Tra Sony Tablet e Samsung Note, l’IFA 2011 rischia di diventare fiera dell’ovvio

Gadget e Hi-Tech, Mobile, Videogame e Console, Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Diciamocelo chiaramente. Ci sono persone che hanno la capacità di inventare, o comunque di trasformare in successo, buone idee. Quasi sempre tali menti diventano (e sono accettate come) innovatori, creatori di tendenze. Tra questi c’è sicuramente Steve Jobs. Apple è un’organizzazione controversa e parecchio antipatica. Il suo agire è spesso allineato ad un unica legge: prendere o lasciare. C’è poco da scegliere, ma per qualunque delle due possibilità si protende, difficilmente le si può negare il rispetto.

Ci sono gli innovatori, dicevamo, e poi c’è il resto, spesso costituito da mercenari senza scrupoli e con ampie possibilità economiche, il cui unico scopo è di ricavare soldi dalle idee degli altri. Non inventano niente o quasi, ma riescono sempre a trarre benefici da tutto e da tutti, imponendo spesso le proprie regole, anche se all’apparenza ci sembra di avere maggiori possibilità di scelta.

Samsung Galaxy Note
«Ce lo chiedono i nostri clienti» ha detto Samsung,
presentando il nuovo Galaxy Note, il device
metà smartphone, metà tablet, metà tutto e metà niente!

 

Dovendo parlare delle maggiori novità che verranno presentate durante l’IFA 2011 di Berlino, che prenderà il via domani, c’è da chiedersi se questi appuntamenti non stiano diventando come le fiere dell’ovvio, delle specie di Festival di Sanremo della tecnologia, nelle quali i produttori se la suonano e se la cantano in barba agli spettatori.

Da Samsung, ad esempio, al grido di: «Abbiamo fatto delle ricerche di mercato. Ce lo chiedono i nostri clienti…», presenterà il Galaxy Note, metà smartphone e metà tablet, un po’ tutto e un po’ niente, aggiungiamo noi. Dotato di display super amoled da 5,3″, poco più di uno smartphone e molto meno di un tablet, con un processore dual core da 1,4 Ghz, connettività Wi-Fi e 3G, memoria interna fino a 32 GB, il nuovo dispositivo avrà uno spessore inferiore al centimetro, 9,7 mm per la precisione.

 

Immagine anteprima YouTubeSamsung è convinta di aver creato una nuova tipologia di dispositivi: Eureka!

 

«Abbiamo inventato una nuova categoria di device», dice la casa sud coreana, che sostituirà carta e penna. Con i dovuti dubbi del caso, quanto all’originalità della nuova creatura, auguriamo a Samsung di non fare la fine di quelle tanto famose quanto derise profezie, mai realizzate, dell’era Internet…

Altra grande novità arriva da Sony che, guardando agli utili realizzati da Apple con la vendita dei propri dispositivi e l’enorme successo dei suoi servizi a pagamento, iTunes in primo luogo, ricorda di essere una Major discografica e dell’industria cinematografica, di essere capace di produrre hardware, di essere maggiorenne e di poter fare a meno del gentile contributo offertole dalla casa di Cupertino, al quale preferisce senz’altro mangiare l’intera torta, senza dover spartirla con nessuno.

 

Sony Tablet S
Il nuovo Tablet S di Sony si presenta all’insegna della poca fantasia.

 

Nascono così i Sony Tablet S e P, senza nessuna novità dal punto di vista delle forme. Il Sony S (Sony Vaio S1) ha una diagonale da 9,4 pollici, OS Android Honeycomb, e come per lo smartphone Sony Experia Play permette di giocare ai titoli PlayStation.

Tanto per dare il suo contributo all’innovazione, Sony P (Sony Vaio S2) è un prodotto concorrente della Nintendo DS, anche se la cosa non è palesata da Sony. Il mini tablet, infatti, dispone di due schermi da 5 pollici. Non ci sono tasti ed è concepito per fornire un’esperienza di gioco in mobilità particolarmente esaltante…

 

 

Sony Tablet P

Il Tablet P di Sony, invece, è un chiaro concorrente della Nintendo DS.

 

Entrambi i device sono basati su processore NVIDIA Tegra 2, offrono connettività Bluetooth, 3G e WiFi, fotocamera digitale, modulo GPS. La versione S sarà disponibile nelle varianti con 16 GB (499 dollari) o 32 GB (599 dollari), ambedue con un 1GB di RAM. Il tablet P è provvisto di doppia fotocamera, porta USB 2.0, slot per schede SD e connessione 3G opzionale. La memoria interna è di 4GB, con 512MB di RAM. Il prezzo partirà da 599 euro.

Sul fronte software, sui device sono precaricati hub, per i servizi Sony di video e musica, oltre allo spazio cloud Sony per la condivisione di dati personali. I terminali possono accedere al PlayStation Suite, come l’ Xperia Play, per scaricare i contenuti del catalogo PSOne. La presenza dell’OS Google fornisce l’accesso anche all’Android Market.

Auguriamoci di poter vedere presto qualcos’altro di un po’ più originale, quanto meno…

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3 Commenti

  1. totoro

    Se la mettiamo in questi termini, nemmeno Ipod, Ipad e Iphone erano innovativi di per se, in quanto evoluzioni di concept che gia’ esistevano.
    Sono stati venduti e pubblicizzati molto bene, hanno fatto tendenza, hanno fatto crescere mercati che prima stentavano, ma non sono stati novita’ piu’ di quanto un Galaxy Note o un Sony P siano oggi.
    una cosa e’ il marketing altra e’ l’innovazione tecnologica.

  2. Andy

    Si scrive “CE l’hanno chiesto i nostri clienti” e non “c’è”!
    L’avete scritto male ben 2 volte…

  3. ivan

    @Andy
    Grazie per la segnalazione, a volte il caldo gioca brutti scherzi!!!

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