Connessioni a banda larga: l’Italia gioca in Serie C
Web e Business Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commentoAkamai ha pubblicato i dati sullo stato delle connessioni Internet a livello mondiale per il quarto trimestre 2010. Il rapporto, sulla base dei rilevamenti eseguiti su una rete di oltre 84mila server in 72 nazioni, conferma le tendenze dei rapporti precedenti, ovvero che le città asiatiche superano quelle del Vecchio Continente e del Nord America per la velocità di connessione, occupando quasi il 75% delle prime 100 posizioni della classifica mondiale.
Taegu, in Corea del Sud, si aggiudica la palma d’oro con una velocità media di 18,4 Mbps. Costanza, in Romania, si piazza in 56esima posizione, con una velocità media di 8,2 Mbps, stravincendo la gara Europea.
Dando uno sguardo alla classifica, tra le città europee che compaiono tra le prime 100 (solo 12), non è presente nemmeno una italiana. Possiamo consolarci con il fatto che non sono presenti neanche città tedesche.

I dati relativi alle velocità medie delle connessioni a banda larga italiane sono impietosi, da Serie C, anche per una città come Milano
Per quanto riguarda il Belpaese, il dato relativo al tasso di penetrazione della Rete, determinato in base numero di indirizzi Ip unici è cresciuto dell’8% rispetto al precedente trimestre. Il tasso di connessioni ultra broadband (oltre i 5Mbps) è del 10% delle utenze connesse, mentre l’83% delle linee attive supera i 2 Mbps. Soltanto l’1,1% delle connessioni ha velocità inferiore ai 256 Kbps.
La velocità media di connessione dell’Italia è di 3,4 Mbps, con un aumento di 100 kbps rispetto al terzo trimestre del 2010. Siamo veramente lontani della media di cui si può fregiare la Romania (sì, avete letto bene…), in quarta posizione nella classifica mondiale con 7,0 Mbps. Siamo superati persino da Paesi Bassi, Lettonia, Repubblica Ceca, Svizzera e Belgio. Diciamo che da questo punto di vista, siamo iscritti nel Girone europeo della Serie C.
| Posizione | Nazione | Velocità Media connessioni a banda larga (Mbps) |
Variazione rispetto al trimestre precedente |
| 1 | Corea del Sud | 13,7 | -3,0% |
| 2 | Hong Kong | 9,4 | +1,6% |
| 3 | Giappone | 8,3 | -1,9% |
| 4 | Romania | 7,0 | -0,3% |
| 5 | Paesi Bassi (Olanda) | 7,0 | +10,0% |
| 6 | Lettonia | 5,9 | -1,6% |
| 7 | Repubblica Ceca | 5,7 | +5,0% |
| 8 | Svizzera | 5,6 | +5,4% |
| 9 | Belgio | 5,5 | +14% |
| 10 | Canada | 5,5 | +8,8% |
| Globale | 1,9 | 0,0% |
Classifica delle velocità medie di connessione per Nazioni – Fonte Akamai
Sono trascorsi molti anni dalle famose “Tre I” (Internet, Istruzione, Inglese) dell’allora Governo Berlusconi. Per le ultime due non è difficile immaginare come sia andata. Basta già solo guardare il degrado in cui versa la scuola pubblica italiana, attanagliata dai soliti disservizi congiunti ai tagli sempre più ingenti.
Sulla prima (Internet), diciamoci la verità, non è che si sia visto molto. Sapere di essere superati (quasi doppiati) in infrastrutture tecnologiche persino dalla Romania, non è che mi faccia sentire molto orgoglioso di essere italiano, al di là del merito della questione, già ampiamente trattato.
Il problema, come al solito molto italiano, è che viviamo una situazione di enormi conflitti d’interessi per quali diversi operatori fanno pressione perché lo sviluppo della Rete proceda al rilento.
Da una parte quelli della telefonia mobile, come ho già avuto modo di ribadire per quanto concerne il discorso WiMAX, in modo che possono continuare a gongolare nei loro lauti guadagni attraverso onerosi abbonamenti. Dall’altra, il settore televisivo (Mediaset in primis) che vede nella Rete un temibile rivale in termini di perdita di share e, di conseguenza, di introiti pubblicitari. Mettiamoci anche che la maggior parte dei giovani, di età compresa tra i 16 e i 24 anni, non accende nemmeno il televisore e il gioco è fatto…














aprile 28th, 2011 at 5:46 pm
TAEGU IN COREA DEL NORD????? ma imparare la geografia no????? la corea del nord ha una dittatura e la gente non ha nemmeno internet… senza contare che io ci sono stato a TAEGU e non e’ nel NORD ma bensi nel SUD!
aprile 28th, 2011 at 7:43 pm
Grazie per la lezione di geografia, ne farò tesoro nel caso dovessi recarmi da quelle parti…
Ad ogni modo trovo la sostanza di questo intervento di vitale importanza rispetto al contenuto del commento…
aprile 29th, 2011 at 12:09 am
@alfredo
[...senza contare che io ci sono stato a TAEGU...]
visti i tuoi modi, magari potevi anche restarci!
maggio 1st, 2011 at 7:53 pm
Questo articolo fa pena…
maggio 4th, 2011 at 8:38 am
@Bah…
Le critiche sono sempre ben accette e dovrebbero essere non dico costruttive (pretenderei troppo!), ma almeno sensate…