Browser: Microsoft IE9, ovvero la tempesta dopo la quiete!

Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Agli inizi del nuovo millennio :-) , non c’era giorno in cui aprivi il browser, per goderti una sana navigazione, e non ti imbattevi in una notizia, in un articolo o in un commento che elogiasse le meraviglie di NetScape rispetto a IE4, la supervelocità di Opera ecc. ecc. Una guerra, quella combattuta tra le varie case software, che non solo ha alimentato il mercato dell’informazione, ma che per molto tempo ha dato una forte spinta all’intero settore IT, un po’ come avveniva con i processori.

Le prime versioni di IE erano al limite del ridicolo. Se ci mettiamo anche l’annoso problema dei bug di sicurezza, cui il browser Microsoft ha abituato i propri utenti per lunghi anni, credo che molti come me abbiano deciso di sperimentare NetScape. Per quanto mi riguarda non mi ha mai convinto, così come non sono stato mai convinto dell’uso di Opera. Per molti anni sono stato utente di IE4. Non mi entusiasmava ma questo passava il convento all’epoca.
Ad un certo punto, Netscape dopo un’acquisizione finita male, esce di scena e, con un gesto tipico di chi non sa perdere (ma del quale siamo molto grati), decide di fornire in versione open source il proprio motore di navigazione che conosceremo, in seguito, come “Gecko“. Da questo rilascio nascerà la community Mozilla, la quale fonderà il suo browser sulle ceneri di Netscape. Diciamoci la verità, le versioni di Mozilla erano ancora meno entusiasmanti di IE… Tante volte ho provato a passare a questo browser per pentirmene subito dopo.

Mozilla, in controtendenza a quella che era la modalità tipica di sviluppo delle applicazioni (tutto in una finestra), fa un mossa che si rivelerà vincente: stacca il browser da quella che era diventata una vera e propria “Suite di navigazione”, lenta e pesante, per realizzarne una versione stand-alone: nasce così Firefox, un’applicazione a sé stante, leggera, snella, veloce… convincente! In maniera analoga, Mozilla creerà anche versioni stand-alone di altre applicazioni, come Thunderbird, per la gestione della posta elettronica.
Che dire? Firefox diventa la fenice rinata dalle ceneri del glorioso NetScape, browser che aveva incantato i primi utenti del Web, negli ultimi anni del millennio scorso (Cavolo, come passa il tempo, sembra ieri che scrivevo di queste cose su Internet Magazine).
Devo dire che da quando sono passato a Firefox, non sono più tornato indietro nella mia scelta. Questo browser ha soddisfatto per molti anni, e continua a farlo, quasi tutte le mie esigenze di navigazione. Un po’ per mancanza di concorrenza, un po’ per abitudine, un po’ perché mi seccava, un po’ perché uno vorrebbe potere usare il Pc senza doversi preoccupare di malware, di attacchi di sicurezza, di aggiornamenti continui e tediosi, un po’ per la somma di tutte queste componenti e per la pace dell’anima, non ho più avvertito la guerra, la continua lotta dei browser per l’accaparramento del maggior numero di utenti. Dico la verità, con Firefox mi sono trovato bene, così penso che si siano trovati bene (spero) coloro i quali hanno invece deciso di usare IE. Sicuramente si sono trovati bene gli utenti Mac con Safari, tanto loro hanno sempre il meglio e poi l’importante è che la pagina si veda bene…. anzi molto bene. Per me, infatti, Safari è un ottimo browser d’impaginazione per Internet! Per più di un lustro, almeno, siamo stati tutti contenti, no!?

Ma si sa, dopo la quiete ritorna la tempesta!  Diciamo che di novità, nel campo dei browser ce sono state parecchie, cominciando da Google Chrome, sicuramente un ottimo browser che non amo, ma che ha fatto egregiamente il suo lavoro fino ad ora. Non amo Chrome poiché ci vedo dietro l’impero dominante di Google pigliatutto… e non ho mai amato i pigliatutto già al tempo di Microsoft. Una tempestina, quella creata da Chrome… di quelle che possono solo preannunciare il ritorno al cielo sereno (sbadiglio).
Ma la tempesta si affaccia all’orizzonte proprio agli inizi di questo 2011, con il ritorno prepotente di Microsoft e del suo IE9. La musica è cambiata!
Siccome non amo i dogmi e gli assiomi, leggendo alcuni test comparativi su Internet, ho deciso di farmeli da solo, col mio Pc e la mia connessione. In Tabella si possono vedere i risultati ottenuti, con in verde il browser che esce a testa alta dal test e in rosso quello che ha collezionato il cucchiaio di legno.

 

Test Criterio di bontà IE9 Rc Firefox  4 Chrome 10 Opera 11
Mozilla Kraken minor tempo 13271.8ms +/- 0.6% 

(+116,8%)
6120.8ms +/- 1.3% 

vincitore
13613.5ms +/- 0.7% 

(+122,4%)
10462.1ms +/- 0.4% 

(+70,9%)
SunSpider minor tempo 194.3ms +/- 0.5% 

vincitore
231.6ms +/- 1.4% 

(+ 19,2 %)
230.2ms +/- 1.0% 

(+18,5%)
225.6ms +/- 0.5% 

(+16,1%)
Microsoft Maze minor tempo 30 sec. 

2,1 volte più lento
234 sec. 

16,7 volte più lento
539 sec. 

38,5 volte più lento
14 sec. 

vincitore
Microsoft Preschool minor tempo 4,56 sec. 

vincitore
16,41 sec. 

3,6 volte più lento
22,04 sec. 

4,8 volte più lento
N/A
Google V8 maggior punteggio 2743 pt 

(-54,8%)
4312 pt 

(+29%)
6073 pt 

vincitore
4199 pt 

(-30,9%)
Risultati della riposta dei principali browser ad alcuni test specifici di velocità

 

Ne esce un quadro che sembrerebbe delineare uno scenario di equivalenza tra i browser, ma che, al momento, evidenzia una chiara supremazia di IE9, seguito a distanza da FireFox, mettendo un po’ in cattiva luce gli altri, soprattutto considerando le evoluzioni del linguaggio Html e come varieranno i contenuti web in avvenire. I test Microsoft di rendering CSS e HTML5 sono impietosi…

Dico subito che Chrome è il grande sconfitto di questo test comparativo, dal quale esce veramente male se non per il test autoreferenziale. Difficile immaginare come il colosso Google reagirà a questa legnata secca inflitta dalla rivale Microsoft. La community Mozilla (tranquilli, non intendo cambiare scelta, almeno per il momento), dopo la sberla a mano versa presa in faccia, ha deciso di dare un’accelerazione nello sviluppo di FireFox 5, la cui uscita, secondo alcune indiscrezioni, è prevista per fine Giugno prossimo. Vedremo quale sarà la risposta.
In ballo, oltre al mercato dei Pc che interessa e non interessa più di tanto le software house in lotta per l’accaparramento del mercato, c’è quello dei dispositivi mobile e dei Net-appliance, soprattutto dopo l’uscita di tablet come l’iPad. C’è da giurare che questo mercato crescerà presto ed è già iniziata la guerra per acquisire quote di mercato in questo settore. Più che convincere sui Pc, dove le differenze in questione non interessano nessuno, i browser devono ora confrontarsi sul terreno dei dispositivi più piccoli, meno prestanti, con meno risorse energetiche a disposizione. Ecco spiegata la nuova tendenza al risparmio energetico.  C’è da crederci, l’ecologia e il rispetto dell’ambiente non sono l’obiettivo primario.

Il messaggio che deve arrivare chiaro sia ai produttori sia agli utenti di smartphone, di tablet, di netbook ecc., è che il proprio browser è più veloce e succhia meno batteria degli altri.
Si avvicina la tempesta, siamo nuovamente in periodo di guerra…

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