Dieci anni di errori per Microsoft – Seconda parte

Gadget e Hi-Tech, Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Nella prima puntata di questo post, abbiamo illustrato cinque dei dieci più gravi errori commessi da Microsoft nell’ultimo decennio, almeno secondo quanto analizzato da Ed Bott, esperto di Windows e reporter di ZDNet.

Proseguiamo adesso questo percorso di analisi tra bizzarrie e scelte sbagliate della casa di Redmond con il resto dell’elenco…

 

6) Il reset di LongHorn

Dopo Windows XP, rilasciato nel 2001, Microsoft si è messa al lavoro su una futura versione di Windows, un impegno veramente ambizioso. L’allora capo di Windows, Jim Allchin, ha stilato un lungo elenco di caratteristiche innovative, che andava sotto il nome di Longhorn reset.

Longhorn ha visto il suo momento migliore durante la 2003 Professional Developers Conference (PDC), in cui Microsoft ha mostrato tutto ciò che aveva finora realizzato, cercando di convincere gli sviluppatori su quello che avrebbero potuto fare con Avalon, Indigo, WinFS e Palladium.

Nel gennaio 2004, Allchin invia una e-mail a Gates e Ballmer ammettendo il fallimento. Il 27 agosto 2004, Microsoft dichiara che Longhorn non uscirà prima della seconda metà del 2006, con almeno un anno di ritardo. Inoltre, WinFS non farà parte del sistema.

Quasi tre anni di lavoro andato perduto e un team di sviluppo demoralizzato, il tutto per dare una marcia in più, due anni dopo, a Windows Vista. Non c’è da meravigliarsi che Vista, nonostante l’eccellente lavoro di base, sia stato un disastro annunciato.

 

Windows Longhorn

Windows Vista era un buon sistema, di base, ma l’aver rinunciato ad alcune caratteristiche,
per affrettarne il rilascio, ha prodotto un disastro dal quale il sistema operativo non è più uscito.

 

7) L’esagerazione nell’autenticazione

Uno dei grandi difetti di Windows XP è stato un modello di sicurezza di default che attribuiva al primo account pieni poteri amministrativi sul sistema operativo.

Nella sua documentazione per i professionisti IT, Microsoft raccomanda agli amministratori di configurare gli account standard per gli utenti, allo scopo di limitare la quantità di danni che potrebbero accadere se questi fossero indotti a installare software malevole. Molti dei programmi per Windows sono stati sviluppati con l’ipotesi che l’utente possegga privilegi amministrativi completi, e non che vengano eseguiti con un account utente standard.

Così, per Windows Vista, Microsoft ha deciso di fare sul serio limitando gli account utente, andando però ben al di là dello scopo, infastidendo ed alienando gli utenti con il controllo di accesso, a tal punto che un dirigente di Microsoft, David Cross, ha ammesso pubblicamente, e con orgoglio, che la caratteristica principale del componente era quella di «infastidire gli utenti – Dico sul serio», parlando alla RSA Conference a San Francisco. «La maggior parte degli utenti aveva privilegi di amministratore su precedenti sistemi Windows e la maggior parte delle applicazioni necessita dei privilegi di amministratore per l’installazione e persino l’esecuzione».

Cross sosteneva che l’infastidire gli utenti faceva parte di una strategia di Microsoft atta a costringere i fornitori di software indipendenti (ISV) a rendere più sicuro il proprio codice, in quanto un codice insicuro avrebbe innescato un prompt, scoraggiando gli utenti ad eseguirlo.

La cosa potrebbe essere vera, ma il risultato è che questa pratica ha letteralmente esasperato gli utenti di Vista, presi di mira come bersagli umani in una guerra tra Microsoft e gli sviluppatori di terze parti.

Microsoft ha attenuato notevolmente lo UAC (User Account Control) in Windows Vista Service Pack 1, e gli ha dato una revisione completa all’interno di Windows 7. Oggi, lo UAC è molto meno fastidioso, ma la sua cattiva “fama” non è stata ancora cancellata.

 

UAC

Lo User Account Control di Microsoft ha fatto dannare milioni di utenti, contribuendo a farli odiare
Windows Xp e Vista. Con Windows 7 le cose vanno meglio, ma il danno è ormai fatto.

 

8 ) Il pulsante “killer” di Windows

Quando qualcuno chiede quale sia la cosa più stupida che abbia mai fatto Microsoft con Windows, non è semplice fornire una risposta. Sicuramente, però, l’indignazione degli utenti, nel 2006, per l’inserimento del tool Microsoft Genuine Advantage nei software Microsoft, e che ora viene inserito nei Pc degli utenti tramite Windows Update, è tra quelle più stupide.

Ma nel corso dei due anni successivi, Microsoft ha fatto anche peggio, con i server di attivazione che hanno ingiustamente bollato utenti di Windows come pirati del software. Il programma raggiunge il punto più basso, non a caso, con Windows Vista, quando Microsoft ha rilasciato una versione ancora più rigida, inserendo un pulsante killer che degradava le funzionalità del sistema, permettendo solo la navigazione in Internet. Il pulsante è stato poi rimosso con il Windows Vista Service Pack 1 e in Windows 7. L’attivazione sembra ora funzionare bene.

 

Il pulsante Killer

Microsoft Genuine Advantage ha fatto penare numerosi utenti, per lungo tempo, considerandoli
ingiustamente alla stregua di pirati informatici.

 

 

9) La debacle del bollino Vista

Da sempre Microsoft ha avuto un rapporto complicato con i suoi clienti. Circa il 90% di tutte le copie di Windows sono vendute dai produttori di Pc, che a loro volta rivendono i Pc per gli utenti finali.

Quando Microsoft si stava preparando per il lancio di Windows Vista, la strabiliante grafica Aero richiedeva un upgrade hardware. Intel, però, vendeva ancora il chipset grafico 915, che non era all’altezza della sfida. Produttori di Pc come Sony e Dell continuavano a rilasciare notebook costruiti attorno a questi chipset, e difatti non adatti a far girare Vista nel pieno delle sue potenzialità.

Microsoft ha inizialmente scritto le specifiche che avrebbero consentito ai PC di guadagnarsi un bollino Vista. Intel ha chiesto che Microsoft di allentare le regole e Microsoft ha ceduto.

Microsoft ha creato un nuovo bollino che ha definito tali Pc «Designed for Windows XP / Vista Capable». «I Pc con il logo Windows Vista Capable possono eseguire le funzionalità principali di Windows Vista», dichiarò Will Poole alla Windows Hardware Engineering Conference nel 2006.

Vale la pena notare che Steven Sinofsky, che è ora responsabile dello sviluppo di Windows ha aspramente criticato tale decisione. I dirigenti Microsoft che allora hanno ceduto a Intel sono stati tutti licenziati. Nessuno crede che si sia trattato di coincidenza.

 

Bollino Vista

Cedendo alle pressioni di Intel, Microsoft allentò i requisiti hardware dei Pc per il supporto
di Windows Vista, coniando un apposito bollino che fu allora molto contestato e che costò,
successivamente, il licenziamento dei dirigenti che cedettero alle richieste del chipmaker.

 

10) Vista Ultimate Extras: oltre il danno, la beffa!

Microsoft ha collezionato un sacco di critiche per l’abuso di versioni di Windows Vista. La versione consumer top, la Vista Ultimate, aveva un prezzo assurdamente alto, che molti hanno presto chiamato “truffa”, dopo aver guardato cosa conteneva.

L’aggiunta più maldestra di Vista Ultimate è stata la caratteristica denominata Windows Ultimate Extras. Un’icona del Pannello di controllo che prometteva «programmi d’avanguardia… disponibili solo tramite Windows Ultimate Extras» insieme a «servizi innovativi» e «suggerimenti e trucchi…» per «ottenere il massimo da Windows Vista Ultimate Edition.»

Microsoft ha consegnato solo quattro Extra Ultimate con la versione rilasciata di Vista. E per aggiungere al danno, la beffa, Microsoft ha anche eliminato alcuni di questi componenti aggiuntivi.

Il team di Windows 7 rabbrividisce ogni volta gli viene ricordato delle promesse fatte dai loro predecessori su ciò che si è rivelato solo un imbarazzo. Microsoft ha chiuso il servizio Secure Online Backup e la manciata di giochi ottenuti con Windows Update non sopravvivono ad un aggiornamento a Windows 7.

Microsoft ha minimizzato l’edizione Ultimate di Windows 7. Se sono intelligenti, elimineranno completamente questo tipo di edizione per Windows 8.

 

Windows Vista Ultimate Extras

Windows Vista Ultimate ha rappresentato, per gli utenti, quasi una truffa.
In cambio di un prezzo d’acquisto molto più elevato, non hanno infatti ottenuto niente in cambio,
tanto da suscitare notevole imbarazzo.

 

Finisce qui il percorso di analisi delle scelte bizzarre e degli errori più gravi commessi da Microsoft nell’ultimo decennio. La speranza è che la casa di Redmond abbia imparato dalla storia, onde evitare di ripetere in futuro scelte che possano minare la stessa sopravvivenza dell’azienda.

 

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3 Commenti

  1. rent

    Guardiamo i lati positivi, questi problemi hanno favorito Linux.
    un sistema operativo che inserisci il dischetto e installi subito, senza registrazioni online.
    inoltre un hard disk Linux lo puoi scambiare su PC diversi e parte sempre !

  2. Dieci anni di errori per Microsoft – Seconda parte | _INFORMARMI Titles Directory

    [...] http://www.pctuner.net/blogwp/2011/11/dieci-anni-di-errori-per-microsoft-%E2%80%93-seconda-parte/ [...]

  3. Ranmamez

    Si certo, in teoria ha favorito linux, ma linux, anche prendendo in considerazione Ubuntu e sue varianti che sono le più user-friendly e desktop-alike, non ne ha approfittato molto eh?
    Chi viene da Windows molto difficilmente si riuscirà ad orientare su Linux o anche solo su Ubuntu, io stesso ho lasciato perdere perché onestamente non ci facevo proprio niente, cambia quasi tutto, paradigmi, procedure, interfaccia utente, comandi, etc.
    Solo di (molto) recente ho provato l’ultimo Ubuntu e sembrerebbe interessante, ma giusto perché ha preso molto dal mondo dove Linux ha conquistato, a ragione, ottime fette di mercato: dal mondo mobile, ovvero Android, infatti è stata la mia impressione immediata appena lanciata la live.
    E se non mi sbaglio è anche la direzione (quella del mercato mobile, non certo di linux) in cui si sta muovendo Microsofot, con Windows 8 che, con la nuova interfaccia metro, sarà molto simile all’interfaccia di Windows Phone 7. Che non è affatto male!

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