Dieci anni di errori per Microsoft: quale sarà il prezzo da pagare?

Gadget e Hi-Tech, Tecnologie Web, Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Ed Bott, esperto di Windows e reporter di ZDNet, ha provato a tracciare un percorso di analisi degli errori commessi da Microsoft nell’ultimo decennio. Ne esce fuori uno scenario molto interessante, tra sbagli clamorosi e bizzarrie, sul quale Microsoft dovrà riflettere attentamente e magari rimpiangere amaramente qualche decisione sbagliata.

 

Ed Bott

 

Nella sostanza, Bott parte dall’assunzione che Windows XP, prima, e Windows Seven, ora, sono certamente i punti di forza della famiglia Windows. Tra i due sistemi, però, ci sono numerosi punti bassi. La cosa, in realtà, parte da molto prima. Analizzando l’ultimo decennio, viene fuori un’inaspettata serie di fallimenti e di pesanti scelte sbagliate.

In questa puntata, vediamone insieme le prime cinque.

 

1) Windows XP aggiunge un firewall ma si dimentica di attivarlo!

Chi di noi non si ricorda, durante gli anni ’90, quando Windows era alle prese con una miriade di virus, alcuni dei quali contagiavano persino i documenti di Office. Nel 2001, il concetto di un worm che potesse diffondersi attraverso la rete era già noto tra gli utenti.

I progettisti di Windows XP inclusero saggiamente un firewall, con lo scopo di proteggere gli utenti da attacchi provenienti da Internet. Ripercorrendo però le tracce dei grandi misteri del nostro tempo, Microsoft decise di rilasciare Windows XP con il firewall disattivato.

Come ricorda Bott, l’11 agosto 2003, tutti i Pc Windows XP del mondo hanno iniziato a spegnersi mostrando, ad ogni ripartenza, il messaggio di errore nella figura di sotto, creando un cliclo infinito (loop) di riavvii: era il famoso worm Blaster.

Solo dopo questa grande debacle, quando il danno era ormai quasi irreparabile, Microsoft decise di concentrarsi sul rafforzamento della sicurezza del suo sistema operativo.

 

Schermata worm Blaster

La famosa schermata del worm Blaster,
con riavvio garantito!

 

2) Clippy e le strane interfacce di ricerca

Per diversi anni, i progettisti Microsoft di GUI hanno lavorato convinti che gli utenti desiderassero l’aiuto di un assistente amichevole, nello svolgimento di compiti ordinari. Clippy, l’allegra graffetta che ha debuttato in Office 97, è diventato presto obbiettivo di infinite parodie.

Windows XP ha adottato una serie di personaggi da cartoni animati come assistenti di ricerca: il cane Rover, il mago Merlino e un paio di altri personaggi facilmente dimenticabili. La parte peggiore dell’esperienza di ricerca XP si è avuta con il banale set di trucchi e battute in dotazione a ciascun personaggio.

Alla fine, qualcuno a Redmond si è rinsavito, eliminando la scatola dei personaggi a favore di un semplice add-on per la ricerca rapida. Non a caso, la scelta è avvenuta non appena Google ha fornito un proprio add-on per la ricerca rapida su Windows. Quando si dice: «i benefici della concorrenza!».

 

Assistenti di ricerca

I famosi assistenti di ricerca di Windows XP.
Per fortuna è arrivato Google!

 

3) Rinunciare ad Internet Explorer

Agli albori di Internet, a metà degli anni ’90, Netscape ha rappresentato una grande minaccia per Microsoft, che non ancora frenata dal Dipartimento di Giustizia americano, ha risposto in maniera aggressiva alla posizione dominante di Netscape Navigator con l’introduzione di Internet Explorer 1.0.

Netscape, non potendo competere nel tempo con la casa di Redmond, si è venduta ad AOL nel 1998. Con il lancio di XP, nel 2001, la quota di mercato di IE si aggirava intorno al 90%, un vero regime di monopolio. Windows XP, fornito con Internet Explorer 6, era ricco di idee rivoluzionarie. Con la vittoria assicurata, Microsoft ha stranamente deciso di smettere di sviluppare nuove funzionalità per Internet Explorer, per concentrarsi su altro, riaprendo in tal modo le porte alla concorrenza.

Ironia della sorte, quello che sarebbe stato il principale concorrente di IE si è rivelato essere costruito sulle ceneri del vecchio codice di Netscape, reso open source da AOL nel 1998. Denominato Phoenix (la fenice risorta dalle ceneri di Netscape…),  alla fine del 2004 è stato ribattezzato Firefox e poteva contare già su una quota del 4% degli utenti. Man mano che Microsoft continuava ad ignorare IE e i problemi di sicurezza, e che il suo browser peggiorava, Firefox diventava sempre più popolare.

Lo sviluppo di Internet Explorer è stato ripreso molto tardi, con IE7 su Windows Vista, alla fine del 2006. Una versione IE8, molto migliorata, è stata rilasciata nel 2009 con Windows 7. Queste nuove versioni, poco hanno potuto contro il declino della quota di mercato di IE. Peggio ancora, gran parte della comunità degli sviluppatori web ha iniziato a nutrire un odio sempre più viscerale verso il browser di Microsoft.

Oggi, Microsoft si è ridedicata agli standard web, questa volta in maniera più seria. I propri sforzi, con IE9, si sono guadagnati il rispetto di numerosi professionisti del web, prima riluttanti. Microsft non sarà più in grado, però, di recuperare lo slancio perso in cinque anni di completo abbandono, a metà del decennio scorso.

 

Internet Explorer

Cinque anni di abbandono dello sviluppo di IE sono costati a Microsoft il declino del suo browser.

 

4) Mantenere in vita ActiveX

La tecnologia ActiveX di Microsoft sembrava un’idea molto brillante nel 1996, quando il World Wide Web era ancora nuovo. Gli ActiveX sono controlli che permettono di eseguire sul browser applicazioni locali o di implementare specifiche funzioni. I progettisti non hanno però pensato alle conseguenze di questa tecnologia sulla sicurezza dei Pc. I risultati, nel decennio successivo, sono stati disastrosi.

Inizialmente, ActiveX, in mano a truffatori, ha fornito una modalità semplice per immettere di nascosto malware sui Pc Windows. Si trattava dei classici attacchi di ingegneria sociale, con il malware mascherato da aggiornamento necessario per riprodurre file multimediali, ad esempio.

Nel giugno 2009, si è scoperta la madre di tutte le vulnerabilità ActiveX: il famigerato MSCOMM32.OCX ATL Loader Remote Code Execution Vulnerability (CVE-2008-0024). Il problema è stato trovato in un template incluso in Microsoft Visual Basic. Qualsiasi utente che abbia installato un’applicazione sviluppata con Visual Basic si è ritrovato, inconsapevolmente, questa DLL installata sul proprio Pc, con le ovvie conseguenze per la sicurezza.

IE7 ha introdotto una funzionalità, chiamata ActiveX opt-in, che ha reso impossibile, ad un utente malintenzionato, utilizzare senza autorizzazione un controllo ActiveX installato sul Pc. In Windows Vista e Windows 7, Internet Explorer utilizza la modalità protetta, questo anche per gli aggiornamenti cumulativi del sistema operativo.

Nell’attuale versione di Windows è improbabile trovare più di una manciata di controlli ActiveX (Il plugin Flash di Adobe per Internet Explorer è il più comune). Ma ci sono voluti anni per scrollarci di dosso il mal di testa provocato con ActiveX. L’immagine di Internet Explorer ne rimane ancora irrimediabilmente offuscata.

 

ActiveX

Un tipico esempio di ingegneria sociale. Un malware sfrutta
un ActiveX facendo credere all’utente che si stanno installando
codec video necessari per la riproduzione di filmati.

 

5) La scommessa persa dei Tablet PC

Prima dell’iPad, c’era il Tablet PC, argomento questo che abbiamo già affrontato in un recente post dopo la morte di Steve Jobs, al quale, ormai, viene attribuita qualsiasi invenzione, il che è palesemente errato, nonostante l’insistenza di qualche fanatico del mondo Apple.

È stato Bill Gates stesso a introdurre Windows XP Tablet PC Edition (variante di Windows XP Professional), nell’ormai lontano 2002. Il sistema operativo ebbe un importante aggiornamento nel 2005. Le caratteristiche sono state integrate poi in Windows Vista, nel 2006, e quindi in maniera naturale all’interno di Windows 7, nel 2009.

Poi è uscito l’iPad e il tablet Pc è sembrato qualcosa di preistorico. Cosa è andato storto? Emergono 3 problemi. In primo luogo, l’hardware a disposizione, nei primi anni 2000, non era sufficientemente potente per garantire un’esperienza interessante. I tablet erano pesanti e difficili da trasportare. L’autonomia delle batterie era scarsa e non in grado di garantire una giornata di lavoro senza ricarica.

In secondo luogo, le modalità tipiche di input dei tablet sono state considerate come caratteristiche piuttosto che come maniera principale per l’interazione. Il tablet Pc era essenzialmente utilizzato come notebook. Terzo, la mancanza di supporto agli sviluppatori. Erano infatti pochissime le applicazione che ricorrevano al pennino e allo schermo touch.

L’intera categoria dei Windows Tablet PC ha finito per essere relegata a semplice status di nicchia, con la vendita di pochissime unità. Nel giro di pochi mesi dal suo rilascio, Apple ha invece venduto più unità di iPad che Microsoft durante 8 anni.

Per il 2012, la sfida di Microsoft sarà quella di dimostrare di potere realizzare una tavoletta che possa realmente piacere agli utenti. Questa è un’impresa molto ardua.

 

Tablet Pc

Nel lontano 2002, è Bill Gates stesso ha presentare il Tablet Pc.

 

Appuntamento su questo Blog per la seconda puntata dei 10 più gravi errori commessi da Microsoft nell’ultimo decennio.

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4 Commenti

  1. Paolo

    Certo il tizio ne spara…
    La concorrenza non è una cosa facile, anche Apple ne ha fatti molti di errori… Newton qualcuno lo ricorda? Poi sono stati gli anni di palm pilot.
    E che dire di Windows contro Mac… mi pare che ha vinto il primo.
    e così accadrà anche adesso…
    1 Windows 8 è notevolmente migliore di un iOs su iPad
    2. Windows Phone 7.5 è grandioso e sicuramente tiene il passo ad un iPhone e un Android eppure ha molti meno anni di sviluppo dietro
    3. Mi pare che Kinect sia un grande successo
    4. Iexplorer ha vinto molte battaglie e vincerà acnhe questa

  2. F9

    @Paolo
    Che tu abbia ragione o meno è comunque OT. Il tizio dice fatti e non ha detto che Apple non ha fatti errori.

  3. Omar

    @Paolo.. ahahahahahahahahaha… è chiaro che usi ancora windows!

  4. Nick

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