Riservatezza dei file, novità dall’Italia

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Hard disk con criptazione dei contenuti, protocolli di Rete protetti, password, niente sembra essere sufficiente per proteggere il contenuto dei dati virtuali che transitano quotidianamente attraverso la Rete e che sono esposti a manipolazione da parte di malintenzionati, sempre in agguato ciò ovviamente riguarda soprattutto aziende e organi pubblici o statali, che producono dati sensibili, la cui protezione diviene ogni giorno più fondamentale. Ora, in questo ambito, una novità significativa potrebbe venire dai lavori di un’azienda italiana nata dall’incubatore del Politecnico di Torino.

Si chiamerà MP21, l’ha sviluppato la SmartRM, azienda fondata nel 2008 e diretta da Filippo Chiariglione assieme ad altri sei ricercatori e cresciuta all’interno dell’Incubatore delle imprese del Politecnico di Torino.si tratta di un formato in grado di offrire una protezione elevata e soprattutto assai flessibile, per essere adattata alle più svariate esigenze. “Con questo formato, che abbiamo chiamato MP21, una persona può inviare un file di testo, audio o video a un amico e decidere che sia solo lui a poterlo vedere” ha spiegato Chiariglione e se qualcuno di non previsto cercasse di visualizzare l’allegato il sistema invierebbe automaticamente una notifica al proprietario del file che potrebbe decidere se consentire o impedire che venga letto. Tra le opzioni di protezione anche la possibilità di scegliere la durata temporale del file: “Posso anche decidere di rendere visibile il mio allegato a tutti o a un numero ristretto di persone solo per un certo periodo di tempo. Poi il file, anche se è stato scaricato, torna ad essere invisibile”. Nella tecnologia che il team torinese sta completando ci sono comunque diversi livelli di sicurezza di cui l’utilizzatore potrà decidere di dotare il proprio file e comprendono non solo le persone che possono visualizzarlo e l’arco temporale, ma persino che possa essere solo un certo computer, e non un altro, ad aprirlo.

Si tratta di un sistema le cui potenzialità sono state subito riconosciute a livello internazionale, tanto che Chiariglione e il suo team hanno appena vinto la prima edizione di UK-Italy Springboard, una manifestazione organizzata dal consolato britannico e da JStone, una management company dei processi innovativi creata dalla Fondazione Crt, che scova aziende d’eccellenza tecnologica e ne favorisce la crescita.

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