Guerra dei brevetti: la Commissione Europea sta per metterci un punto

Gadget e Hi-Tech, Mobile, Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Il 2011 si è caratterizzato per la battaglia, a suon di brevetti, che ha visto contrapposti i principali operatori del mercato mobile che, invece di sfidarsi in termini di innovazione, hanno preferito combattersi nelle aule dei tribunali di tutto il mondo. I capitoli più “sanguinosi” si sono avuti dalla contrapposizione tra Apple a Samsung, nella quale è stata l’azienda sud coreana a rimetterci di più, vedendosi spesso bloccata la distribuzione dei suoi dispositivi di punta.

Ma Apple è stata protagonista di altre battaglie, in particolare contro HTC. Dietro la guerra dei brevetti, per la casa di Cupertino, si nasconde un bersaglio più grande: Google e il suo Android. La sensazione, però, è che l’intera questione abbia finito per stancare sia i tribunali sia le autorità di regolamentazione del mercato, i quali stanno cominciando a rilevare, in queste azioni legali, comportamenti che violano le regole della libera concorrenza, tanto che potrebbero profilarsi provvedimenti piuttosto severi. Ma procediamo con ordine…

L’International Trade Commission scrive un nuovo capitolo della saga dei brevetti mobile, che vede contrapposti, l’uno contro l’altro, i principali attori del settore. I giudici hanno infatti ribaltato il verdetto della sentenza parziale, nel processo che vede Apple contrapposta ad S3 Graphics, azienda che appartiene ora al produttore mobile HTC.

 

S3 Graphics

S3 Graphics è stata acquistata da Via Technologies e quindi da HTC.
Il produttore taiwanese ha rilevato il portafoglio di brevetti
con il solo scopo di usarli a livello legale contro Apple.

 

Secondo la commissione, infatti, la casa di Cupertino non ha infranto nessuno dei quattro brevetti contestati. Un ribaltamento che cade come una mannaia sulla testa del produttore taiwanese di smartphone, che ultimamente naviga in condizioni economiche non troppo buone. Dopo la notizia del ribaltamento della sentenza, il titolo ha subito una brutta caduta.

Per l’acquisto dei brevetti S3 da Via Technologies, HTC aveva speso ben 300 milioni di dollari, con l’unico scopo di mettere fuori dai giochi Apple, spingendola ad un accordo extragiudiziario, un po’ come ha fatto Microsoft con i produttori di smartphone Android. Eppure, HTC aveva potuto beneficiare dell’appoggio di Google, da cui aveva ottenuto in prestito alcuni brevetti per opporsi ad Apple. La cosa non ha avuto esito positivo, evidentemente.

Ma nella guerra dei brevetti, oltre ai giudici dei vari processi in corso, sta per entrare un nuovo calmiere: la Commissione Europea per la Concorrenza. Ad Apple e Samsung potrebbero essere recapitate multe pari al 10% del rispettivo fatturato, se i commissari troveranno le prove che le aziende stanno usando l’arma dei brevetti in violazione delle normative comunitarie in tema di libera concorrenza.

La Commissione ha infatti avviato un’indagine preliminare sulla battaglia legale tra i due produttori, attualmente impegnate in ben 20 procedimenti sparsi in dieci Paesi dell’Unione. La conferma è arrivata direttamente dal commissario Joaquin Almunia. La Commissione ritiene che l’atteggiamento dei due colossi possa ledere la libera concorrenza del mercato mobile, e chiede ad Apple e Samsung di fornire informazioni dettagliate sui brevetti standard nel settore della telefonia mobile.

Apple

Nonostante alcune vittorie incassate contro la rivale Samsung,
anche Apple, insieme all’azienda sud coreana, è al centro delle
attenzioni della Commissione Europea per la Concorrenza.
Per le due aziende si profila la possibilità di mega multe.

 

Joaquin Almunia ha comunicato all’agenzia Reuters tale richiesta, dichiarando di non avere ancora ricevuto risposte. Il Commissario ha motivato l’indagine nel fatto che «i diritti sulle proprietà intellettuali potrebbero essere usati come strumento per limitare la concorrenza.» e ha puntualizzato che ci sono altre aziende sospettate di usare a proprio vantaggio il sistema dei brevetti, turbando in tal modo la libera concorrenza. Pare che in lista ci sia Motorola.

Ad ogni modo, nel caso venga aperta un’indagine ufficiale, le aziende coinvolte rischiano multe molto salate. A sostegno della tesi della Commissione Europea, sono molti gli analisti che ritengono possibile Apple e Samsung potrebbero effettivamente trarre vantaggio dai divieti legali che cercano di ottenere dai tribunali. Nel caso in cui l’indagine confermerà le ipotesi, ovvero la violazione delle norme sulla libera concorrenza, la Commissione potrebbe comminare multe fino 10% del fatturato globale.

La goccia che avrebbe fatto traboccare sarebbe arrivata da Samsung che, pur di fermare la casa di Cupertino, ha contestato, in più nazioni, la violazione dei brevetti sullo standard 3G. In Europa, tali brevetti sono tutelati dai parametri FRAND (Fair, Reasonable And Non-Discriminatory). In sostanza, le proprietà intellettuali di questo tipo non possono essere usate in contese legali fra concorrenti dello stesso settore.

Per il 2012, pertanto, si spera che i produttori ritornino a contendersi il mercato con le proprie armi del mestiere: design e tecnologia. Si spera…

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