PC fai da te: ha ancora senso? (prima parte)

Guide     Autore: Rocco Sicoli Aggiungi un commento

Per Natale scorso, dopo 3 anni buoni di servizio, ho deciso di sostituire il mio vecchio notebook dotato di un Intel Core 2 Duo, con un più potente e convincente Core i5 480M appena uscito di fabbrica. Dopo un’attenta ricerca tra i tanti modelli presenti sugli scaffali delle maggiori catene di prodotti informatici, ho trovato il portatile che tuttora utilizzo e che mi regala grosse soddisfazioni, con un prezzo tutto sommato accettabile, riuscendo a risparmiare quasi 100 euro rispetto ad un modello scelto inizialmente senza attenzione.

Il mio piccolo Core i5 è capace di esprimere buone prestazioni, al punto tale da aver mandato in crisi il mio fedele desktop con un ormai “vecchio” Q9650. Troppa la differenza che noto quando torno a casa e utilizzo gli stessi programmi, che però impiegano il doppio del tempo ad avviarsi… Per non parlare del brusio delle ventole (saranno mica le due 270GTX in SLI?) e in generale del rendimento del sistema, che ha combattuto tante battaglie al mio fianco. Così seppur a malincuore ho deciso di sostituirlo con qualcosa di più consono alle mie abitudini e necessità. Sarà l’età che avanza o la pigrizia da utente assuefatto alle comodità di Apple, ma il primo pensiero questa volta non è stato di farmi da solo il PC, ma di andare “al supermercato” e vedere se c’era già qualcosa di pronto capace di conquistare il mio cuore.

Niente da fare, girando tra le infinite distese di scaffali trovo solo sistemi “sbilanciati” a cui manca sempre qualcosa per essere quello giusto, valido a 360°. Per non parlare dei prezzi, certo non sono altissimi, ma ad occhio e croce con quelle stesse cifre sono certo che riuscirei ad ottenere qualcosa di meglio. Così, forse più felice che sconsolato, torno sui miei passi e mi metto a caccia dei componenti giusti per quello che sarà il mio nuovo desktop con Windows 7 (pronto ad accogliere Windows 8…) e potenza da vendere!

Basta un giro su 2-3 siti dedicati ai componenti hardware, per avere davanti un paio di configurazioni, che se confrontate con quelle che ho annotato sull’iPad nel mio giro tra le GDO cittadine, hanno tanti punti di forza, tra cui il prezzo, e ben pochi di debolezza.

Intel Core i5 - Può bastare?

Un Core i5 di fascia alta oggi può essere la scelta migliore per il nostro desktop.


Ma quali possono davvero essere le reali differenze tra un sistema “medio” della GDO di un grande e noto marchio come Media World e uno fatto in casa? La prima risposta, a vantaggio dei sistemi già pronti è la garanzia, o meglio l’assistenza ormai molto rapida, che gran parte dei marchi mettono a disposizione dei propri clienti. Una cosa da non sottovalutare, visto che può risparmiare parecchi fastidi. Ma non dobbiamo nemmeno dimenticare che su tutti i componenti che acquistiamo singolarmente, vige la garanzia Europea di minimo 2 anni, quindi anche in caso di PC assemblato dal punto di vista dei malfunzionamenti siamo più che tutelati, certo se il problema non dipende da un errore di montaggio involontario (ma noi siamo molto attenti vero?).

A vantaggio del sistema fai da te c’è per prima cosa il prezzo; ricalcando la configurazione di un desktop presente su uno dei tanti flyer riusciremo a risparmiare quasi 100 euro nella maggior parte dei casi e ancora di più (fino a 230 euro da una prima indagine) per i sistemi di fascia alta. E ci metterei anche il lato “sentimentale” di avere accanto durante il proprio lavoro quotidiano qualcosa che abbiamo plasmato con le nostre mani.

hard_disk

Avere tanto spazio su disco è certamente un vantaggio... Ma non è tutto!


Ma per passare a qualcosa di sostanzioso e di più razionale, scendiamo nel particolare delle configurazioni, che troppo spesso sono sbilanciate o poco curate nei dettagli. In particolare, “l’errore” (ma sarebbe meglio dire la “furbizia”…) delle case produttrici di PC è quello di evidenziare nelle configurazioni i componenti commerciali come RAM e HDD, per cui spesso ci imbattiamo in sistemi carrozzati con 6 GB di RAM e 2 TB di hard disk, che però poi sfruttano processori di fascia medio-bassa (al massimo Core i5 per di più non di ultima generazione) e hanno schede video a dir poco ridicole per giocare dignitosamente con i videogame di ultima generazione ad una risoluzione dignitosa e con i filtri di qualità attivi. Per non parlare delle schede madri, che hanno pochissimi slot di espansione e degli alimentatori “ridotti ai minimi termini”; è già un’impresa trovare qualche PC con una PSU da 500W, figuriamoci qualcosa di superiore che in futuro ci consenta di utilizzare una scheda video più potente o un processore di fascia alta.

Insomma, gli spunti di riflessione sul perché farsi un PC in casa non mancano di certo. Soprattutto se vogliamo una configurazione che ci consenta di fare davvero di tutto. Già, perché non sono i 100 euro risparmiati il vero punto di forza (visto che per assemblare un PC con cura, se siamo abbastanza esperti impiegheremo un paio d’ore), ma le prestazioni che potremo toccare sia quando lavoriamo, che quando navighiamo e, soprattutto, quando vorremo rilassarci godendoci il nostro nuovo videogame appena scartato, senza dover rinunciare al dettaglio e al massimo divertimento.

Per non parlare dei sistemi di raffreddamento, delle scelta del case  e di tante altre caratteristiche per cui un assemblato fai-da-te in alcuni casi è preferibile ad un sistema bell’e pronto! Dunque, non perdete la seconda parte di questo articolo, dove scenderemo nei dettagli di alcune configurazioni progettate per scenari di utilizzo ben precisi, badando anche al budget a disposizione. A presto!

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12 Commenti

  1. Sebastiano

    Si, risparmi 100€ rispetto a quello da mediaworld, però mi sa che mediamente PSU, motherboard, ram e VGA sono qualitativamente migliori al 200%. Pure io ho fatto la prova e questo mi è risultato, cpu e vga vecchie su di mobo scrause e ram oscene. al posto di un assemblato che potrebbe pure avere la pretesa di un leggero overclock

  2. Alessandro

    Non posso che trovarmi d’accordo con te, il pc assemblato resta sempre la scelta migliore sotto tutti i fronti.

  3. Max85

    @Sebastiano, scusa ma ho riletto il tuo commento più volte ma non l’ho capito… sei tu che hai scelto pezzi datati e ne è uscito fuori qualcosa di scrauso o hai acquistato un desktop già pronto? Io invece condivido l’articolo, se sei ben informato o ti fai consigliare da chi ne capisce, il “fai da te” ti dà grosse soddisfazioni.

  4. gaiden

    per il compleanno di mia sorella volevo regalarle un nuov pc, una robina tranquilla e stabile che potesse durare molti anni, da spendere un 300€ (monitor escluso).
    ho fatto un giro per supermercati e oltre a non trovare nulla per quella cifra, il resto era sempre una “pompa magna” di Tb e Ram con VGA integrate e alimentatori sconosciuti.
    con 320€ spedizioni comprese le ho fatto un sistemino grazioso con 4gb di ram kingston, mobo Asus, Ali corsair, VGA ati 5570, case cooler master..
    sì perchè oltre al risparmio e alla soddisfazione c’è da dire che quelli da “supermercato” montano componenti di qualità dubbia soprattutto Mobo e Ali (e sappiamo tutti quanto sia importante un alimentatore in un pc no?)

    assemblato tutta la vita!

  5. Euro Risparmiati » PC fai da te: ha ancora senso? (prima parte) – PcTuner.net

    [...] PcTuner.net [...]

  6. Giuliux

    I furbetti delle lobbi oltre a mettere componenti supercinesi di infima qualità ti costringono anche ad utilizzare il loro sistema operativo…(ci mettono un chip ad hoc e nel cd di winzozz ci mettono il driver ad hoc…che senza quello non parte l’installazione)…boicottiamoli!…fanno profitti con pubblicità ingannevoli e il mercato boccalone gli da anche retta!

  7. Sebastiano

    scusate, ho riletto il commento ed è molto confuso devo ammettere.
    quel che intendevo dire è:
    ho fatto un conto approssimativo e… un desktop da supermarket è composto da PSU scrausi, ram scrause, mobo scrausa ecc. e ti costa mettiamo 500€
    con 500€ ho fatto il conto degli stessi componenti dichiarati dai vari HP, Acer e compagnia ma non cinesati bensì con una certa qualità. In pratica a parità di prezzo l’assemblato è 100 volte migliore

    io mi sono assemblato il pc con il top di gamma dell’epoca: asus rampage extreme x48, e8600 da 4,5ghz facili ad aria, 4gb di ddr3 in 2000 cas 7, psu da 1kw, 4870×2, vraptor 150gb e WD green 500gb. successivamente dell u2410. in tutto ho speso circa 2000€ portando a casa hardware da cifre ben superiori, almeno il 40% in più. ditemi voi se non conviene l’assemblato, specie con pezzi usati (e tanta pazienza per trovare le occasioni ;) )

  8. Willy

    Comunque per il mio modesto parere , non è soltanto una questione economica , ma anche di piacere. Nel senso che è molto più bello assemblare qualcosa da soli! E poi non avrei mai potuto trovare il pc assemblato come lo volevo io, sia nei componenti e sia come è assemblato all’interno del case. Per cui per ora il mio pc lo assemblerò sempre da me con i componenti che vorrò io, come del resto o sempre fatto da quasi 11 anni.

  9. R3cycl0r

    Come non negare l’evidenza, è proprio in questi giorni che sto progettando di assemblare una nuova macchina, anche con l’aiuto del forum, e proprio ieri ho fatto il primo ordine…. sono proprio soddisfatto, i componenti mi soddisfano, è tutto molto equilibrato, non ci sono buchi, o punti deboli, è un agglomerato di potenza! E sarò ancora più contento quando tutti i componenti arriveranno a casa e con calma li scarterò :P e poi li monterò :D

  10. johnny

    Sono perfettamente d’accordo con il commento. Ho assemblato tutti i miei Pc, quando non l’ho fatto, magari perché il Pc mi è stato comprato, il risultato è stato sempre scadente. Peccato però che per quanto concerne Notebook e simili ci sia poca (ossia nessuna) possibilità. Dato che il mercato va in quella direzione, devo dire anche che questa passione-convenienza-pacchia sta per finire…

  11. Rocco Sicoli

    @johnny Non credo che la pacchia finirà! Anzi, con la sempre maggiore familiarità con l’IT forse le cose miglioreranno, come dimostra anche tutto il vostro interesse per questo post!
    Sicuramente, nella seconda parte avremo modo di discutere di “scelte” più concrete, visto che entreremo nel dettaglio di configurazioni e componenti giusti per tutti i palati. Riguardo ai notebook, beh personalizzarli è impresa più ardua, ma non impossibile… soprattutto se si ha la pazienza e la passione evidenziata da Sebastiano! Stay tuned ;)

  12. Rocco Sicoli

    E’ on-line la seconda parte di questo “confronto” molto interessante! La trovate qui: http://www.pctuner.net/blogwp/2011/6/pc-fai-da-te-si-ha-ancora-senso-seconda-parte/

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