Blaving, microblogging per i mercati emergenti

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Quando diciamo social network siamo portati automaticamente a pensare a realtà gigantesche come Facebook o Twitter, che hanno centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo, eppure non sempre ciò è vero. Se infatti tali siti sono molto popolari nel mondo occidentale e comunque in nazioni facenti parte del cosiddetto Primo Mondo essi non sempre riscuotono lo stesso successo al di fuori di tali contesti. Esistono infatti molte altre piazze, come l’Oriente, l’Africa, l’America Latina, l’India e in generale tutte le nazioni facenti parte del Terzo Mondo o delle economie emergenti in cui questi siti raccolgono pochissimi utenti e sono altre realtà a farla da padrone, magari perché rispondono meglio a certe esigenze peculiari.

Una di queste realtà si chiama Blaving, è un sito di microblogging, sulla falsariga di Twitter quindi, ed è molto popolare in Sud America, essendo una co-produzione tra Argentina e Brasile. In una sola settimana di vita ha già totalizzato più di 25.000 utenti e punta a raggiungere i 5 milioni di iscritti entro la fine del 2011.

Ma cos’ha di speciale? È presto detto: invece di scambiarsi messaggi di 140 caratteri si postano registrazioni audio della lunghezza massima di due minuti. “Ci siamo resi conto che mancava una rete sociale che includesse la forma di comunicazione primordiale fra gli esseri umani, ossia quella vocale” ha infatti spiegato nella conferenza di lancio Fabian De la Rúa, titolare di Pmovil. Si tratta quindi di un social network che garantisce una comunicazione molto più ricca di sfumature rispetto alla forma scritta. Da un messaggio vocale si può infatti capire il tono in cui si dicono le cose e cogliere eventuali ironie e sottintesi difficili da rendere in un post. De la Rúa ha motivato la scelta di due minuti di durata massima con la necessità di evitare che il sito si trasformasse in un archivio di condivisione di brani musicali protetti da copyright. “In realtà, fra la registrazione di un audio di uno, di due o tre minuti, dal punto di vista tecnico non ci sarebbe molto differenza ma abbiamo posto il limite a due minuti in modo da evitare che si potessero caricare brani completi per evitare problemi con le case discografiche”. Oltre ai propri messaggi infatti su Blaving si possono caricare anche file audio in vari formati, compresi quelli più usati dai “pirati” del file sharing, come gli MP3; per scongiurare quindi pericoli che il sito di microblogging si trasformi di fatto in una rete di peer to peer illegale è stata escogitata questa soluzione.

Blaving punta comunque molto sull’integrazione con gli altri social network per affermarsi velocemente, a partire dall’iscrizione al servizio, che può avvenire attraverso il proprio account Facebook, Twitter o Orkut, la rete sociale di Google, poco conosciuta in Europa ma diffusissima in Brasile. Il sito esiste già anche in versione mobile, per smartphone Android e Apple.

Non sappiamo dire se l’originale sito di microblogging riuscirà a ricavarsi un proprio spazio di mercato, ma un fatto è certo e cioè che, nonostante i numeri roboanti, le società statunitensi non dominano l’intero mercato e infatti, non a caso, Blaving punta ad affermarsi più che altro nella cosiddetta area BRIC (Brasile, India, Russia e Cina), dove Facebook e Twitter sono meno forti.

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