Oltre 10 milioni di utenti per Google+, ma è già rischio privacy!

Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Secondo le stime di Paul Allen, fondatore di Ancestry.com, Google+ ha già superato la cifra di 10milioni di utenti e potrebbe raddoppiarla nel giro di una settimana al massimo. Si tratterebbe di un notevole successo per Google, impegnato con mezzi e budget enormi in quello che viene ormai definito come il «Facebook killer».

Google+ fa ormai moda ed è logico aspettarsi che il numero di utenti cresca sempre di più. Tuttavia è bene rammentare alcune cose, riguardo il rischio privacy, che valgono per tutti i social network, quindi anche e soprattutto per Google+

 

Primi bug per Google+
All’interno del nuovo social network di Mountain View, gli utenti possono condividere i propri contenuti con una specifica cerchia di amici. Google+ è però ancora in fase “beta” ed iniziano a  spuntare i primi bug. Il primo segnalato riguarda la funzione “resharing”, simile al retweet di Twitter.

Il bug interessa proprio la privacy; con un paio di clic si possono “bucare” le cerchie (circles), condividendo nuovamente (resharing) il contenuto di un amico con le proprie cerchie, con addirittura la possibilità di renderlo pubblico.

Va detto che il resharing può essere disabilitato dal menu a discesa sulla destra presente per ogni post, anche se Google+ non permette ancora di disattivare la funzione a livello globale, cioè per tutti i commenti. Il team di sviluppo sta già lavorando su un Fix che sarà presto rilasciato.

Google+ resharing

La funzione di resharing è affetta dal primo bug segnalato per Google+. Gli utenti hanno infatti la possibilità di estendere i contenuti dei propri amici ad altre cerchie, finanche di renderli pubblici ricondividendoli...

Social Network e proprietà intellettuale
Un recente commento di Michael Krigsman mette a nudo le problematiche inerenti i diritti degli utenti di Google+ che, per poter iscriversi, devono per forza accettare i termini di utilizzo del servizio.

Nella sostanza, la policy di Google sull’uso del servizio dice in maniera abbastanza esplicita che inviando, pubblicando o visualizzando i contenuti, si concede a Google una “licenza” perpetua, irrevocabile, globale, esente da royalty.

La licenza ha come scopo esclusivo l’abilitazione di Google alla visualizzazione, distribuzione e promozione di servizi e può essere revocata per alcuni di loro come da ulteriori termini per questi servizi.

Anche se questo tipo di condizioni potrebbe sembrare innocuo, con il solo scopo di fornire a Google l’autorizzazione a pubblicare i nostri dati su varie  reti e su tutti i tipi di dispositivi mobili, Google richiede la concessione di un’ampia gamma di diritti da parte degli utenti, tanto che Krigsman si chiede in quali altre circostanze si firmerebbe un contratto che attribuisce gratuitamente ad un soggetto tale gamma di proprietà intellettuale?

Nel suo commento, Krigsman mette poi a confronto le policy di utilizzo di Google+ con altri servizi di social networking, per dimostrare come ognuno abbia una propria versione ciascuna diversa da quelle di altri operatori, spesso con richieste che vanno bene al di là dei reali scopi.

Sono numerosi gli analisti che ritengono come la combinazione dell’aderenza ai i termini d’uso di Google+ (o di altri social network) e di una condotta poco prudente, come ad esempio postare in Rete messaggi privati, possa rappresentare una grave minaccia per la nostra privacy.

Krigsman ricorda poi agli utenti che sul Web non c’è privacy, consigliando loro di farsene una ragione, cercando di godersi il Web con un uso intelligente delle informazioni private, ricordando sempre che ciò che postiamo oggi rimarrà anche domani.

Per le aziende la vita è sempre più complicata. Google+ non è assolutamente un archivio privato di proprietà dell’azienda. Occorre ricordare ai dipendenti che Google+ è semplicemente un strumento generico di comunicazione, da utilizzare solo qualora non ci siano rischi per la privacy e per la sicurezza.

 

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2 Commenti

  1. Oltre 10 milioni di utenti per Google+, ma è già rischio privacy! | _INFORMARMI Titles Directory

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  2. Gugolplàs : progre.eu

    [...] un’immagine idilliaca della bigG – anche dalle parti di Mountain View hanno avuto qualche problemino con la privacy degli utenti, ma ciò che diverge da Facebook è la “filosofia”. Zuckerberg parla di privacy come di [...]

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