Stallman contro il Cloud Computing

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Letto così, il titolo può far pensare a qualche film di serie B degli anni 70 con protagonista qualche improbabile super eroe un po’ trash, ma la realtà è ben altra, in quanto Richard Stallman un super eroe, in un certo senso, lo è davvero, essendo stato un pioniere dell’informatica, creatore di concetti importanti come quello di copyleft e di cose come i progetti GNU e Free Software Foundation, tutti miranti a garantire la massima libertà agli utenti, cercando di mantenere vivo e attuale quello che era lo spirito più genuino dell’informatica degli albori. E proprio nell’ottica di garantire la libertà degli utenti Stallman è tornato a condannare il Cloud Computing e Chrome OS di Google, giudicati non sicuri per la privacy dei netizen, dopo averlo già fatto nel 2008.

Il Cloud Computing e Chrome OS? “Roba da stupidi”, “una via di mezzo tra una stupidaggine e una campagna di marketing”; non usa mezzi termini Stallman nella sua intervista con il Guardian e aggiunge: “Negli Stati Uniti perdi addirittura i diritti legali se salvi i tuoi dati su una macchina di un’azienda invece di una di tua proprietà. La polizia ha bisogno di mostrarti un mandato di perquisizione per farsi consegnare i dati da te, ma se i dati sono salvati in un server esterno le forze dell’ordine possono ottenerli senza nemmeno fartelo presente”.

Stallman per alcuni versi ha ragione, attualmente affidare i propri dati esclusivamente a server posti nella Rete sarebbe estremamente rischioso per la nostra privacy, con i nostri dati sicuramente accessibili per noi da qualsiasi punto del mondo e da qualsiasi terminale, ma altrettanto a disposizione di enti e delle stesse aziende che ospitano.

Il nodo centrale dunque non sarebbe buttare il bambino con l’acqua sporca, il Cloud Computing in sé è una grandissima idea, ma va da sé che bisognerebbe discutere di più, e ciò effettivamente non accade, sulle garanzie offerte all’utente: i miei dati saranno criptati e accessibili unicamente a me? Resteranno di mia esclusiva proprietà e non accessibili a terzi se non tramite rilascio di regolare mandato da parte di un giudice? Servirebbe lo sviluppo di una legislazione ad hoc per non fare la fine del diritto d’autore, dove si è tenuta una regolamentazione vecchia di decenni per un media completamente nuovo; il fatto che non si parli di questo argomento fa pensare che Stallman abbia ragione e che aziende ed enti abbiano tutto l’interesse a spingere il Cloud Computing facendo pubblicità all’idea vincente e rimuovendo dalla discussione tutti i limiti, per interessi di parte.

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Un commento

  1. Manuela

    Ciao a tutti scusate intrusione, l’articolo è molto interessante, potrei sapere la data in cui è stato inserito? grazie anticipatamente e buona giornata a tutti, Manuela

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