Vendite dei Pc in declino: inizia una nuova era?

Gadget e Hi-Tech     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Sua maestà il Pc è in lenta agonia… Stiamo forse assistendo alla fine di un’era e alla nascita di una nuova? I numeri di una recente ricerca IDC dimostrano in maniera inconfutabile, nel primo trimestre del 2011, il declino delle vendite dei Pc in tutto il mondo, in controtendenza alle aspettative, che prevedevano una crescita seppur leggera, segnando un calo del 10% negli Stati Uniti e del 3.2% in tutto il mondo.

 

Ricerca IDC sulle vendite dei Pc nel primo trimestre 2011

Dall'analisi della recente ricerca IDC emerge come nel primo trimestre 2011 le vendite dei Pc siano calate per la prima volta dal 2009 (Fonte IDC)

 

Nonostante il primo trimestre dell’anno (barre rosse), in linea generale, non sembra essere un buon periodo per le vendite di Pc, si può vedere che i numeri del 2011 sono in declino, al livello più basso dal primo trimestre 2009, per intenderci quello immediatamente successivo al crollo dei mercati. Gli ordinativi di quasi tutti i maggiori produttori, negli Stati Uniti, sono crollati in maniera vistosa, con poche eccezioni.

A farne le maggior spese è stata sicuramente Acer, che ha subito una drammatica inversione tra il 2011 e il 2010,  probabilmente spiegata dall’impennata delle vendite di netbook.

 

Pos. Azienda Ordini
I° Trim.
2011
Quota
di mercato
Ordini
I° Trim.
2010
Quota
di mercato
Diff.za
1 HP 4345 27% 4453 24,7% -2.4%
2 Dell 3724 23,1% 4220 23,4% -11,8%
3 Toshiba 1663 10,3% 1506 8,3% +10,4%
4 Apple 1375 8,5% 1254 7% +9,6%
5 Acer Group 1331 8,3% 2298 12,7% -42,1%
Altri 3681 22,8% 4309 23,9% -14,6%
Tutti 16118 100% 18040 100% -10,7%

Confronto deglli ordinativi dei principali produttori di Pc, negli Stati Uniti,
tra il primo trimestre 2011 e il primo trimestre 2010

 

Quattro dei primi cinque produttori hanno manifestato l’interesse a mettere in commercio hardware basato su Chrome OS, discorso a parte per Apple. Il primo produttore, HP, che inizialmente ha sostenuto la piattaforma Google è ora intenzionato a produrre Pc forniti di WebOS (sistema basato su Linux acquisito da HP) e Windows con dual boot.

Dell è interessata a Chrome OS, almeno secondo le dichiarazioni di Doug Anson, membro del team Linux che ha sviluppato alcune versioni che girano sui Dell Mini. Pare che anche Toshiba stia lavorando su Chrome OS, anche se non c’è stata nessuna dichiarazione ufficiale.

La società che potrebbe trarre il maggior beneficio dal sistema operativo Google è sicuramente Acer, che ha visto un calo del 42,1% delle vendite di Pc. L’azienda è partner hardware di Google dal dicembre 2010.

Stiamo assistendo forse, come anticipato nel commento sugli OS (Windows 8 vs Apple Lion: vince Google Chrome OS!) alla fine di un epoca, quella del Pc, in favore di una nuova che avrà come protagonisti altri tipi di dispositivi, iniziando dai notebook e netbook per finire ai nuovissimi tablet e smartphone.

Il calo delle vendite non significa estinzione del Pc. Si continuerà ancora a venderne per diverso tempo. Il concetto, però, è che tali vendite, probabilmente, saranno presto surclassate da quelle dei dispositivi più esili e portabili. Un altro punto in favore di Google Chrome OS….

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4 Commenti

  1. gigi

    è chiaro che l’èra del cassone desktop degli anni 90 è al tramonto.. non è una questione di se, ma di quando..

  2. beppe

    io non parlerei di tramonto, ma di trasformazione, o meglio di cambiamento delle abitudini. Io posseggo un classico midtower assemblato da me e col quale, grazie alle sua potenza, posso lavorarci e mi diverto a giocare ai più recenti fps. Ho anche, però, un piccolo htpc accanto al tv plasma, con il quale posso navigare dal divano meglio di qualunque browser su console e gustarmi blu-ray e mkv… Per me la fine del pc è moooooolto lontana!

  3. Thomas Zaffino

    Il problema non sono le dimensioni… Il Pc prese piede per sostituire lentamente una modalità di concezione del computing: quella dei main frame, armadi ai quali ci si collegava, in terminale, anche in 200 persone. All’epoca venivano sviluppati superprocessori (e sistemi) che dovevano permettere il time sharing di tutti questi utenti. Lentamente sì capì che questa cosa non era possibile. Piano piano le cose si ridussero portanto il processori sui macchine a sè stanti e, al massimo, condividendo i dati. Negli uffici e nelle case entrarono i Pc… Oggi, paradossalmente, con il Cloud Computing si sta tornando ad una forma di utilizzo in stile “main frame”. I terminali sono macchine che devono semplicemente poter connettersi a Internet. In gioco non ci sono solo le dimensioni ma anche gli stessi sistemi operativi. Il Pc continuerà ad esistere, ma non invaderà più le case come prima. Quando parlo di Pc parlo di computer+Os. In gioco c’è il futuro di Windows così come lo conosciamo. Non sarà domani ma possiamo riparlarne tra dieci anni.

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