Hard disk: 1.000 volte più capienti con l’uso di uranio impoverito

Gadget e Hi-Tech     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Il Dr. Steve Liddle, dell’Università di Nottigham, sta studiando la possibilità di impiegare una particolare molecola di uranio impoverito come base magnetica  per realizzare hard disk con una densità di memorizzazione elevatissima.

Con l’uranio impoverito, la capienza degli hard disk potrebbe crescere anche di oltre 1.000 volte rispetto agli attuali supporti. Il gruppo di ricerca del Dr. Liddle ha creato, in laboratorio, una molecola di uranio impoverito ricavata da due atomi di uranio collegati da una molecola di toluene. La molecola ottenuta, denominata bis(bis(N-trimethylsilyliminodiphenylphosphorano) methane uranium dodo) toluenediide, è alla base della tecnologia Single Molecule Magnet (SMM). Applicando una corrente istantaneamente la molecola si posiziona in una direzione, indicando 0, o in un’altra indicando 1.

 

Immagine anteprima YouTube

 

Gli atomi di uranio sono paramagnetici. Di norma, cioè, non manifestano comportamenti magnetici se non attraverso una stimolazione esterna. A basse temperature, però, l’uranio manifesta da solo proprietà magnetiche. Tenendo freddo l’uranio, quindi, può essere impiegato per memorizzare dati. La soluzione elaborata dal Dr. Liddle conserva il proprio stato magnetico stabile circa a 2 gradi sopra lo zero assoluto (–273,15 °C). La SMM ha una granulosità migliaia di volte più piccola rispetto a quella della tecnologia Perpendicular Magnetic Recording (PMR), alla base dei supporti degli hard disk attuali.

Anche se il Dr. Liddle è ottimista, egli ritiene saranno necessarie altre ricerche prima che si possa ritenere l’utilizzo di uranio impoverito come soluzione alla richiesta di aumento di capacità degli hard disk. L’uranio impoverito è un materiale potenzialmente attraente per l’industria, dato che è un prodotto di scarto dei processi di produzione dell’energia tramite centrali nucleari. La disponibilità è pertanto elevata, non risulta più radioattivo (se non in quantità naturale) ed essendo un elemento con una densità enorme, in pochissimo spazio si potrebbero memorizzare un numero incredibile di informazioni

Come spesso accade, quando pensiamo che si sia raggiunto il limite di sfruttamento di una risorsa, la scienza presenta nuovi materiali e altre conoscenze capaci di rendere  obsolete le precedenti in breve tempo.

 

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3 Commenti

  1. Luigi

    Ma con l’uranio impoverito non si producono quelle tristemente famose munizioni che perforano le blindature dei carriarmati? E l’utilizzo di quelle munizioni non ha causato la morte accertata di militari, anche italiani?
    Mah…

  2. johnny

    @Luigi: ho letto qualcosa sull’argomento… anche a me è parso strano l’uso di un materiale potenzialmente tossico.
    Diciamo che il problema delle radiazioni non dovrebbe sussistere, se non per un breve tempo in cui il minerale viene esposto (nel senso che le radiazioni decadono in poco più di 24 ore, almeno questo è quello che dicono…).
    Il vero problema è che, impiegato per munizioni, la cosa cambia poiché con l’esplosione, si liberano enormi quantità di elementi piccolissimi potenzialmente letali, anche perché l’uranio è talmente tossico da non esserci una dose minima….
    Come al solito il problema è nell’uso che si fa di una cosa…

  3. Davide

    Ok,davvero,abbiamo oltrepassato la soglie della follia pura.Usare l’uranio impoverito per fare hard disk fino a 1000 piu’ capienti deglie attuali…..mmmm certo certo,perchè effettivamente conviene aumentare la “dimensione” piuttosto che “ottimizzarne” il contenuto,claro no?Tutti noi abbiamo l’esigenza di archiviare filmati fatti in risoluzione 4k non compressi con le nostre telecamere!
    Poi,cosa c’è do meglio di sfruttare prodotti di “scarto” come l’uranio impoverito che male non fa perchè tenuto a basse temperature e perchè in dosi minime?E perchè non sfruttare il polonio per fare il pieno alle vetture?E perchè no riciclare il mercurio dei vecchi termometri per fare delle belle cornici da appendere?
    Ma dico io,ma con quello che succede nel mondo ,questi “eminenti” cervelli perchè non si sbattono per studiare soluzioni davvero utili all’umanità anzichè aiutare ste maledette industre a creare l’illusione per la gente stolta e debole che(parlando di elettronica di massa) lo spazio non basta mai,che i processori invecchiano(si,gli diventano i capelli bianchi) e tutte quelle stronzate che inducono i suddetti stolti a comprare compreare e compreare!Io fino a qualche anno fa,seguivo parecchio l’evolversi dei vari componenti,perchè ero un appassionato(anche se mi sono sempre tenuto fuori dalla corsa al “coso” piu’ veloce),poi mi sono fermato a riflettere ed ho capito che tutta questa corsa è solo dannosa,inutile,anti economica e fortemente impattante per il pianeta.
    E poi quando leggo ad esempio”uscita la nuova sche video xxx9500 turbo” che promette prestazioni da brivido fino a 2500×2000….al costo di 6/700 euro
    (si lo so,ci sono anche quelle di fascia bassa e media)rimango allibito all’idea che ci sono sub normali che se le comprano !!!So che ho divagato ,ma sentivo il bisogno di sfogarmi un po.Ciao

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