepitose se solo paragonate a ciò che si poteva fare con un telefonino pochi anni fa, a parte scattare qualche foto…
Nel caso del Galaxy Nexus, il dispositivo è provvisto di fabbrica di una batteria di 1850 mAh. Il problema è una tale batteria non è sufficiente per mantenere soddisfare la fame di energia richiesta da un telefono 4G dotato di schermo un superluminoso AMOLED HD, quanto meno per poter durare un’intera giornata.

[img]http://www.pctunerup.com/up/results/_201112/20111220121232_440x330-samsung-galaxy-nexus-battery-cover2.jpg[/img]

Le batteria in dotazione agli smartphone sono tutte un po’ scarse. Anche Apple, con i vani di dimensioni ridicole, fornisce gli iPhone di batteria sigillata da 1400 mAh. Possiamo seriamente credere che una tale batteria sia sufficiente ad alimentare un iPhone 4S per una giornata  intera?
Motorola, poi, a cosa pensava quando ha progettato il suo ultra-sottile Razr Droid 4G Android, con un vano a tenuta stagna? È come costruire una Ferrari con un serbatoio da 40 litri. Non si può seriamente pensare di andarci molto lontano…

Chi necessita di usare il proprio smartphone per un’intera giornata, magari perché fuori per lavoro, non può certo contare sulla sola autonomia della batteria che accompagna il proprio telefonino. In questi casi sarà necessario fornirsi di un’altra batteria, con il classico problema della doppia ricarica e del scambio, oppure dovrà dotarsi di una batterie estesa.

La lacuna creata dai produttori di smartphone ha finito per alimentare un settore molto attivo di accessori, con produttori di terze parti che realizzano batterie in grado di risolvere questo problema. Seidio Innocell (http://www.seidio.com/), ad esempio, è una delle aziende più note che producono batterie a ioni di litio per la maggior parte delle grandi marche.

[img]http://www.pctunerup.com/up//results/_201112/20111220121310_fgawer-540×435.png[/img]

Ad esempio, per i telefoni 4G più recenti, realizza batterie con capacità dell’ordine dei 2800-3500 mAh, capaci di assicurare l’alimentazione ad un telefono 4G almeno per un’intera giornata lavorativa di 8 ore, facendo un uso moderato dell’apparecchio.
Adottando vari trucchi per aumentare l’autonomia, ad esempio passando in modalità 3G, da noi dato obbligatorio, dato che le reti 4G sono ancora un sogno, disabilitando le funzioni GPS, la sincronizzazione della posta elettronica, insomma prendendo vari accorgimenti, si può arrivare anche aumentare l’autonomia a16 -:- 20 ore.

Non si capisce, a parte il desiderio di realizzare eleganti modelli sottili (http://www.pctuner.net/news/16444/Samsung-si-chiama-%E2%80%99Sleek%E2%80%99-il-nuovo-smartphone-top-di-gamma/), perché dispositivi che costano centinaia di euro debbano essere dotati di batterie anemiche, una scelta che sta rasentando il ridicolo.

Considerando il mondo delle auto, ad esempio, non tutti i produttori cercano di trasformare le proprie auto in Ferrari. Perché allora per gli smartphone deve esserci l’inseguimento di un mito che porta inesorabilmente a scontentare i propri utenti, costretti a ricaricare il proprio smartphone più volte in un giorno? Non sarebbe il caso di fornire tali dispositivi direttamente con batteria di maggiore capienza?

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