Google brevetta un veicolo con il pilota automatico

Gadget e Hi-Tech, Mobile     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

La casa di Mountain View sta lavorando, da diverso tempo, su un progetto d’auto con guida assistita. In sostanza, si tratta dello sviluppo di un prototipo, dotato di pilota automatico, che ricorre all’uso di una gamma elevata di tecnologie software e hardware per guidare il veicolo, con eventuali passeggeri, senza bisogno dell’intervento umano.

Le prime notizie riguardo al progetto sono uscite a ottobre 2010, per segnalare la fase avanzata del progetto. Sergey Brin, che si occupa della supervisione della vettura autonoma, ha dichiarato nel mese di ottobre scorso, che rimangono alcune sfide tecniche, così come problemi burocratici del tipo, ottenere il permesso, da parte dei diversi Stati, per la circolazione delle auto sulle normali reti stradali.

 

Google Landing Strip

Uno dei prototipi di auto con guida automatica realizzati da Google.

 

Google ha ottenuto un brevetto per una tecnologia «landing strip» (pista d’atterraggio) per la sua automobile a guida automatica, fornendo un metodo che permette al veicolo di avanzare automaticamente, in maniera autonoma, e di reperire un parcheggio libero.

Il brevetto riguarda per lopiù un sensore a terra, che può essere un codice QR, un sensore radio o di altra natura, per il trasferimento delle informazioni all’auto. La chiave, in ogni caso, risiede nell’informazione e nel modo in cui questa viene utilizzata dall’auto. A scoprire l’esistenza del brevetto, approvato dall’US Patent and Trademark Office il 13 dicembre, è stato il sito TechRadar.

 

Google Landing Strip

Il vano posteriore è quasi completamente occupato da un Pc e da tutta l’attrezzatura
tecnologica necessaria a far muovere “autonomamente” il veicolo.

 

Google aveva reso noto, nel mese di ottobre, che il team  di sviluppo del progetto era riuscito già a far percorrere al prototipo oltre 1.000 miglia (circa 2000 km) in assenza di conducente. L’azienda aveva altresì fatto sapere che erano necessari almeno altre 1.000 mila miglia di sperimentazione. Sebastian Thrun, alla guida del team di Google dedicato ai veicoli con guida automatica, scrive ora che le automobili hanno percorso già più di 200.000 miglia (circa 400mila km) senza incidenti.

Il brevetto registrato da Google suggerisce uno scenario in cui l’auto si ferma ed effettua un passaggio dalla modalità con guida manuale a quella automatica e viceversa. Una figura allegata al brevetto suggerisce che Google abbia utilizzato codici QR giganti, che potrebbe essere dipinti sulla carreggiata, attraverso una scansione ottica, ma il testo del brevetto riporta che si può utilizzare anche un sensore radio, una connessione cellulare o altri tipi di trasmissione di dati. Per quanto concerne l’orientamento, le Google auto utilizzano la tecnologia GPS, cosa che però potrebbero creare problemi laddove il segnale non sia accessibile.

 

Google Landing Strip
Da questa figura, allegata alla richiesta di brevetto, si può ipotizzare che
Google sia ricorsa alla scansione ottica di codici QR per pilotare i veicoli
all’interno delle cosiddette “Landing Strip”.

 

Nel brevetto, Google suggerisce che la “pista di atterraggio” potrebbe ricevere richieste di download di nuove istruzioni, o inviare nuovi dati all’interno della stessa area. Anche se Google utilizza i laser e altri dispositivi di rilevamento degli oggetti, per determinarne la posizione, il brevetto suggerisce che l’auto potrebbe aggiornare il proprio database, o ricevere le istruzioni per spostarsi “100 piedi in avanti” (circa 30 metri), “svoltare a sinistra di 20 gradi, e procedere avanti 100 metri” ecc.

«Ad esempio, il veicolo autonomo può essere utilizzato come una guida turistica virtuale del Millennium Park di Chicago», afferma il brevetto. «Il veicolo può ricevere istruzioni per recarsi alla scultura Cloud Gate (Silver Bean) del Millennium Park. Giunto a destinazione, le istruzioni possono comandare al veicolo di stazionare per un periodo di tempo predeterminato, ad esempio 5 minuti. Il veicolo può quindi riprendere la corsa e recarsi alla Crown Fountain e stazionarvi ancora per 5 minuti ecc.. Infine, il veicolo può essere fatto ritornare alla posizione di partenza

 

Google Landing Strip

Un particolare del sistema intelligente di elaborazione a bordo delle Google auto.

 

Google spiega, sempre all’interno del brevetto, che le istruzioni possono essere di tipo fisso, come nell’esempio precedente, per percorsi unici e con tempistica predeterminata. Ma ci possono essere implementazioni con liste di istruzioni per le quali si prevede la scelta umana, permettendo ad un passeggero o ad una guida di selezionare la destinazione. Altre implementazioni prevedono anche che il veicolo possa condurre se stesso, in maniera autonoma, in una determinata posizione.

Si tratta di scenari comunque limitati nei quali non sono previsti alcuni casi, come la modalità mista di passaggio da una “landing strip” a guida automatica ad un’area che necessità del ritorno al controllo manuale, come può essere una stazione di servizio di un’autostrada.
E’ comunque  un progetto molto suggestivo ed interessante.

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