Spider Truman e i segreti di Pulcinella

Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Non voglio lanciarmi nell’ennesimo racconto sulla vicenda del misterioso precario che, a detta dei quotidiani, avrebbe “scosso il Palazzo”, sempre che in Italia qualcuno o qualcosa possa veramente riuscire in questa impresa… I nostri politici sono così imperturbabili, non si dimettono per accuse di corruzione, concussione, truffa, ecc. Figuriamoci se lo sbandierare qualche spesa extra, e qualche altro privilegio che non sia già stato raccontato, possa seriamente impensierirli!

Ci interessa invece analizzare l’evoluzione del ruolo della Rete nell’uso sociopolitico che se ne sta facendo. Sono lontani ormai i tempi dell’ingresso ufficiale della politica in Internet. Era l’epoca dei blog… momenti altamente poetici.

Spider Truman

Spider Truman ha scelto di nascondersi dietro la maschera di "V per vendetta", forse per ricordare alla politica italiana che: «sono i governi ad dover avere paura del popolo.»

Rete e politica

Qualcuno, partendo da un Blog, è riuscito persino ad entrare seriamente in politica. Lo slogan, come al solito, al suon delle note della ormai famigerata canzone di Gaber, era ed è sempre: «Democrazia è partecipazione». Diciamoci la verità, quanti di noi si sono illusi che la Rete potesse cambiare le cose? Poi sono seguiti personaggi del calibro di Obama, Veltroni (no, non ho sbagliato)… E abbiamo capito subito che non sarebbe cambiato un bel niente!

Agli inizi del nuovo millennio, qualcuno scrisse che Internet sarebbe presto diventata una infrastruttura di base, come l’impianto idrico o elettrico per intenderci. Nessuno direbbe mai: «Ora attivo l’impianto elettrico e accendo la luce», oppure: «Apro l’impianto idrico e riempio un bicchiere d’acqua.» Questo perché tali infrastrutture sono diventate trasparenti. Si usano in maniera naturale, senza che nessuno ci pensi.

Anche la Rete è destinata a diventare trasparente. Già non usiamo più l’espressione: «Mi connetto ad Internet», sostituita ormai da: «Vado in Rete.» In futuro, probabilmente, non useremo nemmeno più la seconda… forse staremo “in Rete” in maniera permanente.

Tutto ciò ci insegna che le tecnologie permeano la società fino a diventare trasparenti, metabolizzate. Il discorso è valido anche per i contenitori, che siano siti, blog, social network o altro. Una volta entrati nella vita delle persone, ne divengono parte integrante.

Spider Truman su Facebook

La pagina del misterioso precario di Montecitorio ha raccolto, in qualche giorno, oltre 300.000 sostenitori.

La Rete è un mezzo e non un fine

Anche i politici lo sanno bene, tanto è vero che cercano di sfruttare questi mezzi a proprio vantaggio, retorica compresa. Se questa prevede la creazione di un blog, che lasci intendere che il politico di turno è una persona impegnata, ben venga questo strumento. Tra l’altro, non interesserà a nessuno il fatto che il blog venga mantenuto e gestito da altre persone…

Ciò che la politica non ha tenuto in conto, però, è che la Rete sia uno strumento dalla strana natura, che molto si presta all’eterogenesi dei fini. Non è come i giornali e le TV, facilmente controllabili da chi gestisce i contenutie  poco da parte degli utenti, che possono solo esprimere l’apprezzamento o il disprezzo attraverso l’acquisto o il non acquisto, cosa che i media hanno aggirato e continuano ad aggirare attraverso la pubblicità, i cui introiti superano di gran lunga quelli delle vendite, tanto che si può vendere un quotidiano quasi a prezzo simbolico, pagando le sole spese di distribuzione.

Nel caso di Spider Truman, si sono susseguite una marea di cose. Prima il successo su Facebook da parte della pagina, che ha raggiunto oltre 300.000 fan. Il successo ha causato non pochi problemi mediatici alla “casta”, costretta a correre ai ripari con dichiarazioni di indignazione per i troppi privilegi dei politici. Incredibile, è come se qualcuno si lamentasse perché guadagna troppo… io non conosco persone del genere, e voi?

Valigia Blu

Alla fine il popolo della Rete è riuscito a smascherare chi si nascondeva dietro il nome di Spider Truman, non un ex precario del Senato ma Gianfranco Mascia, membro del Popolo Viola e dell'IDV.

Destra, sinistra e… centro

Che i politici siano persone fuori dall’ordinario non c’è dubbio. Ogni qualvolta si crea una posizione, in maniera automatica c’è sempre qualcuno che sta dall’altra parte (i politici guadagnano poco e lavorano tanto) e, in Italia, c’è sempre una terza via: quelli che sono equidistanti (i politici guadagnano il giusto, fatevi i fatti vostri). L’indignazione è bastata quel tanto perché sulla pagina di Facebook incombesse l’incubo della censura, costringendo l’autore (o gli autori) a migrare i contenuti su Blogger.

Ruolo fondamentale in questa operazione mediatica ha avuto la stampa, sia cartacea sia online. Come al solito, per vendere una copia in più (o avere un banner in più), i giornalisti italiani, forti di una grande tradizione d’inchieste, si sono lanciati in ipotesi e in ricerche accurate per scovare chi fosse questo misterioso Spider Truman.

Cosa hanno scoperto? Dietro il misterioso caso si nasconde un’operazione politica, riconducibile all’IDV, per testimoniare che, in fondo, anche questa volta non è successo niente e non è cambiato nulla…. O forse!

 

Eterogenesi dei fini

Qualche cambiamento, in effetti, occorre registralo. Sì, perché sono stati in tanti gli utenti che da subito hanno compreso l’operazione e fiutato l’inganno, anche con duri attacchi e commenti dispregiativi. Che dire, avevano visto bene.

Il popolo della Rete si è poi lanciato in una vera e propria vendetta, usando le stesse armi del movimento politico che ha creato il fenomeno. Sono nate tante iniziative, a sfondo satirico, come I segreti della pasta di Montecitorio, pagina di un precario affamato di pasta con lo scopo di svergognare i segreti culinari della casta.

Sempre di pasta si parla nella pagina I segreti della pasta di Monte Mario, creata da un cuoco precario che vuole svelare i segreti sulle cucine del Palazzo.

Ci sono poi quelli che denunciano gli inganni della pagina di Spider Truman, con la pagina Letizia Casta, gridando alla truffa, oppure quelli che sottolineano come si tratti solo della rivelazione dei Segreti di Pulcinella. Altri considerano i fan di Spider Truman come veri e propri Pecoroni.

Una segnalazione a parte va all’immancabile versione hot della pagina, ribattezzata Rocco e i segreti dell’asta di Montesilvano.

Insomma, i politici sono avvisati… Possono gabbarci quanto gli pare e piace, ma anche il “popolo bue” è capace di adoperare i mezzi di comunicazione, anche e soprattutto nell’era Internet. È il caso di dire: «Ccà nisciuno è fesso.»

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Un commento

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