«App Store» è un negozio Apple o un termine generico, come ritiene Amazon?

Web e Business     Autore: Thomas Zaffino Aggiungi un commento

Dopo la denuncia di Apple per il suo AppStore, Amazon parte in contrattacco sulla denominazione «App Store» che la casa di Cupertino adopera per il negozio online delle applicazioni per iPhone iPad e che cerca di registrare dal mese di Luglio del 2008, momento in cui è stata inoltrata la richiesta ufficiale.

Amazon si unisce così a Microsoft nella lotta per contestare la titolarità di Apple sulla parola «App Store», ritenendo che «non sia necessario possedere una licenza o un qualsivoglia autorizzazione poiché il termine “app store” è generico e il suo impiego non ingenera nessun tipo di confusione o di concorrenza sleale».

 

AppStore su Amazon

Amazon non ha saputo resistere alla tentazione di usare la parola AppStore per incrementare le vendite del proprio negozio online

 

A motivazione della propria posizione, Amazon ha elencato alcuni esempi per far notare come il termine «app» sia stato votato dall’American Dialect Society come «Parola dell’anno 2010». È stato anche citato un discorso durante il quale Steve Jobs adoperò il termine «app store» in maniera generica, per parlare delle soluzioni presenti su Google Android.

Anche se le motivazioni di Amazon ricalcano quelle di Microsoft, vi è una sostanziale differenza tra le due software house: Amazon ha risposto a una denuncia da parte di Apple, la casa di Redmond ha deciso invece di dare battaglia ad Apple in prima persona, visto che per il momento non ha ancora adoperato il termine  «app store», anche se in realtà vorrebbe farlo.

Per dirla tutta, sono convinto che ci troviamo di fronte al classico problema dell’abuso di posizione. Per fare un esempio, partiamo dal termine «Windows» (finestre) registrato da Microsoft per il suo sistema operativo e diventato un tutt’uno con Microsoft stessa, tanto che non si contano le cause intentate dalla casa di Redmond per uso illecito di questa parola. Eppure, credo che «Windows» sia molto più generico di «App Store».

 

L'App Store di Apple

Apple non vuole assolutamente rinunciare al mercato che ruota attorno al suo App Store

 

Chi ha ragione? Come al solito, i soldi. Sì perché i termini fanno comodo quando si tratta di ricavare profitti. Amazon, in questo senso, non ha perso tempo, adoperando il termine coniato da Apple per incrementare le sue vendite online. Anche se Apple vincerà la causa, le probabili sanzioni scalfiranno solo in minima parte i guadagni che il web store più grande al mondo avrà realizzato fino ad allora.

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