Il futuro del copyright in USA sa di vecchio

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Internet deve e di fatto ha già cambiato il modo di intendere alcuni concetti fondamentali del mondo analogico? Si. Per continuare a proteggere i diritti sia degli artisti che dei consumatori e ad armonizzarli assieme servirebbe ripensare radicalmente le leggi attuali sul diritto d’autore, alla luce appunto dei cambiamenti di cui sopra? Si. Sarebbe auspicabile che la cosiddetta democrazia più grande del mondo fosse faro in questo cammino, indicando un possibile percorso di superamento degli attuali limiti delle leggi sull’argomento? Sarebbe bello. Purtroppo, probabilmente, non sarà però vero.

Non basta un Barack Obama a fare primavera, almeno non in tutti i campi, seppure meriti vadano ovviamente ascritti al nuovo Presidente degli Stati Uniti, ma evidentemente non passerà alla storia come colui che ha democratizzato il concetto di copyright.

Da poco infatti è stato diffuso su Internet un documento, diramato dallo U.S. Intellectual Property Enforcement Coordinator e vergato da Victoria Espinel, sulle future direzioni che intraprenderanno le leggi statunitensi sul diritto d’autore, ma chi nutriva speranze su tale iniziativa ha visto subito ridimensionarsi le proprie speranze. l’amministrazione del presidente Barack Obama non rivoluzionerà le attuali leggi statunitensi sul copyright. Nessuna apertura agli usi legittimi dei vari contenuti è infatti presente nel documento, solo una serie di nuove regole che potrebbero essere dettate dalle grandi sorelle dell’intrattenimento.

Ad emergere invece sono soltanto i soliti strumenti legislativi per la lotta alla pirateria che ben conosciamo, come il controverso Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), il sequestro dei siti Web che permettono la condivisione illecita di materiale protetto e la futura implementazione del Combating Online Infringement and Counterfeiting Act (COICA). Nessuna menzione è invece presente del concetto di fair use e dei possibili usi legittimi di un determinato contenuto, né emerge alcun interesse verso una diversa filosofia del diritto d’autore.

Secondo molti osservatori quindi le nuove leggi sul copyright che stanno sviluppando presso il governo statunitense non rappresenterebbero altro che una risposta alle pressanti richieste delle major e, vedendo le premesse, non si può che concordare.

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Un commento

  1. micro

    Il Copyright Act USA parla chiaro.
    la gpu integrata nel silicio e la poison pill telematica anche.

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