Altroconsumo: Apple bara sulla garanzia dei prodotti venduti

Gadget e Hi-Tech, Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Che gli utenti Apple sembrino far parte di un altro universo è un fatto ormai acclarato, così come è evidente la facilità con cui la casa di Cupertino riesca così facilmente a spillare loro tanti soldi. Se da una parte il possesso dei gioiellini della mela spinge gli utenti ad un senso elitario di diversificazione dalla massa, i dati emersi da una denuncia di Altroconsumo e resi pubblici attraverso un comunicato ufficiale sembrano smentire questa presunta superiorità.

Sì, perché a leggere l’atto di accusa dell’associazione di consumatori, che in base alle segnalazioni di alcuni soci è sicura di aver individuato e denunciato, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, una pratica commerciale scorretta, ci si ritrova davanti una Apple diversa dall’immagine patinata che Steve Jobs cerca di creare giorno per giorno. Apple è infatti accusata di essere poco trasparente sulla garanzia dei prodotti allo scopo di vendere il proprio servizio Apple Care, caso non nuovo che alimenta una certa confusione sulle reali differenze tra garanzia commerciale (o convenzionale) e garanzia legale.

Altroconsumo

La pagina del comunicato ufficiale di Altroconsumo, a seguito della denuncia di Apple all'AGCM per comportamento scorretto

Secondo Altroconsumo, Apple non spiegherebbe ai suoi clienti di avere diritto a 2 anni di garanzia. Nel comunicato ufficiale si può leggere: «L’articolo 130 del Codice del Consumo parla chiaro: sui prodotti acquistati in negozio o sul sito del produttore la garanzia per i difetti di fabbricazione è di due anni. Non è però quello che dice Apple ai suoi clienti, sia che questi vadano in negozio sia che acquistino iPad, iPhone e altri prodotti direttamente sul sito della mela

Proseguendo nella lettura, troviamo questo interessante passaggio: «I commessi dei punti vendita Apple avvertono il cliente che i prodotti venduti sono coperti da una garanzia commerciale Apple della durata di un solo anno (omettendo di fornire informazioni sull’esistenza della garanzia di conformità) e propongono addirittura l’acquisto di una garanzia extra a pagamento per estendere la copertura per ulteriori 12 mesi

Tre settimane fa, l’Antitrust aveva avviato un’indagine riguardante l’operato dei negozi Apple presenti nella catena Comet. Nel comunicato, Altroconsumo continua scrivendo che: «Anche sul sito di Apple, ci segnalano i nostri soci, la chiarezza non la fa da padrone. Se è vero che, nella sezione delle condizioni generali di vendita (non certo la sezione più in vista sul sito), viene indicato che la garanzia convenzionale si aggiunge a quella di legge per i consumatori (senza tuttavia specificarne termini e condizioni), nelle pagine che illustrano le caratteristiche dei prodotti (ben più visibili e accessibili all’utente) si legge che prodotti e accessori sono coperti da una garanzia hardware limitata ai difetti di fabbricazione per un anno dalla consegna, senza fare cenno alla garanzia di conformità di due anni».

Garanzia Apple

L'Apple Store riporta chiaramente che la durata della garanzia commerciale (convenzionale) dei suoi prodotti è di soli 12 mesi

Nella sostanza, Altroconsumo ritiene che i dipendenti Apple dei negozi e del sito lascerebbero intendere ai propri clienti che questi non siano tutelati in caso di difetti che si manifestino successivamente al primo anno dall’acquisto del prodotto, questo per favorire l’acquisto del prodotto di garanzia a pagamento.

In realtà la legge stabilisce l’obbligo per tutti i prodotti di una garanzia commerciale (o convenzionale) e di una garanzia legale. La prima spetta al produttore del bene, il quale s’impegna in prima persona, con la riparazione o la sostituzione parziale o tale, sui difetti che non siano stati provocati da un errato utilizzo. La garanzia commerciale dura almeno 12 mesi. Sempre di più si tende ad estenderla con prodotti a pagamento, come nel caso dell’Apple Care.

La garanzia legale dura invece 24 mesi, ma riguarda in maniera esclusiva i difetti di conformità, quelli la cui origine è antecedente all’acquisto (difetti di fabbrica), dovuti cioè alla produzione o alla progettazione errata. In questo caso, la legge prevede che sia dimostrato il difetto di conformità, cosa difficilissima in realtà. Il consumatore non può che rimettersi alla buona volontà del produttore…

Se da una parte, cioè, i commessi di Apple non fanno niente per migliorare la trasparenza (a tal proposito si vedrà come si pronuncerà l’Antritrust), è vero però che la garanzia legale dei 24 mesi è una garanzia sulla quale non bisogna fare troppo affidamento. Di sicuro c’è anche la confusione ingenerata da una cattiva legislazione nel settore.

 

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5 Commenti

  1. Rocco Sicoli

    Questa è una delle cose più detestabili di Apple…

  2. johnny

    Mah, non saprei… Credo che il problema consista nel fatto che Apple vuole fare tutto, dal produttore al rivenditore.
    Sei vai da MediaWorld e compri una qualsiasi cosa, cercano sempre di rivenderti l’estensione della garanzia commerciale. E’ una pratica diffusa… Uno nel dubbio, e per stare tranquilli, la compra, soprattutto se ha speso una cifra. Se Apple fa il rivenditore, si ritrova nella posizione di un qualsiasi store… di conseguenza fa il suo mestiere.
    Sono d’accordo con il commento: la bontà della garanzia legale dipende molto dalla buona volontà del produttore. E’ qui che sta la vera trappola, mi spiego: ho avuto un problema con il mio Omnia acquistato da MediaWorld senza estensione di garanzia. L’ho mandato in assistenza presso un negozio di riparazioni accreditato dell’assistenza per Samsung. Ho pagato 25 euro e il telefonino mi è tornato come nuovo: la buona volontà che, altrimenti si sarebbe tramuata in errore commerciale, nel senso che non avrei mia più comprato un Samsung in vita mia.
    Se succede la stessa cosa con Apple, che funge anche da rivenditore, questa buona volontà verrà espletata in caso l’acquirente non ha acquistato Apple care e sia trascorso più di un anno, come nel mio caso?

  3. Ivan

    Risulta abbastanza chiaro che la garanzia legale presente su qualsiasi bene venga acquistato sia esso un computer o un automobile non vale un fico secco, poi se uno vuole avere 5 anni di garanzia sulla sia automobile o solo 2 è una scelta personale e di fidicia nel marchio.
    Io ho scelto Apple presso un rivenditore che non è Apple Store (Euronics) e nessuno ha spinto nè pr farmi prendere la Apple Care nè la loro assicurazione; risulta altrettanto evidente che un difetto di fabricazione in un computer esce subito, nei primi giorni o mesi di utilizzo quindi se esiste viene ampiamente coperto dalla garanzia base, se poi si fà colazione sulla tastiera e ci si rovescia il caffè non esiste garanzia che la copra sia essa di 1, 2, o 10 anni, gratuita o estensione a pagamento; Il vantaggio di avere Apple è che è abbastanza difficile per non dire improbabile beccarsi un virus navigando che distrugga il nostro lavoro sull’Hd…ed anche in questo caso non credo che chi fornisce garanzie legali più lunghe o risulta più chiaro nel suo rapporto di vendita con il pubblico ce lo ripagherebbe.

  4. Quincy

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