Aggiornamenti ad Android 4 tra calendari e qualche no di troppo

Gadget e Hi-Tech, Mobile     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

 

I produttori di device Android si stanno dando da fare per adeguare i dispositivi già venduti alla versione Ice Cream Sandwich 4 dell’OS si Google. Mentre si moltiplicano i calendari degli aggiornamenti, con le date relative a ciascun modello, arriva anche qualche notizia in controtendenza, come quella di Samsung, che ha deciso di non programmare l’aggiornamento per il Galaxy Tab 7, scelta che ha fatto molto discutere, trattandosi di un tablet dal costo di oltre 600 euro, né per il Galaxy S.

Partiamo da LG, che ha pubblicato una roadmap internazionale per gli aggiornamenti dei suoi dispositivi Android ad Ice Cream Sandwich, offrendo nuovi dettagli. L’azienda aveva confermato l’aggiornamento dei modelli Optimus Dual, Optimus Black ed Optimus 3D. In questi giorni LG ha programmato invece le tempistiche: «L’aggiornamento globale avrà inizio nel secondo e terzo trimestre 2012», ha scritto l’azienda sulla propria pagina Facebook.  Nel post, si può leggere: «Durante il secondo trimestre 2012 saranno aggiornati i modelli seguenti: LG Optimus LTE, Prada phone by LG 3.0, LG Optimus 2X, LG Optimus Sol, LG myTouch Q ed LG Eclipse».

 

Pagina Facebook di LG

LG ha calendarizzato, a livello internazionale, l’aggiornamento alla nuova versione di Android
per i dispositivi preesistenti. L’annuncio è stato dato sulla pagina Facebook del produttore.

 

Per quanto riguarda la sud coreana Samsung, come anticipato, arrivano cattive notizie per i propri utenti. I dirigenti hanno infatti annunciato la lista dei device che riceveranno gli aggiornamenti alla nuova versione di Android, nella quale non compaiono né il Galaxy Tab 7.0 né il Galaxy S. Non sono stati in pochi a chiedersi il perché di una decisione che sfiora l’assurdo, trattandosi di modelli di punta dell’azienda sud coreana, terminali il cui prezzo d’acquisto era molto elevato quando vennero immessi nel mercato.

In un comunicato stampa, da poco diffuso da Samsung, si legge che la scelta è stata motivata dai i limiti hardware dei due dispositivi, non superabili per mancanza di memoria RAM e di potenza di elaborazione. In realtà, sarebbe bastato alleggerire l’interfaccia Touchwiz per ricavare lo spazio RAM necessario. L’azienda ritiene invece che l’aggiornamento alla versione 4 sia funzionale all’interfaccia Touchwiz.

I possessori di Galaxy Tab 7 e di Galaxy S possono comunque ricorrere alle ROM personalizzate, come la famosa Cyanogen Mod, per superare l’ostacolo dell’aggiornamento e portare a casa l’ultima versione dell’OS Google.

 

Samsung Galaxy Tab 7

Desta non poche perplessità la scelta di Samsung di non prevedere l’aggiornamento
alla nuova versione di Android per il Galaxy Tab 7 e per il Galaxy S.

 

Sony ha confermato l’aggiornamento per tutta la gamma Xperia uscita nel 2011, anche se non sono ancora note le tempistiche. Motorola procederà all’upgrade del tablet Xoom e del Droid Razr. L’aggiornamento è previsto anche per lo Xoom 2.

HTC ha promesso aggiornamenti per i dispositivi Sensation, Sensation XL, Sensation XE ed HTC EVO 3D. Asus, infine, aggiornerà i modelli Transformer Prime e Padfone, oltre al primo Transformer.

Analizzando rapidamente le scelte delle aziende, è facile notare, almeno in qualche caso, una contraddizione d’intenti per quanto riguarda l’universo Android. Legare il software all’hardware è stata una politica tipica di Apple che, in passato, costringeva gli utenti ad aggiornare hardware e software insieme, senza curarsi della cosiddetta «legacy», ovvero lo «stato esistente».

Microsoft ha sempre attuato la politica contraria, facendo cioè in modo che il software esistente continuasse a girare sulle nuove macchine e sulle nuove versioni del sistema operativo, cercando quanto più possibile di far girare i nuovi sistemi su macchine obsolete, cosa che invece era ed è tuttora prerogativa di Linux, da cui Android proviene.

 

Cyanogen Mod

Per fortuna, grazie alle ROM personalizzate, come la famosa Cyanogen Mod, i possessori dei
dispositivi Samsung esclusi dall’aggiornamento, potranno lo stesso passare ad Android 4.

 

Oggi le cose sembrano quasi capovolte. Apple cerca sempre di più di eseguire aggiornamenti software dei propri dispositivi. Microsoft cerca, con Windows 8, di creare sistemi che necessitano delle stesse caratteristiche (e forse meno) di quelle richieste per la versione precedente di Windows.

In questo scenario, dichiarare che due dispositivi Android di punta, con poco più di un anno di vita e dal costo di diverse centinaia di euro, non possano essere aggiornati alla nuova versione dell’OS Google è una mossa incomprensibile, irrispettosa dei clienti e commercialmente ridicola.

Gi acquirenti dei nuovi modelli di tablet e smartphone, infatti, sono autorizzati ad aspettarsi gli stessi comportamenti, da parte dell’azienda sud coreana, per la prossima versione di Android, giungendo facilmente alla conclusione che se devono spendere quasi gli stessi soldi per avere le medesime limitazioni, tanto vale acquistare l’originale.

 

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