Da Cerf appello per il passaggio a IPv6

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Se io dico Vinton Cerf è probabile che a molti di voi questo nome non dica niente, ma se io dico TCP/IP sono sicuro di si: si tratta del protocollo su cui funziona Internet ed è di vitale importanza ed è stato inventato proprio da Cerf. Ora il tecnologo che attualmente lavora per Google lancia un appello: passare subito e in massa al nuovo protocollo IPv6 o, tra alcuni mesi, l’attuale IPv4 avrà finito lo spazio indirizzabile e il Web rischia di funzionare male o peggio di bloccarsi.

4 miliardi di indirizzi possono sembrare un’infinità, ma invece tra pochi mesi saranno completamente esauriti e questo perchè dalla sua nascita ad oggi, Internet ha avuto una crescita esponenziale che ha saturato prima di qualsiasi immaginazione lo spazio disponibile. Di questo passo tra pochissimo connettere un qualsiasi dispositivo alla Rete delle reti sarà impossibile. Ma il rischio non è solo quello di una mancanza di crescita per Internet quanto, e forse ancora più grande il rischio di cattivi funzionamenti.IPv4 infatti è un protocollo vecchio e IPv6 è totalmente incompatibile con esso: quando si sarà superata la soglia critica di siti passati al nuovo indirizzo si potrebbero quindi esperire problemi di connessione e navigazione a causa di questo divario tecnico.

Per Cerf quindi sarebbe indispensabile che si passasse subito e in massa a questo nuovo protocollo in modo da evitare al massimo i probabili inceppamenti di uno switch off più lento. Il problema riguarderebbe soprattutto le aziende e, quindi, le attività economiche: “Le aziende devono capire che si tratta di un infrastruttura su cui fanno affidamento e che deve cambiare affinché esse possano continuare a crescere o a farci affidamento”, ha infatti spiegato Cerf, perché “senza uno spazio di indirizzamento” non ci sarà modo di connettere dispositivi alla rete delle reti.

Altrettanto delicata, seppure per motivi diversi, rischia di rivelarsi la transizione da http a HTTPS, il nuovo protocollo criptato. Il recente caso di Firesheep, l’addon ruba-cookie, ha infatti evidenziato la necessità di mettere in sicurezza le connessioni Web tra client e server remoto, ma uno studio svolto da AccessNow ha mostrato come sui 100 siti Web più popolari soltanto PayPal usi correttamente il sistema di comunicazione cifrata con algoritmo SSL. Si prospettano quindi tempi bui per la Rete?

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