NGN: gli operatori si uniscono

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

La rete, sempre più importante e pervasiva, non solo nel nostro quotidiano ma proprio come strumento economico e per le aziende, in grado di far girare l’economia di un intero Paese. Proprio per questo è indispensabile che le infrastrutture siano mantenute nuove ed efficienti, tramite aggiornamenti tecnologici che le mantengano al passo con i tempi, una cosa che, tanto per cambiare, nel nostro Paese non sta succedendo, con l’Italia che resta sempre più indietro rispetto all’Europa, rischiando di perdere un treno importante. Ma oggi c’è stato un primo passo, importante seppure ancora di compromesso: i provider italiani si sono accordati per costituire una società che dovrà rinnovare la Rete italiana.

Ci sono tutti: Telecom, Vodafone, Tre, Fastweb, Wind, Tiscali e British Telecom, ma la società è aperta anche alla partecipazione di altri soggetti pubblici. Un accordo che Stefano Pileri, ora amministratore delegato Italtel e per anni responsabile della rete telefonica italiana in Telecom, ha definito “Una pietra miliare per il settore delle telecomunicazioni”. Certo però, conoscendo la situazione reale, non bisogna esaltarsi eccessivamente, come sa bene Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom che ha commentato definendola una “soluzione di compromesso ma comunque una notizia positiva”, sottolineando però anche come l’intesa sia stata trovata “sul punto più facile: i nodi devono ancora venire”.

L’accordo raggiunto prevede infatti che gli operatori condividano solo le infrastrutture passive Ngn, che comunque rappresentano il 60-80 % dei costi per portare fibra nelle case e che sono costituiti da scavi, cavidotti e canaline verticali che entrano nel palazzo. Purtroppo invece non si è raggiunto l’accordo per quella che sarebbe stata invece al soluzione migliore, ossia formare una società della rete completa, un’ipotesi che avrebbe assicurato sinergie totali tra gli operatori, poiché avrebbe significato la presenza di una sola rete Ngn italiana, creata da tutti gli operatori e condivisa tra loro. L’accordo attuale invece esclude dalla condivisione la fibra e gli apparati e gli operatori dovranno quindi usare i propri oppure affittare quelli di Telecom Italia, praticamente come avviene ora, con modalità e costi attualmente allo studio di un altro tavolo, sempre presso l’Agcom. In Italia, di fatto, un abbozzo di rete Ngn c’è già, ad opera di Fastweb, ma è presente soltanto in sette grandi città; Telecom ha un piano per coprirne altre, portando la copertura fino al 50 % della popolazione entro il 2018. La società della rete nata in questi giorni dovrebbe servire quindi per accelerare i tempi e allargare, forse, la copertura. “La società che verrà creata interverrà laddove le aziende non riescono a investire” ha infatti spiegato il ministro Romani, facendo quindi da tappa buchi per le zone poco remunerative, dove gli operatori non vorrebbero andare da soli a creare una rete in fibra residenziale.

Questo è tutto e in Italia non ci si poteva aspettare di più, visto che solo un mese fa Calabrò dichiarava che la creazione di una società era molto lontana se non impossibile e, di fronte al treno europeo sempre più lontano, non si può che essere contenti anche di un compromesso. Basti pensare che agli inizi del secolo, grazie allo slancio di Fastweb, l’Italia era in testa alla classifica europea per diffusione delle offerte in fibra ottica residenziali, ora siamo quattordicesimi, solo l’anno scorso undicesimi e in tre anni abbiamo perso ben dieci posizioni, tutto a causa dell’inerzia (o dell’ingordigia?) di operatori e istituzioni; ora tocca rimettersi a correre, anche zoppicando.

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati