L’HADOPI sbarca al G8?

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Hadopi, la legge meglio conosciuta come “dottrina Sarkozy” o “legge dei tre colpi” in riferimento ai tre avvertimenti consecutivi che si ricevono se si insiste in un uso illecito della propria connessione prima di essere definitivamente denunciati alle autorità, potrebbe arrivare nientemeno che all’attenzione del G8, per essere estesa a tutti gli Stati membri: come se al G8 non ci fosse niente di più importante, in anni come i nostri, di cui discutere o forse la portata economica del controllo è davvero così rilevante da imporre la cosa all’attenzione dell’agenda internazionale?

In Francia piovono mail e lettere ultimamente. Sono quelle di avvertimento che si sta utilizzando illecitamente la connessione Internet. La prima è una mail, la seconda una lettera vera e propria, che riporta la data di invio del primo avvertimento l’indirizzo IP ritenuto responsabile della violazione perpetrata via Internet e il nome, l’indirizzo e l’email di colui che ne è ritenuto responsabile e giunge entro sei mesi dalla prima mail, se da quell’indirizzo IP si è insistito nei comportamenti giudicati illegali.

Obiettare che l’identificazione tra indirizzo IP e persona fisica è quanto meno opinabile è ormai argomento vecchio, in quanto al legge, superficialmente, decide che se su una certa connessione passano dati illegali il proprietario del computer che risponde a quell’indirizzo deve esserne per forza il responsabile, come se macchina ed utilizzatore fossero un tutto unico, se non esistesse la possibilità di entrare nelle reti private, di creare computer zombie e quant’altro. Insomma, a livello tecnico, è un’affermazione ridicola, ma è probabile che il legislatore il computer non sappia nemmeno usarlo.
Si potrebbe ancora riflettere sulla reale efficacia del provvedimento e sul rischio, assai serio, di intasare i canali della giustizia con una serie di denunce inusitata (in Francia nel 2010 sono arrivate 70mila mail, ma l’obiettivo del 2011 è di farle diventare ben 10mila al giorno), ma anche questi sono argomenti a cui il legislatore si è dimostrato del tutto impermeabile.

Ora il problema vero è un altro e cioè che Sarkozy ha manifestato più volte l’intenzione di portare l’argomento all’attenzione di tutti i suoi colleghi del prossimo G8, con l’idea di creare un consiglio dell’informatica, che unisca i rappresentanti di Internet, dalle aziende alle ONG ai netizen, dei Paesi del G8 per elaborare un documento che si esprima sulla necessità o meno di una forma di regolamentazione per Internet e con possibili risposte ai problemi del terrorismo, della pedofilia e dei diritti online.

Il dubbio è che ormai si utilizzino gli argomenti appena nominati come spauracchi ingiustificati per mettere sotto controllo appunto aziende, netizen e ONG e monitorare di fatto la Rete. E’ un po’ come dire che, siccome nel mondo esistono indubbiamente dei pedofili, da domani i governi si arrogassero il diritto di frugare sistematicamente nei nostri HDD tutti i giorni e senza la nostra autorizzazione o quella ancora più importante di un giudice con alle spalle un’indagine specifica. Per la nostra sicurezza naturalmente e per quella dei nostri figli.

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Un commento

  1. vpervendetta

    bè certo.. d’altronde mi pare più importante evitare che i ragazzini scarichino musica piuttosto che affrontare seriamente il problema dell’energia, dell’inquinamento, dell’economia e del giro di prostituzione minorile di certi simpatici personaggi.

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