Cyberguerra: l’Unione Europea fa le esercitazioni

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

La Rete si diffonde e, man mano, porta indubbiamente enormi vantaggi ma, come tutte le tecnologie, assieme ai vantaggi porta con sé anche tutta una serie di nuove problematiche, nel caso di Internet soprattutto legate alla sicurezza. Con tutti i servizi vitali di ogni Stato sempre più spostati sulla rete e connessi tramite Web il pericolo infatti è che un attacco terroristico o di altra natura possa riuscire di fatto a paralizzare un intera nazione, lasciandola vulnerabile ed esposta a chissà quali rischi maggiori. È uno scenario sempre più plausibile e che ovviamente ogni nazione è interessata ad evitare che si verifichi. Per questo motivo, la settimana scorsa, si è tenuta un’esercitazione generale che vedeva il coinvolgimento di tutta l’Unione Europea.

Il 4 novembre la Commissione UE ha simulato un cyberattacco alle infrastrutture digitali e alle comunicazioni di ben 22 paesi membri più Islanda, Norvegia e Svizzera, al fine di mettere alla prova la difesa congiunta e i canali di comunicazione tra gli Stati membri in caso di crisi diffusa.

Alcuni mesi fa era già stato fatto qualcosa di simile da parte degli Stati Uniti, col coinvolgimento di mezzo mondo. Si trattava dell’operazione Cyber Storm III che consisteva sempre nella simulazione di un attacco informatico per mettere alla prova le infrastrutture critiche.

Questa volta invece la simulazione, riguardando solo l’Europa, si è svolta in un circuito chiuso, che ha visto la simulazione di un attacco in cui, uno dopo l’altro, tutti gli stati membri sono stati sottoposti a problemi di accesso alla Rete crescenti, sino a causare il progressivo blocco di tutti i collegamenti online. Gli stati membri dovevano quindi collaborare orchestrando una risposta comune alla crisi virtuale. A supervisionare le operazioni, la European Network and Information Security Agency (ENISA), a cui sono stati proprio recentemente affidati nuovi poteri.

Nel mondo reale non ci sono state gravi ricadute, soltanto i siti di e-government sono risultati fortemente rallentati, tanto che alcuni governi hanno dovuto reindirizzare il traffico per evitare problemi ai cittadini.

Neelie Kroes, il commissario europeo per l’agenda digitale, ha definito l’esperimento come “un importante primo passo nel lavorare insieme per combattere le potenziali minacce online alle infrastrutture essenziali”. Nei prossimi giorni saranno anche divulgati i risultati.

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati