Google Chromebook disponibili in Italia. Perfetti, tranne… il prezzo!

Gadget e Hi-Tech, Tecnologie Web     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Avevamo accennato, qualche settimana fa, all’uscita in Italia dei Google Chromebook. Ebbene ci siamo, è ufficiale: da ieri si potranno acquistare dalla fine di questo mese.

È indiscutibile che i Chromebook siano stati argomento di molteplici discussioni, a partire dal nome. C’è in atto, infatti, una controversia legale con Tecnologie ISYS, che ha citato in giudizio Google per uso improprio del nome “Chromebook”, troppo simile a quello dei propri prodotti, almeno secondo il CEO Jason A. Sullivan, il quale ha dichiarato: «Non vogliamo negare a nessuno la possibilità di immettere prodotti nel mercato, a meno che questi violino le proprietà intellettuali. Per oltre 18 mesi, abbiamo usato per marketing, promozione e vendita il termine “ChromiumPC”. Nonostante gli sforzi per risolvere la questione con Google in maniera amichevole, non abbiamo trovato una strada praticabile. Per il momento, quindi, siamo convinti di non avere altra scelta che chiedere l’intervento della magistratura per difendere i nostri diritti».

chromiumpc modular

Tecnologie ISYS ha aperto una controversia legale con Google per uso improprio del nome "Chromebook". Il suo ChromiumPc è stato il primo pc a montare il sistema Chrome OS.

Le maggiori discussioni si sono avute soprattutto sulla reale utilità di questi notebook e sulla praticabilità, al momento, del Cloud Computing, senza tralasciare che il nuovo sistema prevede la possibilità di lavorare quando si è sconnessi dalla Rete, permettendo di memorizzare i dati su un supporto (hd, pendrive o scheda SD) e gestendo la sincronizzazione con l’account online.

Ciò, detto, Google deve affrontare adesso un altro problema, ben più importante dei precedenti, almeno per quanto riguarda il successo del suo nuovo progetto: il prezzo! Sì, perché si sta facendo strada l’idea che i nuovi portatili di Mountainview siano troppo costosi. In realtà, il prezzo abbastanza elevato (almeno per il modello Samsung), ha delle giustificazioni più che plausibili. A spiegarle ci ha provato iSuppli nell’analisi dei costi di produzione del Serie 5 di Samsung, che secondo il rapporto dettagliato dell’azienda di ricerca nel settore marketing, ha un costo di produzione di 334,32 dollari e viene venduto negli USA a 499,99 dollari, nella versione Wi-Fi + 3G, e a 429,99 dollari in quellla solo Wi-Fi. Per l’Italia il prezzo è rispettivamente di 449,60 e 399,60 euro.

Chromebook esploso

iSuppli, nel suo rapporto, ha analizzato in dettaglio il costo di produzione di ogni singolo componente del Chromebook Series 5 di Samsung

Passando i Chromebook di Samsung alla lente di ingrandimento, iSuppli ha determinato un costo dei materiali pari a 322,12 dollari, ai quali occorre aggiungere 12,20 dollari la mano d’opera e i costi di produzione (davvero pochini!). L’assenza dei costi di licenza per il sistema operativo faceva pensare a costi più bassi, ma così non è. La società di analisi è convinta che la giustificazione sia nella qualità elevata dei materiali rispetto a prodotti della stessa fascia, allo scopo di fornire agli utenti una migliore esperienza sotto il punto di vista delle prestazioni e dell’ergonomia. Samsung ha il vantaggio di produrre direttamente molto dei componenti impiegati nell’assemblaggio del suo Chromebook. Ciò le permette di ridurre ancora i costi di produzione.

Non si sono fatte attendere le reazioni dei “Chromebookiani” alle critiche sui prezzi elevati. Quest’ultimi dissentono dalle considerazioni fatte in questi ultimi giorni, ricordando che, come ha detto la stessa Google «I Chromebook consentono di automatizzare o eliminare tante attività comuni, relative all’IT, che richiedono molto tempo, come la creazione di immagini dei computer, la distribuzione di applicazioni, l’installazione di patch e gli upgrade. Non occorre, inoltre, acquistare licenze di software antivirus, di crittografia o backup dei dati.»

Motherboard  Chromebook

Con il costo di 86,37 dollari, la motherboard è il componente più caro del ChromeBook Samung, con un'incidenza del 26% sul costo complessivo di produzione

Considerando poi che per le aziende è possibile noleggiare questi portatili ad un costo veramente esiguo (si parla di un prezzo intorno ai 20 euro mensili), è naturale pensare che in molti ambiti lavorativi, i Chromebook possano diventare la prima scelta.

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