Nintendo 3DS: il piacere di giocare fino al… mal di testa!

Gadget e Hi-Tech, Videogame e Console     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Con la 3DS anche Nintendo è entrata a gamba tesa nell’universo delle tecnologie 3D senza occhiali. Ormai sono trascorse alcune settimane dall’uscita della console, tempo abbondante per prove,  test e impressioni, già numerosi in Rete. I pareri sono contrastanti. Alcuni sono molto entusiasti, altri notevolmente delusi. Cercare la ragione tra la due fazioni è cosa improba. Come amavano ripetere i latini – non i romani :-) -, «In medio stat virtus». C’è da credere che abbiano ancora ragione…

Ne approfitto però per fare il punto della situazione sui possibili scenari di evoluzione dei giochi e, di conseguenza delle console per giochi. Certo che di evoluzioni ce ne sono state da quando uscirono i due titoli che, a mio parere, hanno sostanzialmente dettato le regole di sviluppo dei giochi. Parlo di «Prince of Persia» e «Tomb Raider». Naturalmente ce ne sono altri, come «Duke Nunkem» e «Quake». I primi due, però, hanno sicuramente goduto, almeno inizialmente, di maggiore diffusione tra gli utenti.

Voglio partire da così lontano (anche se si tratta di 14-15 anni) perché ritengo che alcune considerazioni rimangono tutt’ora valide e pertanto impongono che poniamo alcune domande. Ricordo che, giocando a Tomb Raider (Ebbene sì, sono un giocatore atipico), ero capace di trascorrere intere giornate per cercare di risolvere e passare un livello. Non avevo tra l’altro il problema di consegnare un disco, come invece accadeva agli Oasis :-) Ciò che ricordo bene è che, spesso, uscivo veramente distrutto da queste lunghe sessioni di gioco, con mal di testa e senso di nausea. Probabilmente ero un po’ masochista.

 

Nintendo 3DS

Nintendo 3DS: la visione delle immagini in 3D vale il probabile mal di testa?

 

Questa tipologia di videogioco ha dato una spinta enorme nello sviluppo delle tecnologie di cui disponiamo oggi. Partendo dall’animazioni giunte a livelli strepitosi di realtà, iniziando da Final Fantasy, il cinema è ora in grado di farci sperimentare, seppure con l’uso di occhiali, immagini tridimensionali nitide e molto realistiche.  I produttori di schermi video non si sono fatti attendere, sviluppando e brevettando proprie tecnologie di visualizzazione 3D senza occhiali. Tra questi, citiamo Toshiba che ha recentemente presentato il modello regza 3D, con diagonali che vanno da 20’’ fino a 65’’, con tre diversi punti di visuale, anche se la resa è migliore nei modelli più piccoli. Per realizzare il suo 3D, Toshiba sfrutta l’autostereoscopia a barriera di parallasse, che utilizza uno strato di microlenti per distribuire, in maniera alternata,  i punti di visione destinati sia all’occhio destro sia all’occhio sinistro. Vengono in tal modo create immagini 3D partendo da quelle bidimensionali. L’effetto è visibile da 9 angolazioni diverse. Le immagini sono però più scure e meno nitide rispetto agli schermi tradizionali. Inoltre occorre osservare lo schermo a distanze ed angoli di visuale precisi.

LG ha recentemente presentato uno schermo 3D da 55’’ insieme ad uno schermo touch screen da 4,3‘’ destinato ai propri smartphone, che sfruttano la tecnologia parallax barrier, avviandosi a commercializzare il primo smartphone 3D senza occhiali. L’effetto 3D viene realizzato oscurando le linee orizzontali pari o dispari in ogni fotogramma e fornendo ai due occhi immagini differenziate.
Da JVC arriva invece la Gs-Td1, videocamera in grado di riprendere scene 3D in alta definizione permettendo di rivedere in 3D, sul proprio display da 3.5″,  le immagini girate sul display da 3,5’’.

Anche Microsoft si è data da fare, sviluppando lenti stereoscopiche da integrare direttamente nello schermo, capace quindi di orientare l’immagine verso gli occhi degli spettatori, mentre una videocamera controlla la loro posizione. Il sistema permette di fruire della visuale 3D a due persone sedute in determinate postazioni.
Il 3D è arrivato anche sui Notebook. Qosmio, ad esempio, visualizza immagini in 3D con un punto di visione che, grazie ad una webcam integrata, si sposta con l’utente.

Naturalmente ho omesso diversi produttori.  Il concetto è che la mossa di Nintendo si inquadra in un contesto ben preciso di una tecnologia, realizzata in maniera diversa da ciascun produttore, ma che è destinata ad entrare rapidamente nelle nostre case.

Tornando al discorso dei giochi, che poi è il nostro punto di partenza, ciò che accomuna gli attuali videogame 3D proposti da Nintendo ai gloriosi «Prince of Persia» e «Tomb Raider» è che fanno venire il mal di testa e, probabilmente, dopo una sessione sufficientemente lunga, anche il senso di nausea. Non si tratta di un problema da poco e di pochi. Questo sommato ai problemi di facile perdita dell’effetto 3D, un po’ come avviene nella visione degli stereogrammi. Basta spostarsi un po’ e si perde l’immagine.

Mi chiedo se vale davvero la pena orientare lo sviluppo tecnologico per ottenere un risultato che non può essere fruito pienamente. Penso anche all’uso di questa console da parte di ragazzi, sui quali gli effetti potrebbero essere anche più gravi, considerando anche la loro naturale propensione a trascorrere più tempo sulla console. E’ vero che la tecnologia ha bisogno di sperimentazione e di tempo per affermarsi a livelli di qualità accettabili, ma è anche vero che le attuali case produttrici dovrebbero farla un po’ di più in laboratorio anziché usare i propri utenti come cavie…

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4 Commenti

  1. Luigi

    Io penso che tutto questo clamore attorno al 3D sia, allo stato attuale della tecnologia, puro marketing. Un conto è guardarsi un film in 3D al cinema, un altro è tentare di ricreare la stessa esperienza a casa propria: un fallimento!!! Una esperienza visiva in 3d, per potersi chiamare così, necessita di uno schermo ben superiore agli attuali 62/63\” di un flat TV acquistabile (a che prezzo, poi…). Figuriamoci sullo schermo di una console portatile!!! Premetto che ho avuto modo di provare film, eventi sportivi e giochi in 3D su tv al plasma e LCD, con console portatili e non e con sorgenti di ogni tipo e il mio personale giudizio è sempre lo stesso: lasciate perdere!

  2. ENGINE

    Condivido pienamente il pensiero di Luigi,
    ed aggiungo che pure al cinema il 3D fa pieta’.

    Che poi parlano di 3d (tre dimensioni dicasi) ma e’ solo
    un illusione ottica, non ha nulla di tridimensionale. ma
    nel modo piu’ totale.

  3. Nintendo 3DS: il piacere di giocare fino al… mal di testa! | _INFORMARMI Titles Directory

    [...] http://www.pctuner.net/blogwp/2011/04/nintendo-3ds-il-piacere-di-giocare-fino-al-mal-di-testa/ [...]

  4. Luigi

    Per correttezza, il Luigi del primo reply non è il sottoscritto ;) .

    Luigi Mango

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