Tutti contro la Net Neutrality

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Sembrava prospettarsi un anno positivo per la Net Neutrality, dopo che la FCC, l’autorità degli Stati Uniti per le telecomunicazioni, aveva finalmente approvato la riforma di legge che impedirebbe agli ISP di veicolare le connessioni dando meno spazio ai contenuti liberi rispetto a quelli a pagamento, salvaguardando così quella preziosa neutralità della Rete che prevede la non discriminazione dei contenuti su base economica (né di alcun altro tipo). Sembrava fatta dunque, ma non è stato così invece, perché i provider si sono sollevati e faranno causa all’autority per abuso di autorità. Siamo punto e daccapo?

In principio era solo Verizon, il potente ISP statunitense, che aveva accusato la FCC di aver abusato della propria autorità, sostanzialmente imponendo qualcosa che di fatto non avrebbe potuto imporre, ossia la riforma delle regolamentazioni che riguardano la Net Neutrality. Ora però a Verizon si è accodato anche carrier Metro PCS Communications, quinto tra i più grandi operatori mobile in terra statunitense; l’azienda di Dallas ha quindi deciso di aggregarsi all’iniziativa di Verizon e di combattere in tribunale le regole introdotte a dicembre da FCC.

La cosa più strana però è il fatto che Metro PCS abbia aderito a questa iniziativa, apparentemente ignorando un particolare dettaglio del pacchetto introdotto dalla commissione, ossia che ai carrier mobile sarebbe stato riservato un trattamento più morbido in materia di neutralità, non obbligandoli di fatto a sottostare al principio di non discriminazione del traffico Web.

Nel frattempo due senatori, Maria Cantwell e Al Franken, hanno proposto una revisione delle regole introdotte da FCC, approntando un disegno di legge ora noto come Internet Freedom, Broadband Promotion, and Consumer Protection, che vorrebbe obbligare i vari provider a collaborare per una gestione equa del traffico, con eventuali sanzioni decise sulla base dei reclami presso FCC dei consumatori a stelle e strisce. La saga continua.

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Un commento

  1. Davide Costantini

    La cosa più divertente è che Verizon e Google avevano proposto il modello di net neutrality poi approvato dalla FCC…

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