Ecco come Google+ sbaraglierà la concorrenza, Facebook compreso!

Gadget e Hi-Tech, Mobile, Tecnologie Web, Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Sono molti a ritenere che dietro lo sviluppo di Google+ ci sia ben più che il semplice inseguimento di un business lanciato da Facebook. Mike Elgan, ad esempio, è dell’avviso che Google abbia una strategia, a suo parere chiara, per far diventare Google+ un prodotto unico, capace di dominare il futuro del web, a danno persino di Facebook, assoluta superpotenza nel suo campo.

Per dimostrarlo, fa riferimento ad alcuni paragoni, dei quali abbiamo parlato in questo blog, che si sono verificati nel campo tecnologico. Come sostiene Mike Elgan, e siamo d’accordo con lui, i venture capitalist, ossia le persone che scommettono sull’innovazione, sanno che non vale la pena investire in strumenti informatici che da soli non abbiano ragione d’esistere.

Partiamo con i paragoni. Le fotocamere digitali, alla fine degli anni ’90, sono state tra i gadget di elettronica di consumo più vendute e diffuse. Una fotocamera tascabile «point-and-shoot» (punta e scatta) era un prodotto che oggi, con l’avvento di Amazon, potremmo definire “bestseller”.

 

Fotocamera digitale Kodak
Nel 2001, anche Kodak decide di entrare nel mondo della fotografia digitale, anche se già con
un po’ di ritardo sulla concorrenza. Il settore delle «point-and-shoot» era ancora in crescita.
I videofonini, prima, e gli smartphone dopo, hanno però rimpiazzato questo settore, rendendo
la vita dura ad aziende storiche, come la stessa Kodak, che sono ora costrette a diversificare.

 

Oggi le cose non stanno più in questi termini e lo sanno bene grandi aziende come Kodak, che hanno rischiato persino il fallimento. I telefoni, diventati presto “videofonini”, e gli smartphone, adesso, hanno rilevato questa “caratteristica” dalle fotocamere tascabili.

Smartphone come l’iPhone 4S o l’HTC Evo 4G hanno fotocamere da 8 Mgpx, ottiche di qualità e capacità di registrazione video in HD. Gli utenti che ne acquistano uno sono già in possesso sia di una fotocamera che di una videocamera decenti. Questo spiega il perché le vendite delle fotocamere digitali «point-and-shoot» si sono appiattite e sono inevitabilmente destinate a diminuire nei prossimi anni.

 

Samsung Galaxy S II
Tra i tanti AWARDS 2011 vinti dal Samsung Galaxy S II
c’è anche quello di miglior smartphone fotografico Android,
grazie alla sua fotocamera da 8 Mgpx con una buona qualità di scatto.

 

Un altro esempio fatto da Elgan, sul quale possiamo concordare senza problemi, è quello relativo alle utility di compressione dei dati create dall’industria del software  negli anni ’90. Nel 1998, Microsoft ha integrato una funzione di compressione all’interno di Windows. Stessa cosa ha fatto Apple nel 2004 all’interno di OS X. I software di compressione, come WinZip o WinRar, sono stati emarginati. Nessuno si aspetta che una nuova azienda possa entrare nel campo delle utility di compressione!

Venendo ai giorni nostri, possiamo considerare l’esempio delle applicazioni di messaggistica istantanea come Windows Messenger, PowWow, ICQ, AOL Instant Messenger, Yahoo Messenger ecc. Si tratta di una categoria importante di applicazioni, per molti anni al centro dell’attenzione delle aziende per la marea di utenti che li usavano.

Oggi, la chat è regredita a semplice caratteristica di Facebook, GMail, Android, iPhone, Windows Phone.Gli Instant Messenger non possono più essere considerati una categoria di prodotti a sé. Quando un prodotto diventa una caratteristica di successo, difficilmente riesce a prosperare come singolo prodotto… almeno è quello che insegna l’evoluzione tecnologica.

 

Client ICQ
L’integrazione delle chat all’interno di servizi
come Facebook e GMail hanno difatti reso
inutili software come ICQ.

 

Tornando al discorso centrale dell’articolo, Elgan ritiene, così come tanti altri esperti ed operatori del settore tecnologico, che sia questa la strada con cui Google sta progettando di dominare il futuro di Internet. Numerose categorie di servizi online saranno marginalizzate appena Google le farà diventare semplici caratteristiche di Google+, come è appena avvenuto con la funzione di riconoscimento facciale.

Sin dall’inizio, Google+ aveva integrato alcune funzionalità che erano disponibili come singoli prodotti. La funzione Hangouts, ad esempio, mette a disposizione la maggior parte delle funzioni di Skype. Anche Picasa, il servizio di gestione delle foto che Google ha acquisito nel 2004, è stato integrato all’interno del social network di Mountain View, il quale ha incorporato, in una certa misura, l’applicazione GMail di Google, così come la chat. Con Sparks, poi, ha realizzato una parziale integrazione di Google News.

 

Google+ Hangouts
Già dal lancio, Google aveva integrato in Google+ la funzione Hangouts, ovvero l’applicazione
per la videoconferenza, capace di offrire la maggior parte delle caratterisiche che hanno reso
celebre Skype direttamente all’interno del social network di Moutain View.

 

A partire dal lancio, Google ha integrato in Google+ una dozzina dei suoi prodotti o servizi più importanti, trasformandoli di fatto in caratteristiche. Il processo inizia sempre con una minore integrazione che si evolve in una sempre più grande.

È questa, dunque, la strategia che si nasconde dietro lo sviluppo di Google+: arricchirlo sempre maggiormente di funzionalità, facendo in modo che queste non abbiano più senso come prodotti singoli, col risultato di emarginare lentamente la concorrenza. L’obiettivo finale è Facebook…

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2 Commenti

  1. amico immaginario

    YO! sara’ cosi per il resto del mondo , ma qui da me G+ è ancora INDIETROOO

    tutti i miei amici sono su facebook, solo in 4 siamo anche su G+ che al momento è deserto per le persone comuni, molti non sanno nemmeno cosa sia e TUTTI non hanno voglia di trasferirsi,
    “ho tutti i miei amici su facebook, su g+ non c’è nessuno cosa ci vado a fare?” questo è il pensiero comune.

    io lo trovo migliore di facebook ,la questione delle cerchie è geniale (ho chattato con un tunisino per 3/4 d’ora e non è un mio amico)

    pero’ la storia che google abbia tutti quei dati personali, sappia tutto quello che piace alla gente, adesso anche il riconoscimento facciale.. mi sa’ un po’ di SKYNET , pe rme nel futuro dovremo temere piu’ le megacorporazioni che i terroristi.

  2. claudionegri79

    UNISCI ET IMPERA! ottimo articolo. ottima analisi. Condivido al 100%. aggiungo: Credo che la tensione di Google sia quella di far entrare il 100% delle nostre attività dentro i suoi servizi creando un vero è proprio “ecosistema”. Big G cerca di fare ciò che apple e linux non sono riusciti a fare: Scalzare Microsoft traghettandoci senza farci nemmeno accorgere in un vero e proprio SISTEMA OPERATIVO costruito sul browser.
    Con un’unica differenza: Ieri MIEI DATI erano sul MIO PC. Domani saranno sui server di Google a disposizione di advertiser, corporation e agenzie governative :-(

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