Streaming illegale: meglio NetFix di Megavideo e BitTorrent!

Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Sono sconcertanti, in un certo senso, i risultati del Global Internet Phenomena Report di Sandvine, operatore broadband statunitense. Secondo l’inchiesta, a generare il maggior traffico Web negli Stati Uniti è NetFix e non BitTorrent, come invece ritenuto da molti, il quale si piazza al secondo posto. Segue poi la navigazione Web in generale e quindi Youtube.

L’analisi di Sandvine dimostra che, laddove ci sia un servizio legale ed economico per visionare film in streaming, gli utenti tendono a non ricorrere a mezzi illeciti. La tendenza si conferma anche in Europa dove,  nelle ore di punta, lo streaming legale supera quello generato da BitTorrent, che si aggiudica però il primo posto per quanto riguarda il traffico in upload (oltre il 60% dell’intero traffico Internet).

 

NetFix

A generare il maggior traffico Web negli Stati Uniti è NetFix, e non BitTorrent, come invece ritenuto da molti, il quale si piazza al secondo posto. Segue poi la navigazione Web in generale e quindi Youtube

 

I risultati dell’inchiesta confermano, come già denunciato da molti, che i prezzi dei servizi di streaming legale sono elevati, il che spinge le persone a ricorrere a mezzi illeciti. Quando il prezzo del servizio è ragionevole, vedi caso NetFix negli USA, le persone non hanno nessun interesse a commettere azioni ritenute illegali. Dal’altra parte, la diffusione di servizi di streaming a basso costo potrebbe sancire la morte definitiva di servizi di streaming come MegaVideo, già sotto mira negli USA per via di un disegno di legge (denominato S-978), di cui abbiamo già parlato in un recente post che, se approvato, metterebbe una stretta sui servizi di streaming e P2P.

 

NetFix

L'analisi di Sandvine dimostra che, laddove ci sia un servizio legale ed economico per visionare film in streaming, come NetFix negli USA, gli utenti tendono a non ricorrere a mezzi illeciti

 

In Europa, dopo i tentativi di restrizione messi in atto da alcuni Paesi, come il francese HADOPI che tanto ha fatto discutere durante l’E-G8, la presentazione e l’approvazione del disegno di legge contro la pirateria su Internet potrebbe essere la leva utile a fornire una spinta legislativa comunitaria che metterebbe fine alla pirateria digitale, almeno per quanto riguarda i servizi più diffusi. Tempi duri per i pirati!

 

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