IBM: cinque tecnologie che rivoluzioneranno le nostre vite nei prossimi 5 anni

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Come si trasformerà la nostra vita nei prossimi cinque anni? Una ricerca svolta da IBM e chiamata “Next Five in five” cerca di darci una risposta, basandosi sulla rilevazione, lo studio e la comprensione dei trend sociali e di mercato e tenendo conto delle potenzialità delle tecnologie emergenti. Ne emerge un futuro sempre più connesso in cui le identità saranno sempre più digitali e la tecnologia personale perderà il valore di accessorio e si innesterà sulle nostre esistenze, fornendo nuovi servizi agli individui, ma anche energia alle città, recuperata da quella che oggi utilizziamo male.

I campi individuati sono cinque, si parte dall’energia, sia quella che servirà per i dispositivi portatili che per le città. L’ottimizzazione delle batterie sarà un aspetto prioritario nei prossimi cinque anni, per soddisfare le richieste di gadget, telefoni e veicoli elettrici sempre più potenti. Secondo lo studio IBM quindi le batterie diverranno sempre più piccole e leggere, ma al tempo stesso fino a dieci volte più potenti di quanto non siano oggi. Anche il concetto di ricarica come lo intendiamo oggi subirà un’evoluzione e probabilmente potremo rifornire la batteria del computer portatile o del cellulare senza metterlo in carica, ma utilizzando sistemi di nuova concezione, tra cui il recupero dell’energia, inoltre la ricerca sta mirando sempre di più a ridurre il consumo energetico dei piccoli dispositivi: queste due cose insieme potrebbero portare a un futuro in cui essi potrebbero non necessitare proprio più di una batteria, ricaricandosi infatti semplicemente attraverso la tecnica con cui si ricaricano da tempo alcuni orologi da polso: con il movimento del braccio. Ma grazie allo sviluppo tecnologico migliorerà anche la gestione energetica delle città. Le innovazioni dei prossimi cinque anni consentiranno infatti ai computer e ai data center di provvedere alla gestione termica delle zone urbane, riscaldando e raffreddando gli edifici a seconda delle necessità. Secondo la ricerca infatti oggi oltre il 50 % dell’energia consumata da un data center viene impiegata per il raffreddamento e gran parte si disperde a contatto con l’atmosfera. Ma le tecniche di raffreddamento ad acqua attualmente in sviluppo consentiranno di riutilizzare le risorse per regolare le temperature degli edifici.

Anche il monitoraggio ambientale gioverà dello sviluppo e della diffusione delle tecnologie mobili: nei prossimi cinque anni, i sensori presenti negli smartphone, nelle automobili, negli oggetti personali, sommati agli indicatori di status dei Social network, potranno essere utilizzati per raccogliere dati in tempo reale dello stato dell’ambiente. Il cittadino comune diventerà un “agente di ricerca” che, assieme a milioni di altri, produrrà enormi volumi di dati utili per analizzare lo stato dell’ambiente.

Un’altra evoluzione cruciale individuata dallo studio è quella che riguarderà le tecnologie satellitari, che evolveranno al punto da poter prevedere quale sarà il percorso migliore per chi si mette in macchina, fino a definire suggerimenti personalizzati incrociando i flussi di informazione sul traffico e la circolazione. Questo in attesa di automobili in grado di guidarsi completamente da sole, rispettando limiti di velocità, divieti e distanze di sicurezza.

Infine una grande evoluzione ce la si aspetta dalla tecnologia 3D. Presto potrebbe divenire possibile interagire con la nostra rete di contatti attraverso degli ologrammi, proiettati in tempo reale dai cellulari. Dopo cinema e TV, il 3D dovrebbe infatti giungere negli smartphone, nelle fotocamere e le videocamere. Tutti oggetti che a breve saranno non solo in grado di riprodurre ma anche catturare immagini in 3D, fornendo una dimensione virtuale in più alle comunicazioni tra individui, che potrà di fatto supplire quasi completamente all’assenza fisica di una persona in un determinato luogo. Le possibili applicazioni di questa tecnologia sono notevoli, dalle attività quotidiane più banali a quelle più complesse.

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Un commento

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