Le APU di AMD sollevano il problema dei benchmark: sono ancora validi?

CPU, Tuner's Corner, Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

AMD, con le sue piattaforme APU, ha posto un problema la cui soluzione non è semplice e che è stato già fonte di discussioni con conseguenze piuttosto drastiche. Sì, perché i benchmark ai quali siamo abituati non sono più in grado di descrivere, in maniera qualitativamente valida, le prestazioni dei nuovi processori asimmetrici e delle GPU integrate.

Come abbiamo avuto modo di scrivere in un commento precedente, quello dei benchmark è stato un tema scottante per AMD, in polemica con il consorzio BAPCo, reo di avvantaggiare, con la versione del suo SysMark 2012, produttori concorrenti, con Intel in prima fila. Il problema, al di là dei possibili vantaggi verso questo o quel produttore, è dato dal fatto che gli attuali benchmark non sono adatti a misurare le prestazioni delle nuove piattaforme.

AMD Fusion APU

AMD, con la piattaforma Fusion APU (Llano), ha scelto un approccio che vede la CPU e la GPU come un'unica entità dal punto di vista dell'elaborazione delle applicazioni

Fino a poco tempo fa, le cose erano più semplici. Da una parte, usando benchmark sintetici, in genere incentrati su di un unico insieme di caratteristiche, come la larghezza di banda della memoria e la latenza della CPU, siamo stati in grado di misurare le prestazioni delle CPU da una certa “angolazione”, dalla quale derivavano alcune certezze. Un processore con un Core, a parità di clock, non potrebbe mai essere più veloce di un processore dual core o quad core. Alcune grandezze caratteristiche del processore, della memoria ecc. sono esse stesse indice di maggiori o minori prestazioni.

Accanto a questo tipo di benchmark, troviamo altri più completi, come 3DMark per esempio, i cui esiti dei test, oltre alla CPU, dipendono da altri fattori. I risultati, in questo caso, hanno più variabilità, poiché intervengono contemporaneamente diversi fattori per i quali non è immediatamente possibile, come invece nel caso precedente, stabilire se un processore è più o meno veloce di un altro.

Immagine anteprima YouTube

 

Con l’avvento delle CPU asimmetriche e con il crescente utilizzo di GPU, le cose sono cambiate di molto. Ora possiamo eseguire OpenCL o lo streaming del codice Visual Studio su entrambi i core della sola CPU, sui core della GPU, o su CPU e GPU  in parallelo. Si possono utilizzare persino i core delle GPU più una esterna, se collegata. Un esempio ne è, naturalmente, la nuova APU Llano di AMD.

Usando un benchmark sintetico recente, come il nuovo SiSoftware Sandra 2011 SP4a, subito salta all’occhio questo nuovo scenario. Avviando il test di elaborazione GP, abbiamo a disposizione almeno tre diverse opzioni: solo GPU, APU CPU + GPU e solo CPU. Aggiungendo una GPU dedicata, si ottengono altri tre opzioni:  solo GPU esterna, GPU + APU, e tutte le cose insieme.

Come è possibile classificare se una CPU è più veloce o più lenta rispetto ad un’altra? Nel complesso, le prestazioni del core della CPU sono ancora quelle più determinanti, ma le GPU stanno costantemente aumentando di prestazioni, poiché un numero sempre maggiore di applicazioni è in grado di scaricare i carichi di lavoro specifici per la GPU. È vero anche, però, che le GPU integrate condividono la memoria e, nel caso di Sandy Bridge di Intel, anche la cache con i core della CPU. L’utilizzo intenso della GPU può quindi influire sulle prestazioni della CPU in taluni indici prestazionali.

 

SiSoftware Sandra 2011

I recenti benchmark sintetici, come Sandra 2011, offrono la possibilità di eseguire test separati o combinati dell'uso di CPU, GPU integrata, GPU esterna e memoria

Ciò che viene fuori dai benchmark, anche di nuova generazione, è che sarà sempre più difficile dimostrare come una piattaforma sia nettamente migliore o più veloce di un’altra. È presumibile che una misura seria delle prestazioni richieda test separati per la CPU, la GPU e la memoria, così come dovranno essere eseguiti test combinati che facciano uso di tutti i possibili componenti (CPU, GPU integrata, GPU).

Questo tipo di approccio è decisamente favorevole ad AMD, che ha nella sua piattaforma Llano il vantaggio prestazionale della GPU integrata, dando validità all’approccio Fusion di AMD, che considera la CPU e la GPU come un’unica entità di elaborazione logica. Se eseguiamo OpenCL, ad esempio, su una combinazione CPU e GPU, come possiamo separare le prestazioni della CPU da quelle della GPU? Si tratta sicuramente di una questione che va approfondita.

 

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Un commento

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