Apple MacBook: il futuro delle batterie è nell’idrogeno
Ecologia e Risparmio Energetico, Gadget e Hi-Tech, Mobile Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commentoApple sta sviluppando un progetto per alimentare i MacBook con celle a combustibile, con l’intento di aumentarne l’autonomia e diminuirne ulteriormente le dimensioni, rendendoli sottilissimi. L’azienda di Cupertino ha infatti depositato due brevetti, uno dal titolo «Batterie fuel-cell per alimentare dispositivi portatili» e l’altro dal titolo «Soluzione fuel-cell abbinata ad un dispositivo portatile», così come rivelato per primo da AppleInsider.
L’interesse di Apple per la tecnologia delle celle a combustibile non è nuova, come aveva già rivelato AppleInsider, nel mese di ottobre, evidenziando un altro paio di richieste di brevetto che riguardavano celle a combustibile a idrogeno più leggere ed efficienti. La società ha proposto uno sviluppo di questa descrizione con la costruzione di più celle a combustibile, collegate in una configurazione in parallelo, da un bus, ricorrendo anche ad un moltiplicatore di tensione per aumentare la tensione della pila.

Il MacBook di Apple è il primo potenziale destinatario della nuova tecnologia di alimentazione
realizzata con batterie a celle a combustibile alimentate dall’idrogeno.
Entrambi i casi prevedono la possibilità di impiegare una soluzione di celle a combustibile capaci di fornire energia ad un MacBook e di esserne ricaricate. Il combustibile dovrebbe essere l’idrogeno che, secondo Apple, consente la realizzazione di batterie adatte ai formati richiesti per i portatili, garantendo inoltre l’accessibilità dei prezzi. Dal punto di vista dell’autonomia, la casa di Cupertino pensa che le soluzioni a celle a combustibile consentiranno ai portatili di lavorare «per giorni o anche settimane senza bisogno di essere ricaricati».
Nel testo depositato si può leggere: «La continua dipendenza del nostro Paese dai combustibili fossili ha costretto il governo ad intrattenere complicate relazioni politiche e militari con i governi instabili del Medio Oriente, esponendo inoltre le nostre coste e i nostri cittadini ai rischi associati alle perforazione offshore». Proseguendo, si legge: «Questi problemi hanno portato ad una crescente consapevolezza e desiderio da parte dei consumatori di promuovere e utilizzare fonti di energia rinnovabili».
Lo schema elettrico “a blocchi” del sistema di alimentazione a celle di combustibile depositato
da Apple, che permetterà maggiore autonomia e minori dimensioni e peso dei portatili.
Nei documenti presentati, Apple fa riferimento ad una soluzione costruita con uno stack di celle a combustibile, capaci di convertire l’idrogeno in elettricità. Oltre al combustibile, server un controller che funge da supervisore del sistema. Prevista inoltre un’interfaccia di connessione al portatile, con un circuito di alimentazione per il dispositivo ed uno per la comunicazione bidirezionale, che permette alla batteria di scambiare informazioni con il controller.
Apple non è il solo produttore ad avere tentato la strada delle batterie a celle di combustibile, da molti ritenute come la vera soluzione ai problemi di alimentazione dei dispositivi portatili. Panasonic e Toshiba hanno infatti stanziato molti fondi nella ricerca, annunciando che nel 2012 dovrebbero essere disponibili le prime batterie a celle di combustibile alimentate col metanolo.
Un particolare della soluzione in cui si può distinguere lo stack di batterie, il controller
e l’interfaccia della soluzione, connessa a quello che possiamo considerare un portatile.
Quella intrapresa da Apple, ma anche da altri produttori, sembra quindi la strada che segnerà le soluzioni di alimentazione per i dispositivi portatili dei prossimi anni, che richiedono di essere sempre più piccoli e leggeri e, paradossalmente, di poter disporre di maggiore autonomia.
















gennaio 9th, 2012 at 8:17 pm
100 Wh di benzina pesano 1/10 rispetto l’equivalente in batteria ioni litio.
l’hidrogeno ha un potere calorifico circa 4 volte maggiore della benzina.
Ovviamente la fuel cell produce calore e CO2
gennaio 9th, 2012 at 8:18 pm
con l’hidrogeno ovviamente produce calore + H2O