Open Data Contest: un concorso per democratizzare i dati della Pubblica Amministrazione

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Da quando Internet è diventata sempre più un media di massa la produzione di dati sensibili è aumentata esponenzialmente. Un problema che investe diversi settori, dai motori di ricerca, incapaci di indicizzare efficacemente questo tipo di dati, ai social network, che rischiano di trasformare i dati personali in merce per il tracciamento delle abitudini degli utenti. Ma ora prendete la Pubblica Amministrazione: i dati prodotti in quel contesto sono ancora più importanti, riuscire ad ordinarli per renderli consultabili potrebbe essere un ottimo strumento di trasparenza e controllo delle amministrazioni, ma come farlo e, soprattutto, chi dovrebbe farlo? Ecco un concorso per dare risposta a queste domande.

Tra i tanti soggetti che producono dati che vanno ad aggiungersi alla già enorme mole presente in internet, uno dei più prolifici è sicuramente la Pubblica Amministrazione; nell’assolvimento delle sue attività istituzionali infatti produce dati digitali che riguardano i più svariati aspetti della vita pubblica, dai trasporti ai dati elettorali, dai dati sulla criminalità alle informazioni relative al traffico, ecc. inutile sottolineare che tali dati, sia presi singolarmente che soprattutto combinati tra loro, racchiudono un potenziale informativo di rilevanza assoluta ma ancora del tutto inespresso, che permetterebbe un controllo diffuso sulle attività di governo e sulla gestione della cosa pubblica. In tutto il mondo non a caso si sta assistendo a un moltiplicarsi di iniziative volte alla valorizzazione di questo prezioso patrimonio e alla sua organizzazione ed accessibilità. Il problema è che, tanto per cambiare, in Italia il lavoro di aggregazione e riuso creativo dei dati pubblici va ampiamente al di là delle risorse che la PA può mettere a disposizione a questo scopo. Qualcun altro allora dovrà sviluppare soluzioni e servizi, soprattutto Web e mobili, in grado di liberare il potenziale informativo dei dati pubblici, a tutto vantaggio della cittadinanza.

Ecco dunque che a tale proposito Biennale Democrazia, la manifestazione culturale che si sta svolgendo in questi giorni a Torino, insieme al Comune di Torino, al CSI Piemonte e al Centro Nexa del Politecnico di Torino, si è fatta promotrice del primo progetto Open Data della Città di Torino, con un duplice obiettivo: discutere di Open Government e trasparenza amministrativa nell’era digitale e realizzare un progetto pilota che consenta agli sviluppatori il libero accesso e riuso di un certo numero di dataset della Città di Torino attraverso un concorso d’idee la cui fase finale, con la presentazione e discussione pubblica dei progetti migliori, avrà luogo in un apposito incontro di Biennale Democrazia 2011.

Si tratta di un’iniziativa interessante che, se avrà successo, speriamo sarà di esempio anche per altre Pubbliche Amministrazioni del nostro Paese.

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