Phone Story: guardando dentro la mela si può scoprire che c’è del “marcio”

Ecologia e Risparmio Energetico, Gadget e Hi-Tech, Videogame e Console, Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

 

La notizia della messa al bando dell’app Phone Story, da parte di Apple,  gioco di una società italiana in cui viene fatto riferimento esplicito alle condizioni disumane in cui versano i lavoratori delle aziende fornitrici della casa di Cupertino, ha avuto un’ampia risonanza sulla Rete italiana, con un’ottima copertura anche da parte di Google News, durante l’intero week-end e nella mattinata di oggi. Nel pomeriggio è invece improvvisamente scomparsa… Misteri del digitale.

Paolo Pedercini di Molleindustria, creatore del gioco, sostiene che lo scopo di Phone Story è «suscitare una riflessione critica sul modo in cui vengono prodotti i popolari “gadget” della Apple come l’iPhone». Uno degli obiettivi del gioco, nella sezione “suicidi”, è infatti impiegare due operatori sanitari, dotati di barella, per sventare i tentativi di suicidio, raccogliendo al volo i dipendenti che si lanciano dalla finestra.

 

Phone Story
Uno screenshot di Phone Story. Il giocatore deve muovere
i due operatori sanitari per sventare i tentativi di suicidio
dei lavoratori che si lanciano dalle finestre del palazzo.
Un riferimento palese al caso Foxconn.

La motivazione della rimozione dell’app, fortemente critica nei confronti dei colossi della tecnologia, sembra sia da ricondurre al richiamo, nel gioco, ai suicidi dei dipendenti Foxconn, azienda finita spesso sulle pagine di cronaca a causa di una serie di suicidi che hanno avuto come protagonisti i propri dipendenti, per le condizioni disumane cui versavano sul lavoro.

Dall’inizio del 2010, ci sono stati 11 casi di suicido, la maggior parte dei quali compiuti gettandosi dai piani alti della sede della società, 2 tentativi falliti e 16 casi sventati fra gli impiegati dell’azienda di Taiwan che ha alle proprie dipendenze oltre un milione di lavoratori. Ultimamente, aveva fatto scalpore la notizia che l’azienda fosse intenzionata a ricorrere all’utilizzo di un milione di droidi per rimpiazzare la manodopera umana nelle catene più logoranti.

 

Phone Story
Questo altro screenshot è una denuncia evidente delle
condizioni disumane e di sfruttamento in cui versano
i lavoratori delle aziende fornitrici delle grandi società hi-tech.

Molleindustria, software house italiana con alle spalle un passato di provocazioni soffocate e il cui intento è ben chiaro sin dal motto: «Giochi radicali contro la dittatura dell’intrattenimento», offriva una serie di app anti-Apple, una delle quali, Phone Story, gioco che si basa proprio sui suicidi dei dipendenti Foxconn, ora esclusa dallo store digitale dell’azienda di Cupertino, insieme alle altre app di Molleindustria, ma presente su quello di Android, in cui viene descritta come un «gioco sull’impatto del consumismo hi-tech».

Altri titoli di Molleindustria hanno nel mirino obiettivi del calibro di McDonald’s, la legge 40, il sistema internazionale dell’informazione ecc. Non son pochi gli addetti ai lavori rimasti sorpresi di come abbia potuto, un ‘applicazione simile, superare le verifiche dell’App Store ed esservi commercializzata. Nelle contestazioni che sono giunte da Cupertino, vi è la presenza di violazioni per quanto riguarda i contenuti e l’accusa di una procedura “non diretta” di raccolta di donazioni a favore di enti non profit.

 

Immagine anteprima YouTube
Il video, disponibile su Youtube, è una presentazione del gioco e delle motivazioni
che hanno portato Molleindustria a pubblicarlo sui market place di Appe e di Google.

 

C’è da dire che le rimostranze della software house italiane vanno inquadrate in un contesto ben più ampio. Alcune Ong ambientaliste cinesi hanno recentemente denunciato Apple. I movimenti ecologisti hanno accusato le aziende locali, fornitrici della casa di Cupertino, di inquinamento atmosferico, a causa degli scarichi nei fiumi di materiali industriali di risulta.

Secondo alcune organizzazione ambientaliste cinesi, poi, due fabbriche che lavorano per la Apple, la Kaida Electronics e la Dingxin Electronics, sarebbero state responsabili di fumi tossici che avrebbero provocato il cancro a numerose persone che vivono nei pressi degli impianti.

Gli spunti di riflessioni proposti da Molleindustria, al di là dei metodi utilizzati, non possono non essere presi in considerazione, soprattutto in una società che vorrebbe protendere verso forme di sviluppo eco-sostenibili. In un mondo sempre più globalizzato, non possiamo pensare d’ignorare lo sfruttamento della manodopera e l’inquinamento da parte delle aziende cinesi, problemi che, inevitabilmente, si ripercuotono già e che continueranno ad avere ripercussioni sull’intero pianeta.

 

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Un commento

  1. Nicolo'

    Molto interessante, non solo questo gioco, ma l’intera produzione di questa software house. Si potrebbe instaurare una perfetta collaborazione con l’antropologia dei media..

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati